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Chi votiamo per difendere i diritti degli Internauti?

March 8th, 2006 · 0 Commenti · Informatica

Dopo aver visto le leggi riguardo internet elaborate dalla destra, ci siamo interessati a documentarci sul programma di governo 2006-2011 dell’UNIONE. Quando si dice: “Internet favorisce la comunicazione”. Ed ecco che con un click accedo a tutte le riforme che probabilmente coinvolgeranno l’Italia nei prossimi anni!


I nuovi media e l’innovazione

Poichè il ruolo di questo comparto è cruciale per promuovere e diffondere l’innovazione, la politica di sviluppo che l’Unione adotterà  per la comunicazione e la multimedialità  avrà  un effetto moltiplicatore sull’insieme dell’economia nazionale. Attueremo politiche volte a favorire la nascita di un’industria multimediale e audiovisiva in grado di competere sui mercati globali. I punti di forza da cui partire saranno il cinema italiano e la produzione audiovisiva in generale.

Sosterremo l’innovazione tecnologica con politiche che non discrimino tra le diverse tecnologie, indirizzandosi soprattutto allo sviluppo della ricerca, alla formazione, alla nascita di nuove imprese, alla creazione di reti e distretti.

Per raggiungere questi obiettivi dovremo gestire con trasparenza le risorse finanziarie, non disperdendole come oggi avviene, ma utilizzandole in una politica coerente ed unitaria.

Rafforzeremo i poteri di intervento e sanzione affidati all’Authority indipendente, anche al fine di promuovere maggiore concorrenza.

Ribadiremo la natura aperta di Internet, garantendo la libertà  di accesso e di espressione, evitando forme indiscriminate di controllo.

Riteniamo infatti prioritario promuovere la capacità  di utilizzare gli strumenti in rete: tale capacità  è oggi parte integrante della cittadinanza.

Ci impegneremo attraverso iniziative specifiche per la diffusione dei collegamenti a banda larga e di quelli senza fili.

Difenderemo inoltre la libertà  di Internet anche a livello internazionale, a fronte di un crescente ricorso a forme di censura e controllo autoritario.

Per rendere libero lo spazio informativo dobbiamo garantire pluralità  e libertà , ma anche:

- tutela della privacy;

- tutela dei minori e delle fasce deboli;

- moltiplicazione delle possibilità  di accesso dei cittadini;

- promozione delle nuove tecnologie per la partecipazione politica, sociale e culturale;

- promozione della produzione e diffusione di contenuti provenienti da soggetti indipendenti;

- garanzia dell’accesso e produzione di informazione anche da parte dei diversamente abili;

- elaborazione di nuove forme di tutela della proprietà  intellettuale, specialmente nel digitale, conciliando i diritti di autori ed editori con l’interesse comune alla massima diffusione della cultura e delle idee;

- revisione dei criteri di attribuzione e certezza delle risorse per il sostegno all’editoria non profit e cooperativa;

- riconoscimento del valore sociale dell’accesso aperto a contenuti, strumenti e canali informativi, in particolare nel campo della ricerca scientifica;

- valorizzazione e incentivazione delle licenze non commerciali, del software open source e degli standard aperti;

- riconoscimento e valorizzazione delle professionalità  legate ai new media;

- attenzione per la conservazione, l’accessibilità  e la disponibilità  nel tempo del nostro patrimonio informativo.

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