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	<title>Bicocca.NET &#187; Microsoft</title>
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	<description>Un portale di informatici dell'universita' Milano Bicocca</description>
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		<title>Software4Students</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<description><![CDATA[Si apprende sul DISCO che per gli studenti verranno offerte licenze d&#8217;uso gratuitamente per strumenti professionali informatici. I primi della lista sono i prodotti Microsoft (MSDNAA). Sentiamo l&#8217;obbligo di ricordare che questa societa&#8217;, attraverso lo sviluppo e la distribuzione di protocolli e formati proprietari, sfruttando brevetti software e cercando di estendere questi ultimi anche nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.disco.unimib.it/XML/contenuti/news/dettaglioNews.jsp?_cid=ffb39ca&#038;param1=124308499&#038;param2=77244621&#038;_crc=68932e6">Si apprende sul DISCO</a> che per gli studenti verranno offerte licenze d&#8217;uso gratuitamente per strumenti professionali informatici. I primi della lista sono i prodotti Microsoft (MSDNAA). Sentiamo l&#8217;obbligo di ricordare che questa societa&#8217;, attraverso lo sviluppo e la distribuzione di protocolli e formati proprietari, sfruttando brevetti software e cercando di estendere questi ultimi anche nella comunita&#8217; europea, sfruttando una posizione dominante, ha monopolizzato il mercato informatico!La lettura del seguente articolo potrebbe tornare utile a molti di voi, cari lettori. Ciao</p>
<p><a href="http://buonsenso.blogspot.com/2005/07/il-monopolio-microsoft.html">Il monopolio Microsoft</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2007%2F03%2F28%2FSoftware4Students%2F&amp;title=Software4Students" id="wpa2a_2"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft fa causa a pirati che operavano su eBay</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/03/16/Microsoft-fa-causa-a-pirati-che-operavano-su-eBay/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ebay]]></category>
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		<description><![CDATA[Vendevano su eBay copie illegali di programmi Microsoft e l&#8217;azienda di Redmond li ha denunciati. Aiutata dal Windows Genuine Advantage Program, che ha permesso di individuare sette degli otto pirati, Microsoft ha portato avanti la propria battaglia contro la pirateria nel tentativo di colpire il crescente fenomeno delle vendite di copie illegali su eBay.
L&#8217;episodio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vendevano su eBay copie illegali di programmi Microsoft e l&#8217;azienda di Redmond li ha denunciati. Aiutata dal Windows Genuine Advantage Program, che ha permesso di individuare sette degli otto pirati, Microsoft ha portato avanti la propria battaglia contro la pirateria nel tentativo di colpire il crescente fenomeno delle vendite di copie illegali su eBay.<br />
L&#8217;episodio è tutto &#8220;Made in USA&#8221; ma il fenomeno sta assumendo dimensioni di rilievo anche nel nostro Paese.<br />
Chiunque, visitando la <a href="http://informatica.listings.ebay.it/Software_W0QQfromZR4QQsacatZ17960QQsocmdZListingItemList">sezione software di eBay</a>, può rendersi rapidamente conto di quante copie illegali si nascondano dietro alle &#8220;vantaggiosissime&#8221; offerte di utenti che, specificando che &#8220;il CD viene rilasciato come copia per uso personale&#8221;, pensano di lavarsi la coscienza distinguendosi dai &#8220;veri pirati&#8221;.</p>
<p>Microsoft spera con questa azione legale di lanciare un messaggio sia ai venditori &#8211; considerati colpevoli di aver partecipato alla contraffazione del software &#8211; sia gli acquirenti che credono in offerte troppo vantaggiose per essere vere.</p>
