Quando i giovani si interessavano al mondo in cui vivevano, quando i giovani lottavano per plasmare il loro contesto come loro lo preferivano, gli esami erano o scritti o orali. Semplice no?
Oggi che gli studenti sono distratti da mille cose, quando vogliono sapere di che morte dovranno morire per superare un esame, aprono internet e cercano. Poi lo trovano, ed ecco in cosa si imbattono:
“Modalità di esame: L’esame si articola in prove teorico-pratiche”
Ma che interessante presa per culo! Ed io che credevo che la modalita’ non fosse una prova teorico-pratica ma ben altro! Ora si che mi è chiara la modalita’ d’esame!
Ma cerchiamo di capire come mai non c’è chiarezza nelle modalita’ d’esame.
Punto num 1: ad ogni governo, non c’è santi che possa fermare i politici dal ridefinire secondo loro come devono funzionare le cose, e quindi giu’ di decreti per fare riforme universitarie che null’altro fanno che scombussoalre gli equilibri gia’ fragili delle accademie italiane
Punto num 2: a furia di accorpare, smantellare, rimodellare, ridefinire, ridurre ed integrare gli esami, non si capisce piu’ chi deve insegnare cosa, in che modo e a quale fine. Si propinano un sacco di nozioni senza senso a ragazzi che ingoiano ad occhi chiusi come se la cultura fosse una medicina amara.
Punto num 3: gli studenti non sono compatti, non discutono fra loro, non si organizzano, non pretendono. Va bene se la scuola resta chiusa, cosi non andiamo e siamo giustificati. Va meglio ancora se danno a tutti il sei politico cosi ci livelliamo e siamo tutti piu’ contenti. Inutile perder tempo per cercare di capire come vanno le cose, tanto le cose non le puoi cambiare e continuano ad andare come vanno.
E poi ci chiediamo come mai la maggior parte di noi ha bisogno di uno psicologo! Siamo presi per culo ogni 5 minuti e per quanto il nostro inconscio ne possa soffrire, spesso non ce ne rendiamo neanche conto!