Le comunita’ libere, oltre a diffondere informazioni e a proporre alternative, ora si fanno spazio anche con strumenti “criminali”. Si stanno affacciando sullo scenario tecnologico infatti nuove forme di virus: i worm che distruggono i file che non rispettano gli standard liberi.
OpenDocument è in fase di approvazione come standard di memorizzazione di documenti. OpenOffice, nota suite per ufficio, nata e sviluppata con licenza open source, è stata la prima ad offrire una vera alternativa libera, pronta a contrastare il celeberrimo Office della Microsoft, azienda che da sempre cerca di imporre il proprio monopolio sviluppando software chiuso, irrispettoso degli standard e delle comunita’ libere.
Per contrastare questo monopolio, alcuni programmatori vicini alla cultura libera hanno messo a punto i primi worm che si diffondo sui sistemi Windows e distruggono ogni file targato Microsoft o altre aziende che adottano la stessa politica aggressiva ritenuta moralmente “criminaleâ€.
Il problema dell’ innefficienza degli attuali antivirus, che spesso vengono disabilitati dai virus stessi, è ancora troppo poco argomentato.
Gli interessi economici che stanno dietro alle software house che sviluppano antivirus ormai troppo noti come Norton Antivirus della Symantec, contrastano la divulgazione di questo problema e ne esorcizzano i concetti.
Un esempio di questa nuova famiglia di virus è rappresentato dal worm Nyxem-e, conosciuto anche come Kama Sutra. Questo worm sembrerebbe innescare un timer nella macchina-vittima che allo scadere del tempo, renderebbe illeggibili alcuni file quali: “.doc”, “.xls”, “.mdb”, “.mde”, “.ppt”, “.pps”, “.zip”, “.rar”, “.pdf” e “.psd”.
L’unica soluzione valida al momento non sono ne gli antivirus ne i firewall o altre protezioni software-hardware, ma la capacita’ dell’utente-target di non eseguire programmi allegati alle mail ricevute.
Dunque, sia i buoni che i cattivi, stanno operando per porre fine ai monopoli, al fine di ri-liberare la rete dalle ingiustizie politiche ed economiche imposte troppo spesso dalle multinazionali (spesso americane) ai cittadini della rete.
Insomma, l’idea di base che questi nuovi virus sembrano affermare e che con le buone o le cattive, la liberta’ trionfera’!
Purtroppo, anche se a fin di bene, un virus porta danni consistenti a tutti coloro che non hanno provveduto precedentemente ad adeguarsi allo sviluppo filosofico della rete, portando dunque disapprovazione e forti critiche tra gli utenti che si vedono minacciati da una forza che incombe inarrestabile sulle loro macchine.
Consigliamo dunque di non fermarsi all’aspetto esteriore del danno del virus, ma di approfondire le cause, i motivi ed i problemi che si nascondo dietro questi gravi fenomeni.