La storia di questa pellicola, diretta da Richard Kelly, è abbastanza singolare. “ Donnie Darko “ è arrivato negli Usa nel 2001, ma fu un autentico fiop, poi attraverso la catena del passaparola on line e a proiezioni notturne itineranti, affollatissime di teen, questo film è diventato un vero e proprio cult. Proiettato per la prima volta al Sundance Film Festival nel 2001 e passato quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia nella versione “ Director’s Cut “, e in arrivo in Italia per il 26 Novembre, il film è stato apparentemente criticato perchè il suo protagonista, Donnie Darko, per l’appunto, è un ragazzo disturbato, molto intelligente, capace di incendiare case o ad allagare scuole, perseguitato da un coniglio mostruoso che gli preannuncia la fine nel mondo. 2 ottobre 1988: era il tempo di Dukakis contro Bush. Era il tempo di Hungry Hungry Hippos e Stephen Hawking. Era il tempo dei Duran Duran e Sparkle Motion. Era il tempo di Donnie Darko, un adolescente americano che salì sulla freccia del tempo per un giretto…
2 ottobre 1988, una giornata come le altre nella vita disincantata di Donnie Darko. Ha preso le sue medicine, ha guardato il dibattito presidenziale alla televisione, e ha cenato con la famiglia. Poi avviene un terrificante incidente inspiegabilmente il motore di un aeroplano precipita dal cielo, schiantandosi sulla casa dei Darko e distruggendo la stanza di Donnie.
A seguito dell’incidente, che per poco non gli costa la vita, Donnie sperimenta un accresciuto senso di cosa significhi essere vivi, e di lì a poco, innamorati. Armato di un arcano testo intitolato The Philosophy of Time Travel (La filosofia dei viaggi nel tempo), ben presto Donnie scopre la propria potenzialità di dipanare i fili che tengono assieme l’universo, parallelamente alla tentazione di alterare il tempo ed il destino.
Ma è tutta immaginazione di Donnie? Straordinariamente intelligente, il sonnambulo Donnie prende a casaccio le sue pillole antipsicosi, soffre di frequenti allucinazioni, e riceve le regolari visite di Frank, una implacabile presenza soprannaturale che lo avverte: il mondo così come lo conosce Donnie finirà tra 28 giorni.
Comunque, tutte queste cose sono minimi problemi per Donnie. Il punto cruciale della sua esistenza è il terrificante mondo che lo circonda una “fantasia†tipica degli anni ‘80 abbrutita dalla cultura pop, dagli eccessi materialistici, dal fondamentalismo, da un cinismo prevaricante, dalle ricette mediche e dall’ipocrisia dilagante.
Tra universi paralleli, incubi apocalittici e inquietanti falle nel sistema spazio tempo, il film punta molto anche sul cast di giovani attori, Jake Gyllenhall ( già visto in “ The Day After Tomorrow “ ) e Drew Barrymore ( “ Scream “ ) su tutti e su effetti visivi importanti e su una colonna sonora di grande spessore con nomi come Duran Duran, Inxs e Tears for Fears.
Realizzato da Richard Kelly, scrittore e regista debuttante, ecco Donnie Darko: The Director’s Cut, uno sviluppo della sua favola infrangigeneri sulla vita americana di provincia, sui viaggi nel tempo, su una storia d’amore adolescenziale, e su un ragazzo che da solo prende posizione in un mondo caotico.
Da flop a cult : arriva Donnie Darko
February 28th, 2005 · 0 Commenti · Uncategorized
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