<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bicocca.NET &#187; Lavoro</title>
	<atom:link href="http://bicocca.net/tag/lavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://bicocca.net</link>
	<description>Un portale di informatici dell'universita' Milano Bicocca</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 May 2010 19:10:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Business Social Networking e le nuove frontiere del lavoro</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/05/19/Business-Social-Networking-e-le-nuove-frontiere-del-lavoro/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2006/05/19/Business-Social-Networking-e-le-nuove-frontiere-del-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Il modo di lavorare sta cambiando profondamente e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. L&#8217;unico modo per sopravvivere a questo cambiamento &#232; assecondarlo, iniziando a giocarsi la partita secondo le nuove regole.
Chi si ostina a giocare con le vecchie &#232; destinato a fallire.Ma quali sono queste nuove regole? Com&#8217;&#232; possibile imporsi e far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo di lavorare sta cambiando profondamente e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. L&#8217;unico modo per sopravvivere a questo cambiamento &egrave; assecondarlo, iniziando a giocarsi la partita secondo le nuove regole.<br />
Chi si ostina a giocare con le vecchie &egrave; destinato a fallire.Ma quali sono queste nuove regole? Com&#8217;&egrave; possibile imporsi e far carriera in un mercato saturo e apparentemente stagnante?Dove oggi non si arriva pi&ugrave; solo con la laurea, si pu&ograve; arrivare con il Network.Un tema di estrema attualit&agrave;, oggi trattato anche nelle principali Business School italiane e straniere.</p>
<p><a href="http://www.puntoict.it/blog/bg06-0020-business_social_networking.html">Continua&#8230;</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bicocca.net/2006/05/19/Business-Social-Networking-e-le-nuove-frontiere-del-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavorare al computer? Stressante e pericoloso</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/05/16/Lavorare-al-computer-Stressante-e-pericoloso/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2006/05/16/Lavorare-al-computer-Stressante-e-pericoloso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Ne sono convinti i medici anche italiani e gli stessi professionisti IT, il cui lavoro può costituire un serissimo rischio-salute. Un sondaggio aggiunge il carico da 90: i lavoratori IT sono i più stressati del mondo
Roma &#8211; Lavorare per otto ore (o più) di fronte ad un monitor non è un&#8217;attività  tranquilla, rilassante e soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ne sono convinti i medici anche italiani e gli stessi professionisti IT, il cui lavoro può costituire un serissimo rischio-salute. Un sondaggio aggiunge il carico da 90: i lavoratori IT sono i più stressati del mondo<br />
Roma &#8211; Lavorare per otto ore (o più) di fronte ad un monitor non è un&#8217;attività  tranquilla, rilassante e soprattutto al riparo da  gravi complicazioni patologiche  d&#8217;ordine psicofisiologico. àˆ un&#8217;opinione ampiamente diffusa tra i membri della comunità  medica britannica ed italiana: la  sedentarietà   ,  trait d&#8217;union che unisce tutti i professionisti del settore, è il peggior nemico dell&#8217;informatico e può avere gravissime ripercussioni sull&#8217;organismo, talvolta fatali.</p>
<p>àˆ  il caso di Chris Simmons , un programmatore 42enne, salito alla ribalta della cronaca britannica perchè ha finito per rischiare la vita dopo un&#8217;intensa sessione di programmazione in telelavoro. Simmons è l&#8217;esempio lampante di come la  trombosi venosa profonda , causata dal ristagno di sangue nelle zone periferiche del sistema circolatorio, rappresenti un enorme rischio sempre in agguato per chiunque lavori al computer, un problema spesso sottovalutato dai datori di lavoro e dagli stessi professionisti.</p>