<p>Fonte: <strong>.ICT- News</strong> (<a href="http://www.puntoict.it/news/nw06-0094-microsoft_ebay_pirateria.html">www.puntoict.it</a>)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2006%2F03%2F16%2FMicrosoft-fa-causa-a-pirati-che-operavano-su-eBay%2F&amp;title=Microsoft%20fa%20causa%20a%20pirati%20che%20operavano%20su%20eBay" id="wpa2a_4"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Hai un Blog su Msn? Non è di certo il tuo!</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/02/10/Hai-un-Blog-su-Msn-Non-e-di-certo-il-tuo/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo la licenza d&#8217;uso del servizio di Blog su Msn si legge che: &#8220;l&#8217;utente autorizza Microsoft a: (1) utilizzare, copiare, distribuire, trasmettere, visualizzare pubblicamente, eseguire pubblicamente, riprodurre, pubblicare, modificare, tradurre e riformattare il Materiale dell&#8217;utente&#8221;. Microsoft pero&#8217; applica un &#8220;copyright 2006 Microsoft&#8221; in modo tale da garantire a se stessa i diritti d&#8217;autore del vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo la licenza d&#8217;uso del servizio di Blog su Msn si legge che: &#8220;l&#8217;utente autorizza Microsoft a: (1) utilizzare, copiare, distribuire, trasmettere, visualizzare pubblicamente, eseguire pubblicamente, riprodurre, pubblicare, modificare, tradurre e riformattare il Materiale dell&#8217;utente&#8221;. Microsoft pero&#8217; applica un &#8220;copyright 2006 Microsoft&#8221; in modo tale da garantire a se stessa i diritti d&#8217;autore del vostro materiale!<br />
Questo significa che il vostro Blog legalmente appartiene alla societa&#8217; Microsoft del noto Bill Gates.<br />
Le vostre foto ed i vostri articoli non sono vostri, ma di Msn e lei detiene ogni diritto su quel &#8220;Materiale&#8221;. Leggendo il resto della Licenza d&#8217;uso comprenderete che forse avete commesso un grave errore ad accettarla.</p>
<p>La clausola che appare chiaramente su <a href="http://privacy2.msn.com/tou/it-it/default.aspx">privacy2.msn.com/tou/it-it/default.aspx</a> dice che:</p>
<p>6. MATERIALI PUBBLICATI O FORNITI DALL&#8217;UTENTE; MONITORAGGIO DELLE COMUNICAZIONI<br />
Pubblicando o comunque fornendo a Microsoft materiali relativi ai siti Web MSN (il â€œMaterialeâ€), l&#8217;utente autorizza Microsoft a: (1) utilizzare, copiare, distribuire, trasmettere, visualizzare pubblicamente, eseguire pubblicamente, riprodurre, pubblicare, modificare, tradurre e riformattare il Materiale dell&#8217;utente, in relazione ai siti Web MSN, nonchè a: (2) concedere in sublicenza tali diritti nel limite massimo consentito dalla legge applicabile. Microsoft non è tenuta a pagare alcun corrispettivo per l&#8217;utilizzo del Materiale e può rimuovere tale Materiale in qualsiasi momento. Inviando il Materiale, l&#8217;utente garantisce e dichiara di essere titolare di tutti i diritti per concedere le autorizzazioni di cui alla presente sezione. Nel limite massimo consentito dalla legge applicabile, Microsoft si riserva il diritto di accedere a, e/o rendere note, informazioni che riguardano l&#8217;utente, ivi compresi i contenuti di comunicazioni, al fine di: (1) conformarsi a previsioni di legge o di rispondere nell&#8217;ambito di un procedimento legale; (2) assicurare l&#8217;adempimento dell&#8217;utente al presente Contratto; e (3) tutelare i diritti, la proprietà  o gli interessi di Microsoft, dei suoi soci, o del pubblico. </p>
<p>Quindi attenzione, quando leggete: </p>
<p><b>&#8220;Con MSN Spaces puoi creare facilmente il tuo blog (Web log) personale per condividere foto, pensieri ed esperienze con chiunque desideri. Apri il tuo spazio a tutti* oppure limita l&#8217;accesso solo a familiari e amici. Pubblica le tue foto, racconta le tue storie: tutto questo e altro ancora, GRATIS!&#8221;</p>
<p>sappiate che vi stanno nascondendo particolari INTERESSANTI!</b></p>
<p>Un altro testo interessante da leggere è <a href="http://privacy2.msn.com/it-it/fullnotice.aspx#USES">Informativa sulla privacy di MSN e Windows Live</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2006%2F02%2F10%2FHai-un-Blog-su-Msn-Non-e-di-certo-il-tuo%2F&amp;title=Hai%20un%20Blog%20su%20Msn%3F%20Non%20%C3%A8%20di%20certo%20il%20tuo%21" id="wpa2a_6"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Windows Update. Benvenuti nell&#8217;era dei DRM!</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/01/05/Windows-Update-Benvenuti-nellera-dei-DRM/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Il codice che identifica l&#8217;aggiornamento è KB891122 e tanto per capirci stiamo parlando dell&#8217; &#8220;Aggiornamento per lettori multimediali compatibili con WMDRM&#8221;. Questo aggiornamento, risalente al 25/10/2005 segnala l&#8217;inizio dell&#8217;era dei DRM!
