Dal 21 marzo 2006 è in linea il Portale del progetto DiGi Scuola.
L’iniziativa è realizzata congiuntamente dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con il coordinamento della Direzione Generale per i Sistemi Informativi.
Il Progetto si propone di sviluppare contenuti digitali
a supporto della didattica (learning object), e di introdurre
le nuove tecnologie nel processo formativo e di apprendimento,
tramite la realizzazione di una piattaforma tecnologica
nazionale per l’inserimento, l’archiviazione e l’utilizzo
di contenuti digitali.
Potranno accedere al progetto, durante l’anno scolastico
2006-2007, in via sperimentale, 550 scuole secondarie
di II grado delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e coinvolge
3.300 docenti e 33.000 studenti, per le materie di italiano
e matematica.
Il progetto si propone di avviare un mercato elettronico
dei contenuti digitali, coinvolgendo editori, docenti
e studenti.
Il progetto oltre alla fornitura di materiale informatico,
prevede interventi all’interno del processo di apprendimento,
quali:
– la formazione degli insegnanti per introdurli
all’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica;
– l’introduzione alla nuova didattica basata sui
learning object;
– la diffusione dell’alfabetizzazione digitale
nel Paese.
Nel panorama della diffusione delle nuove tecnologie
una delle sfide più importanti è il superamento
del divario tecnologico tra docenti e studenti (concetto
noto come digital disconnect).
In questa ottica il “Progetto DiGi Scuola”
diventa uno strumento a disposizione dei docenti per diventare
protagonisti del processo di evoluzione del mondo scolastico.
Il nuovo paradigma è: “ICT to learn”,
cioè utilizzare le nuove tecnologie per insegnare
e quindi legarle strettamente alle materie di studio.
Secondo il rapporto dell’OCSE “Learning to change:
ICT to Schools” l’introduzione dell’ICT e delle nuove
tecnologie nel processo didattico riveste un’importanza
strategica per lo sviluppo del “Sistema Paese”,
particolarmente in tre ambiti:
sociale: le competenze tecnologiche sono un fattore
indispensabile per la partecipazione alla vita della società ,
in campo lavorativo e per la tutela delle categorie deboli;
pedagogico: le nuove tecnologie hanno enormi potenzialità
per il miglioramento del processo didattico e di apprendimento
dello studente;
economico: l’utilizzo attivo delle nuove tecnologie
può favorire lo sviluppo del settore ICT.
Per raggiungere questo obiettivo è importante che
l’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica
non venga percepita da docenti e studenti come un elemento
accessorio o estraneo, ma come elemento fondamentale di
una vera e propria “nuova didattica”.