<p>Questo tipo di disturbo circolatorio, che il Dott. Hunt del centro anti-trombosi britannico definisce &#8220;estremamente comune tra i sedentari&#8221;, colpisce soprattutto gli uomini di mezza età . Tutti possono essere colpiti da questo tipo di problema, specialmente a partire dai 40 anni. &#8220;La trombosi profonda è causata dall&#8217;abbassamento dell&#8217;attività  circolatoria nelle zone periferiche del corpo&#8221;, spiega a Punto Informatico il dott. Lombardi dell&#8217;ASL di Firenze, &#8220;quindi, nel caso degli utenti di computer, avviene specialmente nelle gambe&#8221;.</p>
<p>Dopo molte ore d&#8217;immobilità , specifica Lombardi, &#8220;viene a mancare quel tipo di contrazione muscolare che permette il corretto riflusso di sangue dalla periferia verso il centro, cioè verso il cuore&#8221;. Se il sangue rimane bloccato nelle gambe, specialmente a partire da una certa età , &#8220;ci sono buone possibilità  perchè si creino delle masse di sangue coagulato&#8221;, dice l&#8217;esperto. Quando uno di questi coaguli, detti &#8220;trombi&#8221;, si stacca dalle pareti del vaso sanguigno affetto, è possibile che ne consegua un&#8217; embolia , condizione estremamente pericolosa che può causare addirittura il decesso del soggetto.</p>
<p>Per evitare di andare incontro a simili conseguenze è necessaria una regolare attività  fisica per spezzare i lunghi periodi di sedentarietà  richiesti dalle professioni informatiche ed informatizzate, dice Lombardi. Secondo il dott. Hunt, il miglior modo per evitare la formazione di trombi è &#8220;alzarsi dalla poltrona e staccare dal monitor almeno ogni tre quarti d&#8217;ora, così da avere il tempo per una breve passeggiata che riattivi la circolazione o per fare semplici esercizi, come sollevarsi in punta di piedi per una decina di volte&#8221;. Soluzione consigliata anche da Lombardi, che a PI aggiunge: &#8220;A partire dalla mezza età  sarebbe opportuno che gli informatici si rivolgessero al proprio medico che, eventualmente, può prescrivere l&#8217;uso di acido acetilsalicilico a bassi dosaggi per abbassare sensibilmente il rischio di trombosi&#8221;.</p>
<p>Chi lavora nel mondo dell&#8217;IT è inoltre esposto a enormi stress psicologici, probabilmente dovuti all&#8217;intensa attività  mentale richiesta dall&#8217;impiego. In seguito ai risultati di un sondaggio condotto da SkillSoft , un&#8217;azienda multinazionale specializzata nella formazione informatica, emerge che i professionisti IT sono la categoria lavorativa più stressata , seguiti da medici, progettisti e commercianti.</p>
<p>di Tommaso Lombardi<br />
<a href="http://www.punto-informatico.it">da Punto Informatico</a><br />
Licenza: <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/">Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 2.0</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bicocca.net/2006/05/16/Lavorare-al-computer-Stressante-e-pericoloso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Disciplina del reclutamento dei professori universitari</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/05/09/Disciplina-del-reclutamento-dei-professori-universitari/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2006/05/09/Disciplina-del-reclutamento-dei-professori-universitari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Entra in vigore il prossimo 18 maggio il decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 164 recante &#8220;Riordino della disciplina del reclutamento dei professori universitari, a norma dell&#8217;articolo 1, comma 5 della legge 4 novembre 2005, n. 230&#8243;. 
