“Allacciati le cinture Alice, perche’ da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’”____________________________________________
MATRIX: semplice cyber-film oppure capolavoro?
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“Allacciati le cinture Alice, perche’ da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’”
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- Chi sei? – disse il Bruco.
Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza:
- Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d’allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.
- Che cosa mi vai contando? – disse austeramente il Bruco. – Spiegati meglio.
- Temo di non potermi spiegare, – disse Alice, – perchè non sono più quella di prima, come vedi.
- Io non vedo nulla, – rispose il Bruco.
Lewis Carroll – “Alice nel paese delle meraviglie”, 1865.
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Uno sfondo nero, verdi parole che vengono digitate da persone che non esistono, la verità che si nasconde dietro un monitor, un mondo situato oltre i sensi umani.
Questo è l’inizio di una trilogia che ha tenuto col fiato sospeso milioni di persone, hacker e filosofi, ragazzi ed adulti, e che ha unito la tecnologia e il mondo cybernetico, con la filosofia di Epicuro, Laplace e Platone.
La storia narra del giovane programmatore Thomas Anderson, che di giorno, come il dottor Jekyll, conduce una vita serena, tranquilla e rispettabile, ma di notte esce il Mister Hyde che si cela dietro ognuno di noi e che per il signor Anderson non è altro che la personalità di Neo, hacker tra i più conosciuti sulla rete. Venuto a conoscenza della “verità ” su Matrix, cercherà di salvare il mondo dal controllo delle macchine che tengono l’intera umanità in schiavitù, “la schiavitù delle catene di un’inodore prigione senza sbarre, ma una vera e propria prigione però per la mente”.
Affiancato da Morfeus, capitano dell’overcraft Nabucodonosor e liberatore di Neo da Matrix, e Trinity, colei che amerà e sarà amata da Neo, il compito “dell’eletto” sarà quello di sconfiggere la “città delle macchine” per far si che la vita continui per gli abitanti di “Zion”, l’unica vera città umana rimasta libera.
Per capire realmente Matrix, con le sue evoluzioni e i suoi strati, bisogna saper leggere molto bene tra le righe e porre particolare attenzione ai significati dei vari messaggi che i fratteli Wachowski, hanno voluto far filtrare nella loro opera maggiore.
Molti critici e teologi che hanno studiato la simbologia celata dietro le scene di Matrix, affermano che senza dubbio risale alla “gnostica”, una dottrina eretica che risale alla fine del II secolo d.C. e che ritiene la conoscenza del divino accessibile a pochi. Nella mitologia gnostica, gli Eoni generarono un essere semi-divino di nome Demiurgo. Aiutato dagli Arconti, guardiani e difensori del mondo, Demiurgo, ormai più potenti degli Eoni, si fece servire dagli uomini facendoli vivere in una specie di sonnambulismo. Un Eone di nome Sophia ( saggezza ) però, cercò di liberare i primi esseri umani, Adamo ed Eva, tentandoli ad assaporare il frutto proibito per essere veramente liberi.
A questo punto è abbastanza semplice ricavare delle rette parallele tra i personaggi dei film e quelli della mitologia gnostica:
la figura degli Arconti si lega a quella degli “agenti Smith, Brown & Jones”, dei programmi ideati per salvaguardare Matrix. Lo stesso Morpheus dice nel film: “Controllano tutte le porte, possiedono tutte le chiavi”
gli Eoni rappresentano la vera essenza dell’umanità che, con l’unione tra intelligenza ed arroganza, dà vita ad un’entità superiore che alla fine la sopraffae, l’AI ( Artificial Intelligent )
il personaggio in Matrix che rappresenta il semidio Demiurgo, altro non è che l’Architetto, colui che controlla la connessione mentale da parte delle persone
il mitico Morpheus che à alla continua ricerca dell’Eletto, altri non è che Sophia, l’Eone della liberazione
infine c’è il collegamento tra la mela usata da Sophia e la pillola rossa che usa Morpheus per far perdere il segnale portante per liberare le persone da Matrix.
Ma il concetto principale e più evidente del film è che “noi non siamo liberi”!
Siamo schiavi di un sistema che anche se non è governato da macchine è sottomesso a persone col cuore freddo come un proccessore e duro come l’adamantio. Ogni giorno siamo schiavi, schiavi della nostra routine che non ci lascia liberi di pensare, di amare, di provare sentimenti veri.
Io, buon amante e patito di questo film, condivido la maggior parte delle idee trasmesseci. MA su una sola cosa non sono daccordo: perchè aspettare un’eletto per liberarci? Pechè non essere noi stessi gli ELETTI del nostro quotidiano? Non bisogna mai aspettare qualcuno che ci faccia aprire gli occhi perchè la dolce attesa di questa persona speciale sarebbe troppo comoda per noi
Vi oglio saputare concedendovi le frasi più espressive e “calienti” del film! E ricordate…… se il vostro computer si compotra in maniera strana, non è un virus, ma è matrix che vi sta cercando!
Roberto Coppeto IIC-sc
“So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza, so che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire; sono venuto a dirvi come comincerà . Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano, mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini, un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da voi e da loro”
Morpheus: Matrix è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. àˆ quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’ avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. àˆ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità Neo: Quale verità ? Morpheus: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene. Sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha muri, che non ha odore. Una prigione, per la tua mente
Hai mai fatto un sogno così reale da sembrarti vero? Ese da quel sogno non dovessi mai più risvegliarti come distingueresti il mondo dei sogni da quello della realtà ?
Essere l’eletto è un po’ come essere innamorati, nessuno puà³ dirti se lo sei o no … è un qualcosa che ti scorre nelle vene!
IL TUO CUORE NON PARLA MAI, MA TU DEVI ASCOLTARLO SEMPRE…