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Pensionati previdenti danno alloggio agli Studenti

July 14th, 2005 · 0 Commenti · Uncategorized

L’idea è quella di creare un punto di incontro tra anziani che si sentono soli e studenti in cerca di alloggio.Il progetto

La prima fase dell’indagine “Studiare e Vivere a Milano” ha identificato una domanda di 25.000 posti letto da parte degli studenti “fuori sede”, troppo lontani cioè per poter recarsi in Università  in giornata. A questi si aggiungono tutti coloro che sono considerati “pendolari” ma che vorrebbero vivere e studiare in città  se ce ne fossero le condizioni.

Milano offre agli studenti un numero limitato di alloggi in residence, pensionati e collegi. La maggior parte degli studenti dimora in appartamenti privati, spesso in condivisione e senza contratto regolare. Gli studenti trovano alloggio prevalentemente attraverso il “passaparola” o gli annunci in bacheca.

La città , nella attuale situazione, non è in grado di offrire a tutti gli studenti che lo desiderano un alloggio ad un prezzo contenuto, e la costruzione di nuove residenze richiede tempo. Ma in Milano risiedono più di 280.000 persone di età  superiore a 65 anni; gli anziani, che spesso vivono da soli, o le famiglie di pensionati con scarso reddito possono avere la possibilità  di ospitare una persona.

La convivenza tra anziani e giovani è già  stata sperimentata sul territorio italiano in particolare dal Politecnico di Milano nelle sedi di Como e Piacenza e nei comuni di Genova e Padova.

Obiettivi del progetto

“Prendi in casa uno Studente” ha lo scopo di facilitare l’incontro tra studenti universitari in cerca di alloggio ad un costo contenuto ed anziani autosufficienti che dispongono di una stanza. Per questi ultimi alcuni piccoli servizi domestici (portare l’acqua, buttare la spazzatura, …) sarebbero di grande aiuto. Gli studenti possono dialogare con un interlocutore che conosce la città  e i suoi servizi e può fornire informazioni utili e pratiche.

Enti ed associazioni coinvolte

L’iniziativa sarà  realizzata da MeglioMilano che, agendo da filtro tra studenti ed anziani, sarà  il coordinatore del progetto avvalendosi della collaborazione di Ras Assicurazioni; Associazioni di Studenti Universitari per promuovere l’iniziativa negli Atenei; Associazioni di pensionati quali AUSER, ANTEA e FENACOM; Gli Atenei e gli Istituti per il Diritto allo Studio per la divulgazione dell’iniziativa agli studenti; L’ASL Città  di Milano; Le Parrocchie; …

Le condizioni per lo sviluppo del progetto

Il successo dell’iniziativa dipende dalle relazioni che si instaureranno tra giovani ed anziani. L’individuazione delle caratteristiche di somiglianza e compatibilità  tra i soggetti richiede la realizzazione di un data-base delle caratteristiche individuali e delle richieste specifiche. Inoltre sarà  necessario organizzare colloqui per valutare le possibili convivenze, ai quali potrebbe prendere parte uno psicologo per capire meglio le esigenze di studenti e anziani.

Sperimentazione

Il progetto prevede una prima fase di sperimentazione su una delle sedi universitarie milanesi, privilegiando quelle recentemente insediate in zone con una propria identità  radicata nel tessuto sociale e nel territorio come, ad esempio, Bovisa. Le selezioni e colloqui sono iniziati nel mese di giugno 2004 e le convivenze nell’anno accademico 2004/2005. Il periodo di convivenza inizia in Settembre/Ottobre e termina in Giugno/Luglio a seconda delle necessità  dei contraenti. L’accordo prevede da parte dello studente, il pagamento di un rimborso spese e la cura di piccoli servizi domestici concordati in precedenza, mentre da parte dell’anziano, l’alloggio, possibilmente con uso cucina.

Le fasi della sperimentazione

Apertura del tavolo di lavoro con gli enti e le associazioni aderenti al progetto; Predisposizione del database che conterrà  le informazioni sulle esigenze e sulle aspettative di ospiti ed ospitanti; Predisposizione contratto tipo; Comunicazione tramite i canali individuati come più idonei per ricevere le candidature; Selezione degli alloggi e delle candidature; Avvio colloqui con studenti e anziani; Avvio delle convivenze; Controllo e assistenza delle convivenze avviate.

Verifiche

Durante l’anno di sperimentazione saranno effettuate verifiche intermedie.

Disseminazione

Al termine del primo anno di sperimentazione, verificati risultati soddisfacenti, potrebbe essere possibile riprodurre l’esperienza in una o più aree fino alla totale copertura dell’area cittadina.

Tempi

Il tempo previsto per predisporre la struttura e svolgere la sperimentazione è di un anno. Il progetto complessivo ricopre l’arco di tre anni, trascorsi i quali si prevede diventi autonomo.


Sito Ufficiale

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