Lo scempio continua senza pudore. Dopo aver denunciato tempo fa un comportamento poco consono tenuto da alcuni docenti universitari durante le ore di lezione: Ingegneria del Software = Business? Certo che no! oggi torniamo su una questione particolarmente più delicata e pericolosa. Infatti la minaccia ora è rappresentata direttamenre dai rettori delle università di tutta Italia. Questi infatti hanno comunicato recentemente l’intenzione di introdurre, attraverso prodotti unicamente firmati Microsoft strumenti innovativi e tecnologici negli atenei italiani.
Nulla da dire sull’innovazione tecnologica negli atenei, ma molto discutibile pero’ la scelta di utilizzare Microsoft!
In un comunicato stampa infatti del 13 dicembre 2005 (www.crui.it/link/?ID=2726), il CRUI (Conferenza dei rettori delle Università d’Italia) annuncia di voler utilizzare “Le soluzioni tecnologiche Microsoft per rafforzare la preparazione universitaria”.
CRUI e Microsoft promuovono insieme la diffusione dei più innovativi strumenti informatici per tutti gli studenti universitari.
Questo dimostra quanto i rettori siano distanti dagli studenti, dai ricercatori e quanto siano invece più vicino ai responsabili del business delle grandi aziende, in questo caso Microsoft.
I rettori hanno dimostrato ancora una volta che a volte bisogna screditare un po il progresso scientifico e la cultura (quali diritti di libertà e condivisione) per far posto alle aziende nel tempio della didattica con le loro strategie di mercato per accaparrarsi i risparmi degli studenti universitari.
Infatti la proposta è quella di pagare tutto il software (circa 160€) per avere un pacchetto software “innovativo” invece di prendere in considerazione Linux ed OpenOffice (per esempio) che non solo sono gratuiti, ma anche liberi, nel senso che il codice è modificabile e ridistribuibile perchè grazie alla loro licenza (GNU GPL), tali prodotti sono stati concessi all’interà umanità svincolandosi dunque da ogni limitazione.
Dopo le continue lamentele di stage che mirano a sfruttare gli studenti, e dopo le continue richieste di utilizzo di materiale libero (come software e documenti) i rettori hanno ritenuto giusto affidare unicamente ad un’azienda tutto lo scenario tecnologico delle università .
Nella comunicazione si legge:
“Grazie a funzionalità innovative, Office 2003 rivoluziona l’approccio dell’utilizzo del computer: creare documenti come lettere, progetti, ricerche scolastiche, analizzare dati, preparare presentazioni multimediali, condividere file, confrontarsi con i compagni di studio, sono solo alcune delle tante attività che gli studenti possono fare in modo facile e veloce.”
E questa è innovazione? E questa sarebbe la tecnologia di cui parlano?
Scrivere una lettera al pc è un’innovazione? Ma forse lo è per i nostri anziani rettori italiani che sono dietro anni luce rispetto al resto del mondo.
Sarebbe bello per gli studenti, conoscere il nome dei rettori che si sono dissociati dal comunicato al fine di salvare la reputazione della propria università da questo sconvolgente comunicato. Quali università non sono coinvolte in questo scempio economico?
Intanto i ragazzi dell’università di Roma hanno lanciato una petizione per comunicare il dissenso verso questo progetto. Per firmare la petizione inserite i vostri dati su: www.petitionspot.com/petitions/floss4crui