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6 brevi motivi per dire NO alle Olimpiadi

February 13th, 2006 · 0 Commenti · Uncategorized

Con la modica spesa di 1091 miliardi spesi dalle tasche degli italiani, un ente privato ha organizzato le Olimpiadi Invernali in Italia dove poter sponsorizzare un po di marchi appartenenti a multinazionali poco vicine ai problemi dei cittadini italiani… i quali pero’ pagano sempre ed in ogni modo! Seguono i 6 motivi per dire BASTA
6 motivi per dire NO alle OLIMPIADI
Priorità ? No.
“Giochi olimpici invernali”: proprietà  di un ente privato, organizzati da un ente privato… finanziati massicciamente con fondi pubblici: a Torino ed in Val di Susa viene consumata un’incredibile quantità  di denaro statale per 78 medaglie da distribuire nel 2006; ma in uno Stato con al centro la persona, 3500 miliardi di lire devono andare a bisogni pubblici e non a optionals privati: sussidi alle famiglie mono (o senza!) reddito, aiuti alla sanità  ed all’istruzione di base, risanamento per i grandi danni ambientali, indennizzi agli agricoltori colpiti dalla siccità , agli operai cassintegrati…fate voi: è una lista di priorità  senza fondo.

Sviluppo sostenibile? No.
Si tratta di regresso ambientale, insostenibile.
Infatti il peggioramento sistematico (e molto spesso irreversibile) della Natura indotto dalle “olimpiadi” costituisce, anche per la cultura ambientale più permissivista, un passo indietro di decenni: esempi? Corsi d’acqua impoveriti, boschi abbattuti, incrementi nelle emissioni inquinanti acustiche e di CO2, cementificazioni e paesaggi alterati.

Scelta concordata? No.
Si tratta di un evento (nome e marchio proprietà  del CIO, ente svizzero), promosso e governato senza coinvolgimento, verifiche, accordo nè controllo popolari…nessun referendum prima della decisione, nessun referendum dopo: dove sono finiti i diritti di partecipazione della cittadinanza? Sepolti, grazie ad una stucchevole e curiosa complicità  tra forze politiche.

Indipendenza culturale? No.
Ci stiamo avviando verso l’irregimentazione culturale: giornali e televisioni locali, nazionali, mostre, festival del cinema, programmi scolastici, tutti pervasi dagli ideali “olimpici” …la cultura a senso unico è sempre stata un nemico da temere. Figuriamoci quando reclamizza prodotti commerciali.

Ma quali valori?
Immaginatevi il valore del programma culturale che possono sviluppare il CIO ed i comitati organizzatori:
- insieme ancora adottano e sfruttano la manifestazione della torcia olimpica, un’idea dei nazisti per le olimpiadi del ‘36…
- il CIO ha consegnato l’”ordine olimpico” al dittatore rumeno Ceausescu…
- il CIO (nel 1998 e 1999 sconvolto dallo scandalo della corruzione), integra fra i suoi membri Henry Kissinger, un ex gerarca fascista, un uomo condannato per truffe da centinaia di miliardi e accusato di crimini di genocidio, nonchè ex ministro del dittatore indonesiano Suharto…

Che immagine del mondo viene diffusa?
I gruppi ex-industriali si convertono al business dello spettacolo garantendo, lucida, ordinata e militarizzata, un’enorme vetrina alle multinazionali più potenti: nel 2006 sui teleschermi di mezzo mondo passerà  come dominante il messaggio di un sistema economico che affama l’80% del Pianeta e non rende conto ad alcuno … …un’immagine per la quale si può ritenere saggio spendere incredibili risorse (devastando l’ambiente) per pochi giorni di gare mentre centinaia di milioni di persone nel mondo vivono in stato di povertà .

Per questi brevi motivi vi diciamo, vi rassicuriamo: esistono tutte le condizioni per essere contrari ai c.d. “giochi olimpici”, e per esserlo senza sentirsi diversi: diversi sono loro, diverse sono le loro idee, sino ad ora autoprotette da una spessa coltre di marketing internazionale e dai compiacenti media: ma ora siete informati ed è arrivato il momento di sollevare questa coltre: ragionate, e AGITE !!!!


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