Il provvedimento concernente le procedure per il conseguimento dell&#8217;idoneità  scientifica nazionale ai fini del reclutamento dei professori universitari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entra in vigore il prossimo 18 maggio il decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 164 recante &#8220;Riordino della disciplina del reclutamento dei professori universitari, a norma dell&#8217;articolo 1, comma 5 della legge 4 novembre 2005, n. 230&#8243;. <br />
Il provvedimento concernente le procedure per il conseguimento dell&#8217;idoneità  scientifica nazionale ai fini del reclutamento dei professori universitari, è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2006, viene così attuata interamente la delega attribuita al Governo dall&#8217;articolo 1 comma 5 della Legge n. 230 del 4 novembre 2005.</p>
<p>Il nuovo sistema è fondato su una idoneità  nazionale per le fasce dei professori ordinari e dei professori associati, che si consegue attraverso procedure di valutazione affidate a commissioni concorsuali costituite attraverso un metodo misto di elezione e di sorteggio, e che rappresenta il requisito necessario per la chiamata da parte delle Università .</p>
<p>La valutazione nazionale assicura il confronto trasparente ed omogeneo, sulla base di medesimi criteri di valutazione e da parte della medesima commissione, di tutti i candidati appartenenti allo stesso settore scientifico-disciplinare.</p>
<p>Le procedure verranno bandite dal Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università  e della Ricerca (MIUR) ogni anno distintamente per ciascun settore scientifico-disciplinare e per le due fasce degli ordinari e degli associati, per un numero di idoneità  pari al numero di posti che le Università  intendono coprire per concorso, che potrà  essere incrementato di una quota fino al 40%.</p>
<p>A garanzia del rispetto scrupoloso delle procedure, gli atti dei giudizi di idoneità  saranno sottoposti alla verifica di legittimità  da parte del Cun, e alla approvazione del Ministro, e verranno resi pubblici per via telematica.</p>
<p><big>Ecco, in sintesi, i punti principali del provvedimento:</big></p>
<p>- Viene individuata l&#8217;idoneità  scientifica nazionale quale requisito necessario per poter partecipare alle procedure di reclutamento dei professori universitari, specificando che l&#8217;idoneità , di per sè, non comporta diritto all&#8217;accesso al ruolo dei professori universitari.</p>
<p>- Il Ministro bandisce ogni anno, con proprio decreto (che dovrà  essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal Ministero entro il 30 giugno di ogni anno), le procedure per il conseguimento dell&#8217;idoneità , per ciascun settore e distintamente per le fasce dei professori ordinari e dei professori associati.</p>
<p>- Viene fatta una distinzione tra professori ordinari e professori associati per il conseguimento dell&#8217;idoneità , in merito, rispettivamente, alla &#8220;piena maturità  scientifica&#8221; per i primi e alla &#8220;maturità  scientifica&#8221; per i secondi.</p>
<p>- E&#8217; stabilita una durata di quattro anni dal conseguimento della idoneità  scientifica ai fini della partecipazione alle procedure di reclutamento.</p>
<p>- Le Università  sono individuate quali soggetti deputati a indicare il fabbisogno di professori per ciascuna fascia e per ciascun settore, al fine dell&#8217;espletamento delle procedure per il conseguimento dell&#8217;idoneità  scientifica, per cui si garantisce la copertura finanziaria, con relativa comunicazione al Ministero entro il 31 marzo di ogni anno.</p>
<p>- Viene stabilito che il fabbisogno indicato dalle università  abbia un incremento pari a una quota fino al 40% di tale fabbisogno. Tale quota viene indicata dal Ministro nel bando di concorso, previa consultazione della Crui e del Cun.</p>
<p>- In assenza di specifiche richieste da parte delle università , deve comunque essere bandito ogni 5 anni un posto per ciascun settore e ciascuna fascia.</p>
<p>- Nei giudizi di idoneità  per la fascia dei professori ordinari viene riservata una quota pari al 25% del contingente risultante dal fabbisogno indicato dalle università  maggiorato della quota di incremento, riservata ai professori associati con un&#8217;anzianità  di servizio nella stessa fascia non inferiore a 15 anni, compreso il servizio prestato come professore associato non confermato, maturata nell&#8217;insegnamento di materie ricomprese nel settore oggetto del bando o in settori affini.</p>
