vi scrivo per informarvi di una delle cose che sta facendo il governo in
questa estate:
*DISTRUGGE L’UNIVERSITÀ PUBBLICA !! ! !!
*Se non leggete questa mail o non la girate a tutti quelli che conoscete
l’Italia diventerà un posto peggiore
e voi potreste non avere i soldi per finire i vostri studi.
Il 25 giugno è stato emanato il decreto legge 122/8 che sostanzialmente dice
le università pubbliche sono un peso inutile sulle casse dello stato e di
conseguenza obbliga gli atenei a rimpiazzare i dipendenti che perde (per
pensionamento per esempio) solo al *20% per i prossimi 3 anni* (2009-2012) e
al *50% a partire dal 2013*. Questo significa che per poter assumere un
dipendente da mettere allo sportello della segreteria dovranno prima andarne
in pensione 5. Il blocco riguarda anche i professori quindi prima di
assumere un Ordinario se ne dovranno licenziare (o pensionare) 5, quindi se
qualcuno di voi avesse in mente di intraprendere la carriera accademica
sappia che prima di assumere 2 ricercatori si devono licenziare 5 Ordinari,
perchè nel bilancio se un ordinario pesa 1, l’associato pesa 0,7, il
ricercatore 0,5 e il personale non docente 0,3, segue che per promuovere un
associato a prima fascia si dovrà aspettare il pensionamento di 3
ricercatori.
Il blocco delle assunzioni comporta un grosso risparmio per le casse dello
stato, beh questo risparmio è già stato calcolato e quindi è già prevista
una riduzione dei finanziamenti del ministero alle università che inizierà
il prossimo anno con circa *300 milioni di euro* per poi crescere negli anni
successivi per arrivare ad un totale di un* miliardo e rotti* nell’arco
della legislatura. Considerate che attualmente ogni anno lo stato stanzia
all’incirca *7 miliardi di euro* per il fondo di finanziamento ordinario
ch’è la prima voce di bilancio degli atenei italiani.
Sicuramente c’è da dire che molti atenei hanno troppo personale e
probabilmente sprecano troppo però non è possibile prendere una misura di
questo tipo, la bicocca per esempio non ha un tale surplus di personale da
potersi permettere di sopravvivere senza sostituire i dipendenti che se ne
vanno, tanto che ad ogni maternità o malattia prolungata si blocca già
adesso la struttura di cui faceva parte.
Inoltre per favorire la fuga di cervelli si è deciso di *colpire i salari
dei professori* portando gli scatti di anzianità a tre anni invece che
biennali. Decisamente peggiore è la situazione del* personale non
docente*che con il contratto scaduto nel 2005 adesso di vede dimezzare
i fondi per
il ’salario accessorio’ (la quattordicesima) quindi un dipendente della
bicocca per esempio si deve da un momento all’altro *ridotto del 5% il suo
reddito annuo* che era stato calcolato in base al costo della vita prima
dell’immissione in circolazione dell’euro. Tengo a sottolineare che non sono
previsioni catastrofiche ma so che il fondo per il salario accessorio dei
dipendenti della bicocca passerà da circa 2 milioni di euro nel 2008 a 1,2
milioni del 2009.
Il decreto offre una via di scampo alle università italiane, quasi un
ricatto direi. Per non morire subito posso decidere di costituirsi *
‘fondazioni’*, cioè….bho non è ben chiaro cosa dovrebbe succedere.
Principalmente smetterebbero di essere enti pubblici ma rientrerebbero
nel *diritto
privato*, si aprirebbero maggiormente ai finanziamenti esterni da cui
diventerebbero dipendenti perchè si ridurrebbe ancora il finanziamento
statale. I privati in cambio potrebbero partecipare al governo della
fondazione che avrebbe tutte le proprietà dell’ateneo al momento della
costituzione della fondazione, quindi verrebbero *privatizzate anche le
proprietà degli atenei* senza essere nemmeno vendute.
Se siete interessati al destino delle* facoltà scientifiche* sappiate che
probabilmente saranno le aziende a decidere i temi della ricerca, il che
significa fine della ricerca di base.
Se siete interessati al destino delle *facoltà umanistiche*, chiedetevi
quale azienda potrebbe aver interesse ad investire su di loro e traete le
vostre conclusioni.
Se siete interessati al destino del *Poli*, anche se non ho informazioni a
riguardo penso che il passaggio a fondazione potrebbe essere molto veloce
perchè forse è proprio nelle facoltà di ingegneria che le aziende hanno più
interessi.
*Se siete interessati al destino degli studenti, sappiate che le fondazioni
non avranno più nessun limite alla quota di contribuzione degli studenti ed
essendo enti privati (anche se finanziati in parte dal ministero) avranno la
possibilità di chiedere già tra un paio d’anno n mila euro di retta*
Questo significa che l’università tornerà ad essere *elitaria* e solo per
chi ha i *soldi per potersela permettere*, che chi vorrà la laurea dovrà
probabilmente accendere un* mutuo per pagarsi le rette annuali* e che buona
parte dei professori verrà licenziata o che comunque il corpo accademico
subirà nei prossimi anni un ridimensionamento proporzionale a quello degli
studenti.
Il decreto legge porta la data del 25 giugno e quindi passerà dalle camere
entro il 24 agosto, la protesta a settembre potrebbe non avere già più
senso. In ogni caso se questo testo dovesse diventare legge la protesta ci
sarà, molti atenei minacciano di bloccare la partenza del prossimo anno
accademico. Per ora non posso che chiedervi di firmare le petizioni che sono
già partite e di far girare l’informazione a tutti quelli che conoscete.
http://users.unimi.it/cgil/index.php?option=com_content&task=view&id=201&Itemid=1
http://cga.di.uniroma1.it/
Lazzaro Andrea
rappresentate degli studenti per ListediSinistra
nel Consiglio di Amministrazione della Bicocca