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La formazione degli Informatici in Bicocca – Speriamo bene…

January 18th, 2006 · 0 Commenti · Uncategorized

Il giorno 31/01/06 siete tutti invitati alla conferenza “La formazione degli Informatici in Bicocca” che si terra’ nell’Universita’ Milano-Bicocca dalle 09:00 alle 13:00 nella Sala Seminari del DISCo.
Il programma è:
Verso una relazione più stretta col mondo produttivo
Il riordino dei Corsi di Studio in Informatica
Il trasferimento tecnologico: tirocini, tesi e master
Il mercato del lavoro per gli Informatici
Impatto della ricerca sulla didattica dell’Informatica
Tavola rotonda Informatica: quale formazione per quali mercati

Inoltre e’ prevista la partecipazione di rappresentanti di TXT, IBM, Microsoft.

Ci saranno rappresentanti anche di Assolombardia, che come lei stessa cita sul sito ufficiale: “Assolombarda è l’associazione delle imprese industriali e del terziario dell’area milanese. àˆ una delle più antiche organizzazioni imprenditoriali d’Italia e, per dimensioni, la più rappresentativa nel sistema Confindustria. Luogo privilegiato di aggregazione, espressione e tutela degli interessi imprenditoriali”.

Sulla locandina si legge:
“L’evoluzione tecnologica, i cambiamenti del mercato e l’applicazione delle nuove normative sulla didattica universitaria offrono l’opportunità  di rivedere i contenuti e le modalità  didattiche della formazione degli informatici e di identificare forme di collaborazione più stretta e proficua con le aziende del settore. Questo incontro affronta questi temi con la partecipazione di esponenti del mondo accademico ed industriale.”

La nostra paura ora è che si cerchi, durante questa conferenza, di avvicinare la didattica al mondo industriale a tutti i costi.
Come gia’ abbiamo visto durante alcune ore di lezioni prontamente denunciate, spesso in ateneo si fa pubblicita’ alle aziende che non sempre offrono grandi opportunita’ agli studenti, che spesso si vedono sfruttati dai signori del marketing e del business con offerte di lavoro mal retribuito o completamente gratuito (master, stage,…).

Stiamo assistendo ad un universita’ incapace a formare gli studenti al mondo del lavoro. Stiamo assistendo a chiusure mentali su applicativi, protocolli e standard proprietari. Stiamo assistendo inermi all’attacco che ogni giorno i “capi” informatici della Bicocca sferrano ai diritti digitali degli studenti. Basti pensare che nessun laboratorio informatico usa programmi liberi (Gnu/Linux, Thunderbird, Firefox, OpenOffice, …). Esiste solo una macchina linux a cui tutti si collegano per fare esperimenti o esami, ma spesso questa macchina non regge il carico, ed anche durante gli esami del corso di linux, spesso si manifestano problemi “tecnici” che a noi piu’ che tecnici ci sembrano politici.
Ci sembrano problemi politicie non tecnici xkè è una scelta usare una sola macchina linux per 300 studenti. E’ una scelta politica pagare un fornitore per acquistare licenze di software chiuso piuttosto che scaricare software libero ed usarlo sulle proprie macchine liberi dai vincoli economici.

Inoltre dopo gli eventi accaduti in precedenza:
Universita’ Business
Ingegneria Software e Business

Temiamo un ulteriore manovra di avvicinamento con un mondo industriale sempre piu’ feroce. Molti sono gli studenti che si ritrovano, dopo aver studiato una vita intera, a dover lavorare con ritmi e salari poco gratificanti! Le manovre politiche insistono nell’ uccidere il mondo della ricerca libera in accademica, convergendo verso maggiori profitti per le aziende.

La stratificazione in corso è spaventosa. L’appoggio che l’Universita’ Bicocca sta dando alle comunita’ libere e alla produzione di cultura libera è a dir poco vergognoso.
Il docente universitario di Bologna Renzo Davoli ha evidenziato questi problemi allestendo www.nonsiamopirati.org

Noi chiediamo liberta’, di comunicare, di usare, di interagire con la tecnologia. Siamo contro la chiusura e la monopolizzazione di questa.

Appuntamento il 31/01/2006 in Bicocca dunque… e speriamo bene!

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