<p>- Per quanto riguarda la disciplina della formazione delle commissioni di valutazione, sarà  costituita, per ciascun settore e per ciascuna fascia, una lista di 15 commissari nazionali scelti mediante elezioni da parte del corpo docente appartenente al medesimo settore per cui si procede. I cinque componenti definitivi di ciascuna commissione saranno poi sorteggiati secondo modalità  telematiche all&#8217;interno delle corrispondenti liste di commissari nazionali.</p>
<p>- Le sedi in cui si svolgeranno le procedure per il conseguimento dell&#8217;idoneità  scientifica nazionale, saranno sorteggiate entro una lista di università  definita dal Ministero su proposta della CRUI, aggiornata ogni tre anni.</p>
<p>- Il decreto fissa la disciplina concernente i lavori delle commissioni di valutazione, le modalità  di accesso alla lista delle domande, l&#8217;elenco delle produzioni scientifiche e i titoli inerenti il concorso in oggetto, i criteri che le commissioni devono tenere in considerazione della valutazione dei candidati, i tempi di conclusione dei lavori. Al termine degli stessi, la commissione, previa valutazione comparativa, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, indica i candidati ritenuti meritevoli dell&#8217;idoneità  scientifica nazionale nei limiti numerici fissati dal bando.</p>
<p>- Viene introdotta inoltre una nuova procedura di controllo di legittimità  degli atti, con verifiche da parte del Cun e del Ministero. Al termine, gli atti sono approvati con decreto ministeriale e resi pubblici anche per via telematica.</p>
<p>- Le norme transitorie stabiliscono che nelle prime due tornate dei giudizi di idoneità  per la fascia dei professori ordinari e nelle prime quattro tornate dei giudizi di idoneità  per la fascia dei professori associati, la quota di incremento sul fabbisogno indicato dalle università  (che secondo la normativa a regime prevista dall&#8217;art. 4 non può superare il 40 per cento del fabbisogno) è pari, invece al 100%.</p>
<p>- Per le prime quattro tornate dei giudizi di idoneità  per la fascia dei professori associati, è prevista, infine, una riserva pari al 15% della quota di incremento del 100%, rivolta a determinate categorie di professori, assistenti e ricercatori, specificamente indicati; ed una ulteriore quota dell&#8217;1% riservata ai tecnici laureati, inquadrati nella particolare situazione specificamente nel decreto. </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bicocca.net/2006/05/09/Disciplina-del-reclutamento-dei-professori-universitari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appello + Programma 2gg. su precarietà Studentesca ed Autoriforma (Uni Statale Milano)</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/05/09/appello-programma-2gg-su-precarieta-studentesca-ed-autoriforma-uni-statale-milano/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2006/05/09/appello-programma-2gg-su-precarieta-studentesca-ed-autoriforma-uni-statale-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;11 e 12 maggio vi invitiamo tutte/i a Milano, in università  statale, per una due giorni su precarietà  studentesca ed autoriforma
dell&#8217;Università .
Le riforme di questi ultimi anni hanno reso l&#8217;università  un esamificio, non più un luogo di cultura in cui si sviluppa lo spirito critico necessario per analizzare, interpretare e riappropriarsi della realtà  culturale/storico/sociale in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;11 e 12 maggio vi invitiamo tutte/i a Milano, in università  statale, per una due giorni su precarietà  studentesca ed autoriforma<br />
dell&#8217;Università .<br />
Le riforme di questi ultimi anni hanno reso l&#8217;università  un esamificio, non più un luogo di cultura in cui si sviluppa lo spirito critico necessario per analizzare, interpretare e riappropriarsi della realtà  culturale/storico/sociale in cui si è immersi.</p>
<p>La vita e la quotidianità  di noi studenti divengono sempre meno sostenibili, il lavoro diventa necessario per più della metà  della<br />
popolazione universitaria per poter pagare iscrizione e materiali di studio, la mobilità  aggiunge ulteriori costi, in particolare nel caso di studenti fuori sede e nelle maggiori città  la casa costituisce un&#8217;ulteriore aggravante.</p>
<p><big>PRECARIETA&#8217; STUDENTESCA, PRECARIETA&#8217; LAVORATIVA</big><br />
La stessa precarietà  viene vissuta da lavoratori e da studenti: ciò che nell&#8217;istruzione è rappresentato dalle leggi Zecchino-<br />
Berlinguer e Moratti, nel mondo del lavoro è rappresentato dal pacchetto Treu prima e dalla legge Biagi (30) poi. Inoltre queste riforme delle università  non hanno creato di fatto un maggior collegamento col mondo del lavoro, ma solo una diffusione dell&#8217;attività  non retribuita e spesso abusata di stage e tirocini.</p>
