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iPod, primo assalto dei cloni: Bufala o minaccia per Apple?

March 22nd, 2005 · 0 Commenti · Uncategorized

ROMA – Tra gennaio e febbraio, nel pieno della febbre per per i nuovi prodotti Apple appena presentati al MacExpo di San Francisco, taluni smanettoni si divertirono a dissezionare lo Shuffle, mini lettore mp3 della famiglia iPod. Nell’euforia del momento, nessuno si preoccupò di quell’attività , bollata perlopiù come una stramberia da tecnomani. Era invece l’atto di nascita di una generazione di cloni che sta facendo passare qualche brutto quarto d’ora agli strateghi di Cupertino.
Presentato come l’iPod più piccolo di sempre, lo Shuffle è un semplicissimo lettore audio digitale in grado di riprodurre mp3 in sequenza progressiva o casuale. Niente di più, niente di meno. Dalle autopsie effettuate sull’oggettino emerse però che lo Shuffle ha delle potenzialità  inespresse: il chip al suo interno potrebbe gestire file in formato Windows Media, registrare la voce e funzionare anche come radio Fm. Tutte funzioni che Apple ha disattivato, probabilmente con l’intenzione di inserirle in una versione successiva del prodotto.

Ma perchè aspettare domani per quello che si potrebbe avere già  oggi, devono essersi chiesti alla LuxPro, un’azienda taiwanese specializzata proprio in lettori multimediali portatili. E così, senza farsi troppi problemi, hanno realizzato un player identico allo Shuffle, integrandovi il sintonizzatore fm, il registratore e il supporto ai file .wma. Perchè nessuno dubitasse che si trattava di un clone dell’iPod, l’hanno chiamato Super Shuffle. E poi l’hanno presentato al Cebit, la più grande fiera tecnologica d’Europa. A chi gli chiedeva conto delle possibili ripercussioni legali derivanti dall’aver copiato così sfacciatamente, un portavoce della LuxPro ha risposto candidamente che il Super Shuffle “non è identico all’iPod, è meglio”.

Tanta sfrontatezza ha una spiegazione semplice: LuxPro sa di non rischiare niente, perchè non metterà  mai in vendita il Super Shuffle. Si è trattato soltanto di una mossa pubblicitaria per ottenere la luce dei riflettori su uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Ma a cosa serve pubblicizzare un prodotto che non si venderà ? E, perchè lo scherzetto di LuxPro suscita a Cupertino un’irritazione che Steve Jobs e soci riescono a nascondere malamente?

Perchè il clone di iPod, non solo ha tolto la scena all’originale, ma ne ha evidenziato le carenze. Carenze che Apple dovrà  colmare in fretta, prima del previsto e soprattutto prima che qualcuno contatti LuxPro per realizzarlo davvero, l’iPod con i super poteri.

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