Questo articolo, pervenuto da www.emule.it e scritto da Skynetman – eMule.it illustra le limitazioni imposte dai fornitori ADSL in Italia ed le relative ripercussioni sul mondo P2P ed in modo specifico di Emule.
Come operatori nel canale di aiuto
italiano all’interno di eMule sono sempre maggiori le segnalazioni di utenti
comprensibilmente inferociti per i malfunzionamenti con la linea ADSL di alcuni
provider italiani: Libero, Eutelia, Cheapnet e Telvia.
Si lamentano una serie di disservizi con eMule tra cui
il blocco della navigazione internet qualora eMule sia funzionante, l’impossibilità
di far funzionare Kademlia, distacchi continui dai server ed2k, velocità ridicole
della linea stessa qualora miracolosamente si riesca a scaricare (e limitazioni
a velocità prossime a quelle di un 56k anche per l’utilizzo di altri p2p).
Finora l’unico consiglio che si poteva dare era quello di provare
ad utilizzare delle porte diverse da quelle standard (4662 e 4672) per il funzionamento
di emule, ma adesso questa soluzione non è più efficace. (Un tentativo era utilizzare
una di queste accoppiate per TCP-UDP: 1755-1756, 7070-7071, 80-443, 443-453
Tutto questo deriva dall’applicazione di un sistema di limitazione del traffico P2P acquistato dai provider (vedi l’articolo In Italia prove di guerra al P2P su Punto Informatico) che si basa sull’analisi dei pacchetti (Forse questo?).
In particolare da sottolineare le affermazioni di un manager Cisco secondo qui “Si tratta di una piattaforma hardware e software che è stata applicata per la prima volta in Giappone, con successo, per limitare l’impatto del traffico peer-to-peer. … Permette ai provider di fare bandwidth shaping, blocking o redirezione di traffico per togliere banda alle applicazioni peer-to-peer e riservarne quindi di più ad altri servizi”.
Tradotto: gli operatori ADSL vi stanno fregando e noi sappiamo perchè.
Wind stessa ha ammesso l’utilizzo di questa tecnologia su Libero (vedi Un bidone le ADSL 4 Megabit? di PI):
“Da qualche giorno abbiamo attivato un engine che, in caso di traffico elevato, dà priorità a quello più prezioso per l’utenza residenziale: navigazione, posta, VoIP”. Il tutto, “a scapito del resto, per esempio del peer to peer”.
Quando avete sottoscritto il contratto adsl avete ottenuto accesso a INTERNET senza alcuna limitazione. Oggi il P2P è parte di internet, anzi il 70% del traffico mondiale di dati è proprio per il P2P (tra cui eMule).
Bloccando
il P2P le compagnie telefoniche vengono meno al contratto sottoscritto e spero che qualcuno più esperto di noi (magari uno dei tanti movimenti consumatori) si affretti a intentare qualche causa legale: certa gente conosce solo il linguaggio degli avvocati e dei soldi.
Non fatevi fregare. Il P2P non è illegale. E’ illegale scaricare materiale protetto da copyright. Non possono bloccare il P2P e dirvi di non usarlo (una delle risposte stupide dei call center). E’ come vietare i coltelli da cucina perchè potrebbero essere usati per uccidere le persone.
Certo che questo metodo è interessante. Invece di COMPRARE altre linee dalla Telecom per soddisfare il traffico dei loro utenti, queste compagnie cercano di STROZZARE gli utenti dando loro sempre meno.
Non contente, promettono velocità sempre più alte (24 Mbit???) che però potete usare solo per navigare sul www.
Peccato nessuno dica che per navigare sul web basta e avanza una adsl 640Kbps da 20 euro al mese.
Due sono le cose: o questi signori si affrettano a sbloccare le linee o fareste meglio a disdire e passare a provider che non effettuano queste limitazioni (Alice adsl attualmente non ha questi problemi).
Qualora TUTTI gli operatori si mettessero d’accordo la soluzione migliore è disdire l’adsl e passare ad una flat a 56K o passare ad un contratto a velocità minima: perchè continuare a farsi prendere in giro?
Secondo il nuovo regolamento approvato da poco (vedi ADSL italiana, cambia tutto su PI), il passaggio ad un operatore diverso viene velocizzato:
“L’utente non dovrà più chiedere la disdetta della vecchia ADSL e aspettare che la linea venga liberata, per poi ordinare la nuova ADSL. Sarà sufficiente chiedere la linea al nuovo operatore, che poi si occuperà delle pratiche del passaggio. La richiesta della nuova ADSL vale insomma anche come disdetta della precedente.”
ATTENZIONE PERO’:
“… l’utente è comunque tenuto a pagare l’eventuale canone della vecchia ADSL fino a scadenza naturale del contratto. Se si ha un’ADSL con canone, conviene quindi chiedere la nuova ADSL una quarantina di giorni prima della scadenza del vecchio contratto.”
Il preavviso minimo per Libero è di 60 giorni dalla scadenza annuale del contratto (200€ di penale se andate sotto i 60 gironi). In caso di disdetta immediata ci sono penali per i mesi di anticipo rispetto alla fine dell’anno: da 11 a 8 mesi 200€, da 7 a 4 mesi 100€, meno di 3 mesi 50€. (Consultate il contratto).
L’anno inizia a partire dal mese di attivazione (fatturazione della prima bolletta).
Altri contratti sono meno vincolanti (ad esempio alice si può disdire quando si vuole dopo il primo anno, vedi qui).
Una telefonata al 187 di Telecom Italia (simulando un utente che volesse passare da Libero ad Alice) ha chiarito che il call center non ne sa nulla di questa novità . Forse se telefoniamo 10 volte e facciamo la media delle risposte otterremo delle indicazioni corrette….
Intanto date un segno. Cominciate a telefonare (Libero ha il 155). Il servizio consumatori lo state pagando col vostro abbonamento: approffittatene. :)
Una cosa è certa: non domandate a noi di risolvere il problema, non possiamo farci nulla.
Non tutte le colpe sono però da attribuire ai provider perchè spesso sono gli utenti a non configurare correttamente eMule: controllate la pagina dei suggerimenti prima di lamentarvi con loro !!
NOTA: Ci sembra che molti utenti Libero che manifestano il problema siano allacciati alla rete Telecom Italia e non direttamente alla dorsale Wind ad alta velocità (presente solo in poche grandi città ).
Per avere conferma di essere tra i gli sfortunati sottoposti alle limitazioni di cui parliamo sopra potete andare alla pagina di Libero e dove c’è la casella “Verifica la copertura adsl” inserite il numero telefonico del vostro vicino di casa (infatti se siete già abbonati non funziona).
Se la risposta è “Non sei ancora raggiunto dalla rete a banda larga di Libero” state utilizzando la rete su cui Libero mette le restrizioni. (Oppure chiedete al 155 se da voi arriva la 12 Mbit).