<p>Siamo convinti dell&#8217;urgenza di affrontare criticamente le conseguenze di queste riforme, intraprendendo un percorso condiviso (nell&#8217;eterogeneità  che ci caratterizza) per costruire un università  nella quale auto-organizzare e diffondere una â€œconoscenzaâ€ utilizzabile per configgere con il modello neoliberista e a creare rispetto a questo delle alternative reali. Considerando la critica radicale che facciamo all&#8217;attuale modello formativo dobbiamo dunque mettere in rete, anche su scala nazionale, percorsi autonomi ed autogestiti di produzione e diffusione di conoscenze e saperi critici e contemporaneamente, rispetto a un università  che contribuiamo a trasformare, chiedere accesso garantito e un reale diritto allo studio(tasse, case mobilità , libri, eccâ€¦).</p>
<p><strong>LA DUE GIORNI DELL&#8217;11 E DEL 12 MAGGIO VUOLE ESSERE IL PUNTO D&#8217;INIZIO DI QUESTO PERCORSO</strong>, un&#8217;occasione per confrontarci sia sulle esperienze singole portate avanti dagli atenei che vorranno partecipare, sia sulle possibili pratiche future.<br />
I momenti fondamentali delle giornate saranno i gruppi di studio-lavoro e workshop che vogliono condividere e sviluppare i percorsi e i progetti in atto anche in vista della ripresa delle mobilitazioni della prossima stagione.</p>
<hr /><big>Programma delle due giornate:</big></p>
<p>Premettendo che è un programma aperto a nuove proposte, abbiamo pensato di dividere le due giornate in base ai due nodi centrali che sono stati individuati da molte realtà  nelle diverse battaglie intraprese per la costruzione di una formazione â€œaltraâ€ rispetto a quella che ci impongono le riforme di destra e di sinistra.</p>
<p>Questi due nodi sono da una parte la questione della precarietà , che investe sempre più pesantemente gran parte delle persone che vivono il mondo universitario(studenti,assegnasti, dottorandi, borsisti, ricercatori eccâ€¦) e dall&#8217;altra il sempre più grave asservimento della trasmissione dei saperi a logiche di produttività  e obbedienza.</p>
<p>Per la giornata di giovedì 11 abbiamo pensato ad una serie di incontri per affrontare alcune questioni come la mobilità , l&#8217;alloggio, l&#8217;inarrestabile aumento delle tasse e del prezzo dei libri, elementi distintivi della paradigmatica situazione dello studente/precario. Elementi che innescano il meccanismo ricattatorio di chi avendo il problema del reddito si trova intrappolato nel lavoro precario già  durante il corso degli studi.</p>
<p>Per la giornata di venerdì 12 invece l&#8217;idea è quella di individuare per la mattinata due momenti di incontro. Nel primo ci si propone di affrontare la questione sempre più emergenziale dei legami sempre più diffusi tra il mondo della produzione e quello della formazione, legami poco trasparenti che determinano spesso la funzionalizzazione delle conoscenze prodotte e diffuse nell&#8217;università  a logiche aziendali ed imprenditoriali. Nel secondo, raccogliendo le esperienze già  esistenti e soprattutto cercando nuove sperimentazioni, ci si propone di individuare delle pratiche concrete ed incisive di autogestione e autoformazione dei saperi nel tentativo di riformare noi stessi l&#8217;università  svuotando di senso le attuali riforme che la organizzano.</p>
<p>Infine, nel pomeriggio ci sarà  un assemblea generale delle realtà  intervenute per raccogliere ed eventualmente mettere in rete le proposte che saranno uscite nel corso delle due giornate.<br />
Per quanto riguarda il pernottamento di chi si fermerà  la notte di giovedì sarà  a disposizione lo spazio teatro del centro sociale Pergola.</p>
<p>h. 10.30 via Festa del Perdono, Università  Statale<br />
di Milano</p>
<p>Liber* tutt*</p>
<p>A.S.S.O. &#8211; Assemblea degli Studenti della Statale Occupata</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bicocca.net/2006/05/09/appello-programma-2gg-su-precarieta-studentesca-ed-autoriforma-uni-statale-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appello ed Invito all&#8217; Euro May Day 006</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/04/28/Appello-ed-Invito-all-Euro-May-Day-006/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2006/04/28/Appello-ed-Invito-all-Euro-May-Day-006/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Salve, è appena giunta in redazione una segnalazione di alcuni studenti che stanno promuovendo iniziative per l&#8217; Euro May Day che si terrà  a milano il 1Â° maggio 2006. Segue l&#8217;invito e l&#8217;appello a partecipare.

