Negli Internet Point solo con il passaporto.
Se sei un turista e desideri visitare l’Italia in un prossimo futuro, preparati, perchè se vuoi utilizzare un Internet Cafe devi avere con te il passaporto.
Per accedere ad un computer connesso ad Internet
all’interno di un pubblico servizio ora hai bisogno di mostrare il
passaporto ed accettare l’idea che tutto quello che guarderai o
ascolterai sarà tracciato come misura antiterrorismo.
Se sei d’accordo nell’essere ufficialmente tracciato in un Internet Cafe
e successivamente analizzato nel tuo comportamento di navigazione da
parte degli organi di polizia, questa è una legge che fa al caso tuo.
La maggior parte dei turisti che si aggirano nelle città straniere
non portano il proprio passaporto con se e non vedono di buon grado la
richiesta di essere controllati in un Internet Point.
Ma quello che mi da fastidio maggiormente, ed è il
segno dell’efficacia della propaganda attraverso i media e del lavaggio
del cervello dell’italiano medio, è che tutto questo non sembra toccare
gli Italiani, nonostante l’intrusione, la sconvenienza e un evidente
limite al business dovuto a queste regolamentazioni.
Il Christian Science Monitor, ha trattato questa questione in un recente articolo intitolato: “Want to check your e-mail in Italy? Bring your passport.“
La nuova legge afferma che chi si occupa di gestire
e fornire servizi di comnnicazione pubblica, deve fotocopiare il
passaporto di tutti i propri clienti che utilizzano Internet, Telefono
e Fax.
La legge mette in difficoltà i gestori degli Internet Cafe e non
sarà facile per loro gestire questa situazione e minare la privacy dei
propri clienti.
La nuova legge è passata dopo gli attacchi terroristici di Londra in estate, e fa parte di tutta una serie di leggi approvate in Italia “dopo l’11 settembre e il successivo appoggio fornito nel conflitto Iracheno“.
“Nonostante la legislazione includa anche misure per
aumentare la sicurezza nei trasporti, il permesso di raccogliere il
DNA, e faciliti la detenzione e deportazione di sospetti, l’Italiano
medio sta sentendo i suoi effetti principalmente negli Internet Cafe.
Sebbene in Italia sia presente un’elevata cultura della protesta, non è emersa nessuna grande opposizione alla legge“
Fonte: Sofia Celeste – Christian Science Monitor
i proprietari di Internet Cafe non devono solo raccogliere
e verificare il nome e cognome del cliente, ma hanno bisogno di loggare
il tempo durante il quale queste persone stanno al computer e quale
computer hanno usato. Ma non è abbastanza. I computer in posti pubblici
hanno bisogno inoltre di tenere traccia di quali file e applicazioni
sono state usate, quali pagine web sono state visitate e per quanto
tempo.
In pratica ogni cosa che fai in un Internet Cafe italiano viene loggata ed identificata con il tuo nome.
Secondo il Christian Science Monitor
questo comporterà un costo extra ai proprietari di Internet Cafe per
aggiornare le licenze ed acquistare software per monitorare le attività
dei propri computer.
“Il software salva una lista di tutti i siti visitati
dai clienti e gli operatori degli Internet Cafe porteranno questa lista
periodicamente presso il locale posto di polizia.”
Un modo per risolvere la questione, ma solo se ti trovi a Roma, è accedere ai free wi-fi hot spot disponibili nei bellissimi parchi e nei posti storici della città .