Dalle 14.30 il sito era “non visibile” la protesta è ancora in corso…
La vittoria dell’Intelligenza collettiva
Il 7 giugno, salvo modifiche, si replica!!!
“Dalle 14.30 non solo le pagine web del Ministro Urbani (www.beniculturali.it), manche i siti senato.it, governo.it e siae.it sono stati resi irraggiungibili dal successo strepitoso del Netrstike (Girotondo Telematico) proposto dai comitati Bo.Bi e che, si sta prolungando per l’intero pomeriggio” ha affermato oggi Gianfranco Mascia, coordinatore dei Bo.Bi “Il primo ringraziamento va al “popolo della rete: noi non abbiamo fatto altro che raccogliere sui nostri siti ( www.bobi2001.it e www.gianfrancomascia.it ) una protesta che era già in essere. – ha proseguito Mascia – In realtà il successo del netrstrike (Girotondo Telematico) di oggi è frutto dell’”intelligenza collettiva” è non di un singolo gruppo o individuo. Piuttosto il sottoscritto, con l’archiviazione delle indagini a suo carico per il Netsrike promosso nel 2002 contro il Ministro Castelli, ha dimostrato, esponendosi in prima persona, che l’iniziativa è perfettamente legale” “Oggi tutti insieme – ha aggiunto il candidato per le europee della lista società civile-Di Pietro-Occhetto – ci siamo ribellati allo sconcio di alcuni decreti che, se applicati, impediranno il libero scambio peer to peer fra utenti, facendo comparire il penale (4 anni di reclusione) per chi “trae profitto” dai file illegali (ossia tutti coloro che non hanno la copia originale di ciò che viene scaricato, cioè tutti) e rendendo più complicata (se non impossibile) la realizzazione di pagine e siti web obbligando il deposito di 2 copie delle stesse presso le biblioteche di Roma e Firenze: conseguenza logica dell’applicazione di quest’ultima norma sarà che così la maggioranza dei siti amatoriali e di associazioni, organizzazioni di volontariato, pagine personali, dovranno chiudere. La rete sarà riservata ai siti superprofessionali che potranno fare il bello ed il cattivo tempo” “Stimiamo in più di un milione di partecipanti all’iniziativa – ha proseguito Mascia – che non si sono fidati delle promesse del Ministro Stanca il quale, in tutta fretta, ha annunciato ieri modifiche al decreto. Come poterci fidare di un Governo che ha fatto della bugia un’arte?” “La protesta non si ferma qui – ha concluso l’esponente dei Bo.Bi – ora passiamo il testimone all’iniziativa proposta da ATTAC ITALIA che invita tutte/i i cittadini a partecipare alla FESTA ELETTRONICA DELLA REPUBBLICA, intasando di email nell’INTERA GIORNATA DEL 2 GIUGNO, l’indirizzo della Presidenza del Consiglio. Per quanto riguarda il Netstrike contro questi decreti, il prossimo, sarà in programma per il 7 giugno, se non avverranno cambiamenti al decreto.
Fonte: www.bobi2001.it