Invito
Ciao a tutti,
stiamo costruendo la nostra partecipazione, di studenti e precari, alla
MayDay Parade del primo maggio; lo vogliamo fare rinunciando a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, è appena giunta in redazione una segnalazione di alcuni studenti che stanno promuovendo iniziative per l&#8217; Euro May Day che si terrà  a milano il 1Â° maggio 2006. Segue l&#8217;invito e l&#8217;appello a partecipare.<br />
<hr />
<big>Invito</big></p>
<p>Ciao a tutti,<br />
stiamo costruendo la nostra partecipazione, di studenti e precari, alla<br />
MayDay Parade del primo maggio; lo vogliamo fare rinunciando a sigle<br />
identiarie e corporative, coinvolgendo tutte le realtà  autorganizzate ed<br />
i singoli interessati ad arricchire di rivendicazioni, contenuti ed idee<br />
il Nostro primo maggio.<br />
Saremo in piazza per parlare di qualità  dei saperi e della ricerca, di<br />
diritto allo studio, di garanzie sul posto di lavoro, di libertà  di<br />
movimento e diritto alla casa; saremo in piazza per comunicare a tutti<br />
la nostra condizione di vita di studenti universitari a MilanoMetropoli<br />
e, interagendo con i differenti soggetti presenti, portare le nostre<br />
sperimentazioni, le nostre proposte, e risposte, alle contraddizioni che<br />
la precarietà  che ci attanaglia evidenzia giorno dopo giorno.<br />
Questo è solo qualche spunto di tutto quello che abbiamo in mente,<br />
quello che state leggendo è un invito ad esserci, ognuno con le proprie<br />
specificità , e tutti insieme con quanto di condiviso abbiamo da mettere<br />
in campo&#8230;o meglio con la nostra capacità  di metterci in gioco.<br />
Teniamoci in contatto&#8230;Buon Primo Maggio</p>
<p>Un bel po&#8217; di studenti universitari di Milano, Padova, Bergamo, Brescia,<br />
Verona..e anche qualche studente medio&#8230;guardando alla 2gg. su<br />
precarietà  studentesca ed autoriforma dell&#8217;11/12 maggio.<br />
per contatti: lastatale@libero.it <mailto:lastatale@libero.it></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Euro May Day Parade, 1^ maggio 006<br />
Appuntamento Piazza 24 Maggio ore 15<br />
Portaci un libro, te ne regaleremo un altro&#8230;e Attenzione al cervello <br />
in fuga!</p>
<hr />
<big>Appello per la mayday a milano</big></p>
<p>Sui diritti e la libertà  di ognuno di noi non si scherza più.<br />
Buona parte delle mobilitazioni sviluppatesi in questi ultimi anni e in <br />
particolar modo, per considerare gli eventi più recenti, le <br />
contestazioni al D.D.L. Moratti e l&#8217;insorgenza di milioni di studenti <br />
francesi contro l&#8217;intruduzione del Cpe, ci portano ad avere in mano una <br />
grande certezza: è intorno al paradigma della precarietà  che si danno <br />
vita e si moltiplicano gran parte delle mobilitazioni dal basso che si <br />
pongono oggi l&#8217;obiettivo di diffondere percorsi di conflitto sociale.<br />
Diventata ormai una condizione generalizzata e trasversale, <br />
imprescindibile per l&#8217;attuale sviluppo capitalistico, la precarietà  si <br />
presenta come la condizione vissuta indistintamente da lavoratori, <br />
studenti e disoccupati. Una condizione che colpisce negli ultimi anni <br />
parti sempre più consistenti del tessuto sociale, spostando fortemente <br />
quelli che fino a non molti anni fa erano ritenuti i confini tra <br />
inclusione ed esclusione sociale, tra classi superiori e classi <br />
inferiori, tra sfruttati e sfruttatori.</p>
<p>La mayday parade ha il merito di aver offerto uno spazio concreto di <br />
messa in comune di esperienze di lotta che individuano la precarietà  <br />
come uno degli elementi ricompositivi centrali per il loro agire politico.<br />
La condizione generalizzata di precarietà  si sta velocemente diffondendo <br />
anche all&#8217;interno del mondo universitario e più in generale in quello <br />
della formazione. Un numero sempre maggiore di studenti ha forti <br />
difficoltà  ad affrontare il costo generale dello studio â€“ tasse, casa, <br />
mensa, trasporti, libri â€“ e per farlo deve sottostare al ricatto della <br />
