Giunto alla terza edizione ma forte di un’esperienza pluriennale, il Salone Arredo Urbano come tutti gli eventi di Esterni, promette di sconvolgere il ritmo catatonico della città e sceglie come punto di riferimento Piazza Freud a Milano, dove per 9 giorni (dal 16 al 24 aprile) rivoluzionerà un intero quartiere, sperimenterà una nuova idea di città aperta a tutti e trasferirà sul posto tutte le sue attività quotidiane e straordinarie. Per dimostrare che gli spazi pubblici, anche i più difficili, possono rivivere.
Da sempre esterni vive la città come luogo di esperienza e di incontro.
Lontano dagli interni disegnati fin nel più intimo dettaglio, dove si è facile bersaglio di una “cultura” dell’isolamento e del consumismo, ci spingiamo oltre definendo lo spazio pubblico come prima occasione di accrescimento personale e culturale.
Ma la desertificazione del luogo pubblico urbano prosegue incessantemente; gli interessi privati trasformano gli spazi pubblici in spazi pubblicitari, la comunità in target, la città in una campagna di comunicazione.
Una comunicazione a senso unico, nella quale il cittadino “riceve”, obbedisce, si abitua.
Gli elementi e i segni delle città di oggi sono purtroppo replicabili, e con loro sembrano riprodursi i bisogni e le espressioni di singoli cittadini e di intere comunità .
Non c’è più spazio per esprimere diversità , gli avvenimenti pubblici sono sempre meno spontanei e autentici, il
confronto e la conoscenza diretta vengono sostituiti da schermi tascabili o immensi che raccontano solo se stessi.
Esterni propone un modo per sopravvivere nelle città in questo stato di emergenza, progettando per il futuro una rivoluzione degli spazi pubblici e del loro utilizzo; chiama a raccolta tutti i cittadini per proporre idee e progetti che contribuiscono a costruire una città a misura d’uomo
Dal 16 al 24 Aprile 2004 esterni apre alla città un luogo di frontiera e di transito, un indirizzo sconosciuto, campionario di contraddizioni urbane, luogo di spaccio e prostituzione. Dove c’è la stazione ferroviaria e la metropolitana, il centro direzionale della Regione, area situata ai bordi di una nuova, immaginaria, ennesima città della moda, crocevia di zone controverse come l’Isola, Garibaldi e Corso Como, quest’ultima con la sua “sistemazione†spaventosamente inurbana ed un’infelice concentrazione di locali abusivi.
Una zona di attraversamento, Piazza Freud, dove si è sistematicamente dissuasi al rallentamento e al piacere della sosta, un tunnel da cui è bene uscire in fretta. Dove per 9 giorni e 9 notti, invece, si potrà stare e vivere. E dove esterni ripropone la vita di una città immaginaria e reale: con i suoi servizi ai cittadini, gli allestimenti mobili e flessibili, la segnaletica di socializzazione, il suo catalogo di oggetti pensato per tutte le città , i luoghi di incontro, le installazioni, il bar-ristorante, la musica, i concerti.
Il Salone Arredo Urbano è un progetto ideale e molto concreto che riprende il tema antico dell’arredo urbano e lo rivisita in un’ottica antropocentrica, interviene nello spazio pubblico e lo trasforma: si avvale per questo delle numerose collaborazioni che Esterni ha instaurato in otto anni di attività con istituzioni, associazioni, gruppi e università . In particolare, quest’anno il progetto cerca la collaborazione creativa e permanente del mondo della scuola con i suoi saperi – umanistico e scientifico.
Esterni chiede ai cittadini di aderire sempre più numerosi all’idea di costruire insieme e ora una città diversa ed invita gli amministratori locali ad ispirarsi, intervenire, a fare ordinazioni su catalogo e a richiedere interventi per le loro città .
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