E’ cominciato tutto con il successo della trasmissione televisiva dedicata alle WSOP del 1973, con la quale il poker ha iniziato ad uscire alla ribalta, diventando rapidamente il gioco di carte più popolare al mondo, e raccogliendo un enorme successo specialmente nella sua variante più giocata, il Texas Hold’em.
Ed anche se un vero e proprio sdoganamento del poker ancora non c’è stato, negli Stati Uniti la strategia del poker è diventata materia di studio di alcune facoltà come quelle di business e giurisprudenza; con l’arrivo del poker nelle sale universitarie, giunge palpabile la prova che si tratta di un gioco di strategia, dove la fortuna ricopre un ruolo marginale, e dove i vincitori sono quelli capaci di mettere in atto le migliori tattiche.
Proprio i docenti di economia e commercio hanno notato una incredibile vicinanza tra le strategie del poker e le strategie di mercato, pensiamo in modo particolare al calcolo pot/odds necessario a capire se e quanto, convenga stare al gioco, valutando il totale ammontare del piatto, la somma da scommettere, e l’entità del rischio, ossia le reali probabilità di successo.
La reazione della maggior parte degli studenti è stata positiva, hanno dimostrato un certo interesse, ed hanno subito appreso le potenzialità del gioco, in particolare quelle del texas hold’em, la variante che permette più di ogni altra, di puntare sulle proprie capacità. La strategia nel texas hold’em fa la differenza, e permette di vincere anche senza avere la mano migliore, come accade spesso ai giocatori più esperti; una verità questa che non è sfuggita agli studenti, molti dei quali hanno iniziato a giocare a poker nei casino, e tra il 20 ed il 30% di loro si serve proprio del poker per affrontare meglio le varie spese.
1 risposta ↓
1 Giorgia // Feb 25, 2011 at 18:27
Già pubblicato il decreto sui casinò on line in Italia. Un altra possibilità per gli studenti. Chissà come si svilupperà!