Una corte federale statunitense ha oscurato temporaneamente un sito web che vende guide ed istruzioni per i sistemi P2P. Istigava – dicono – a compiere atti di pirateria multimediale
Washington (USA) – Tutti lo fanno ma è vietato parlarne – almeno in termini promozionali. Si tratta naturalmente del file sharing condotto attraverso le reti P2P, nell’occhio del ciclone di un inaudito giro di vite antipirateria condotto dall’amministrazione statunitense e dalle major dell’audiovisivo.
Una corte federale, al vertice degli organi giuridici negli USA, ha costretto una piccola azienda californiana a chiudere temporaneamente il proprio sito perchè rappresentava “pubblicità ingannevole ed istigazione a delinquere” attraverso la vendita di una guida online per l’uso delle tecnologie di condivisione.
I
giudici hanno affermato che Cashier Myricks, autore del sito, stesse
vendendo, “per appena 24.95 dollari”, il suo “metodo infallibile” per scaricare film, musica e videogiochi senza alcun limite. “Scarica film mentre sono ancora nelle sale”, si leggeva nella grafica promozionale del sito.
Le pagine incriminate sono ora state completamente ripulite.