Cos’hanno in comune Sony Hit-Bit 201, Olivetti M24, Hewlett Packard HP-110, Sinclair ZX Spectrum+, Apple Macintosh, IBM PC AT, Mattel Electronics Aquarius 2? Esatto, sono tutti personal computer apparsi nel 1984
21/04/04 – HighScore – Il 23 maggio, dalle ore 10 alle 18, presso il centro congressi De Filippi di Varese, si terrà Varese Retrocomputing 2004, la seconda edizione della manifestazione dedicata ai computer degli albori dell’informatica di consumo e a chi, negli anni della loro diffusione, si prodigava per spremerne anche l’ultimo bit di potenza (continuando, in qualche caso, a farlo ancora). L’evento cade a poco più di un anno di distanza alla prima edizione e intende ovviamente ripeterne il successo.Il programma della manifestazione si sviluppa ora durante tutto l’arco della giornata, consentendo un maggior numero di conferenze e una maggiore varietà degli argomenti trattati. Lo ZX Spectrum avrà ancora uno spazio di rilievo, ma in modo assolutamente originale e non sovrapposto agli argomenti del programma dello scorso anno.
Si parlerà infatti delle periferiche collegabili al computer di casa Sinclair e di Chrome, il clone tutto italiano dello Spectrum.
Da non perdere i 10 minuti, che si preannunciano veramente infuocati, che saranno dedicati alla diatriba sulla superiorità tra C64 e Spectrum, una delle prime “computer war” che coinvolse e appassionò i possessori delle due piattaforme ormai 20 anni fa e che non accenna a placarsi (anche se il C64 era obiettivamente superiore Nd Roberto) (tu sogni Nd Alberto) (torna ai tuoi tastini di gomma NdRoberto) (e comunque il Dragon 32 era superiore, Nd Manrico) (certo, costava più del doppio e il gioco di punta era Frogger, Nd Alberto e Roberto).
Nel corso della mattinata si parlerà anche di Amiga e della sua “scena” demo, sicuramente l’argomento più adatto a illustrare la portata rivoluzionaria della piattaforma. Nel pomeriggio ampio spazio verrà dato al mondo Machintosh e ad argomenti correlati, con conferenze sulla storia della piattaforma, sull’installazione di sistemi operativi BSD like al posto del MacOS e sulle workstation Next.
Interessante anche l’esposizione di hardware che raggiunge, in alcuni casi, elevati livelli di ricercatezza dei pezzi (come nel caso dell’allora costosissimo Hewlett Packard 85, di cui un esemplare è stato persino esposto al Museo della Scienza e della Tecnica di Monaco di Baviera). Le collezioni private in esposizione comprendono hardware Sinclair, Commodore, Hewlett Packard e Apple, oltre a una nutrita schiera di console che permetterà di ripercorrere la storia dell’evoluzione delle piattaforme da gioco.
La novità , rispetto ad altre manifestazioni dello stesso tipo, sarà che l’hardware in mostra verrà effettivamente posto in funzione dando al pubblico la possibilità di utilizzarlo, verificandone in prima persona le caratteristiche e le potenzialità , oltre a discuterne con i collezionisti. Per chi fosse interessato, è anche possibile esporre la propria collezione proponendo la collaborazione tramite l’apposito form presente sul sito della manifestazione.
Oltre essere un modo per avvicinare il mondo del retrocomputing o rivivere gli anni del pionierismo informatico, la manifestazione si conferma un’ottima occasione per conoscere le basi su cui poggia parte della moderna informatica di massa, che molto deve alla passione di chi allora “smanettava” con macchine poco potenti e di chi adesso ne tiene viva la memoria proprio come si farebbe con un mobile antico o un’auto d’epoca.
Roberto Corsaro