legge Biagi, obbligato a cadere nella trappola del lavoro interinale, <br />
svolgendo attività  lavorative segnate dal principio madre della <br />
flessibilità  e dall&#8217;assenza pressochè totale di diritti e di sicurezza <br />
sociale.<br />
Il legame nodale tra l&#8217;aziendalizzazione dell&#8217;università  e la <br />
precarizzazione imposta dalle legislazioni sul lavoro è stato il tema <br />
centrale di tutte le analisi e le mobilitazioni di questi mesi. <br />
L&#8217;impianto logico con cui i diversi governi (di destra e sinistra) sono <br />
intervenuti in questi settori dagli anni 90 ad oggi è identico: il <br />
sapere dev&#8217;essere funzionale al mercato, il lavoro anche. Il progetto <br />
neoliberista è del tutto bi-partisan: la trasformazione della società  <br />
con i suoi cervelli e i suoi corpi messi al lavoro non ha colore alcuno, <br />
se non quello del controllo e dello sfruttamento.</p>
<p>Lo studente è precario anche perchè dopo le ultime riforme di <br />
sinistra-centro-destra trova sempre meno il tempo e lo spazio per <br />
autorganizzarsi e ha sempre meno possibilità  di costruire percorsi <br />
individuali ed autonomi nei quali immaginare per sè una formazione <br />
culturale che travalichi quella prevista dalla didattica ufficiale.<br />
La centralità  della battaglia sui saperi e sulla (libera) produzione di <br />
conoscenza sono ormai entrate a fare parte del bagaglio culturale <br />
comune, hanno dimostrato che produrre pensiero critico è un atto <br />
politico in sè, apre lo spazio alla possibilità  di immaginare e <br />
costruire dimensioni di conflitto e cambiamento del reale. Da questo <br />
punto in poi non sarà  più possibile immaginare di modificare l&#8217;esistente <br />
senza la capacità  e gli strumenti critici per farlo.<br />
Il conflitto del sapere si rivolge a tutta la società , o almeno a quella <br />
parte che desidera e pratica un modello di sviluppo diverso, relazioni <br />
sociali rovesciate, prospettive di vita differenti dalla precarietà  e <br />
dal controllo.<br />
La battaglia francese contro l&#8217;introduzione del contratto di primo <br />
impiego è stata una battaglia di respiro europeo per due motivi: perchè <br />
ha saputo evidenziare le analogie progettuali delle politiche <br />
neoliberiste dei governi europei e perchè ha mostrato come sia realmente <br />
possibile produrre, su terreni comuni, crisi politiche irrisolvibili se <br />
non con l&#8217;abbattimento immediato di questo tipo di normative.<br />
Il ritiro del Cpe è il risultato di una lotta che si è andata via via <br />
allargando anche a quelle categorie che non erano direttamente colpite <br />
da quel provvedimento. Si è trattato di un percorso che è stato in grado <br />
di costruire un progetto alternativo, di creare un immaginario comune, <br />
di attrarre le soggettività  più eterogenee.</p>
<p>Ora sta a noi rilanciare il conflitto e le mobilitazioni contro la <br />
precarità  ed il ricatto sociale di provvedimenti come la legge Biagi, la <br />
riforma Zecchino, la Bossi Fini&#8230; immaginandoci contemporaneamente uno <br />
scenario (radicalmente) diverso: lo scenario della storia che vogliamo <br />
scrivere noi.<br />
Il primo maggio saremo tutti alla Mayday di Milano, tenendo un occhio <br />
rivolto a Parigi, con un carro di studenti precari.<br />
A partire da questa giornata lanciamo l&#8217;appuntamento per un incontro <br />
delle soggettività  precarie del sapere per il 12 maggio a Milano, con <br />
l&#8217;obiettivo di riprendere in mano le fila del conflitto nell&#8217;università  <br />
e di rilanciare la battaglia contro la precarizzazione e <br />
l&#8217;aziendalizzazione del sapere, per la moltiplicazione di percorsi <br />
critici e spazi di libertà  in tutti gli atenei e in tutte le città .</p>
<p>Sui diritti e la libertà  di ognuno di noi non si scherza più.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://bicocca.net/2006/04/28/Appello-ed-Invito-all-Euro-May-Day-006/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