In soli 5.9 MB sono contenute le informazioni necessarie per consentire al vostro PC di accedere al contenuto a pagamento e protetto da Windows Media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il codice che identifica l&#8217;aggiornamento è KB891122 e tanto per capirci stiamo parlando dell&#8217; &#8220;Aggiornamento per lettori multimediali compatibili con WMDRM&#8221;. Questo aggiornamento, risalente al 25/10/2005 segnala l&#8217;inizio dell&#8217;era dei DRM!<br />
In soli 5.9 MB sono contenute le informazioni necessarie per consentire al vostro PC di accedere al contenuto a pagamento e protetto da Windows Media Digital Rights Management.</p>
<p>Molto utile e conveniente oserei dire! Paghi la musica, la quale pero&#8217; è protetta e non si lascia trasferire sui tuoi cd per permetterti di sentirla in macchina ad esempio o a casa di un amico!</p>
<p>Al termine dell&#8217;installazione, potrebbe essere necessario riavviare il computer come precisato da Microsoft. Fate attenzione pero&#8217; che dopo il riavvio potreste anche trovarvi il PC privo di musica non protetta, cioè considerata illegale. Per maggiori info su questo concetto, ricercate il termine &#8220;Trusted Computing&#8221;</p>
<p>Ulteriori informazioni<br />
http://support.microsoft.com/kb/891122</p>
<p></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2006%2F01%2F05%2FWindows-Update-Benvenuti-nellera-dei-DRM%2F&amp;title=Windows%20Update.%20Benvenuti%20nell%26%238217%3Bera%20dei%20DRM%21" id="wpa2a_8"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un sistema operativo (Gnu/Linux) come Screen Saver di Windows?!</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/12/22/Un-sistema-operativo-GnuLinux-come-Screen-Saver-di-Windows/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Chris Ward, dalla Cambridge University ha esposto una documentazione, sul sito dell&#8217;IBM per lanciare una distribuzione Gnu/Linux come semplice ScreenSaver di Wndows. Un LiveCD ci dimostra che, si, Linux puo&#8217; essere lanciato sotto Windows.
Ma la tecnologia che è alla base di questa chicca è QEMU ( free.oszoo.org/index-2.html ), un progetto  Free Software che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chris Ward, dalla Cambridge University ha esposto una documentazione, sul sito dell&#8217;IBM per lanciare una distribuzione Gnu/Linux come semplice ScreenSaver di Wndows. Un LiveCD ci dimostra che, si, Linux puo&#8217; essere lanciato sotto Windows.<br />
<b>Ma la tecnologia che è alla base di questa chicca è <a href="http://free.oszoo.org/index-2.html">QEMU ( free.oszoo.org/index-2.html )</a>, un progetto  Free Software che non centra nulla con l&#8217;IBM!</b></p>
<p>Il progetto QEMU infatti coinvolge diverse universita&#8217; e, in Italia, tra gli sviluppatori abbiamo Renzo Davoli, Professore dell&#8217; Università  di Bologna ed autore di <a href="http://www.nonsiamopirati.org/manifesto.html">www.nonsiamopirati.org/manifesto.html</a>.</p>
<p>QEMU non viene usato solo per lanciare GNU/Linux sotto Windows, ma anche per lanciare Windows sotto Gnu/Linux ed anche Mac OS!</p>
<p><a href="http://free.oszoo.org"><br />
Sito ufficiale:<br />
free.oszoo.org</a></p>
<p><a href="http://www-128.ibm.com/developerworks/linux/library/l-scrnsave/"><br />
Articolo di Chris Ward:<br />
www-128.ibm.com/developerworks/linux/library/l-scrnsave/<br />
</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2005%2F12%2F22%2FUn-sistema-operativo-GnuLinux-come-Screen-Saver-di-Windows%2F&amp;title=Un%20sistema%20operativo%20%28Gnu%2FLinux%29%20come%20Screen%20Saver%20di%20Windows%3F%21" id="wpa2a_10"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le imposizioni di Microsoft al WSIS</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/11/29/Le-imposizioni-di-Microsoft-al-WSIS/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Al WSIS tenutosi quest&#8217;anno in Tunisia e&#8217; stato presentato un documento che tratta di Information Techology e creativita&#8217;. Chiamato The Vienna Conclusions, il documento consta di alcune decine di pagine, facilmente leggibili, dai colori vivaci e piene di frasi accattivanti, celebrative e un po&#8217; vuote. Forse non lo segnaleremmo se non fosse per l&#8217;ennesima indebita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al WSIS tenutosi quest&#8217;anno in Tunisia e&#8217; stato presentato un documento che tratta di Information Techology e creativita&#8217;. Chiamato The Vienna Conclusions, il documento consta di alcune decine di pagine, facilmente leggibili, dai colori vivaci e piene di frasi accattivanti, celebrative e un po&#8217; vuote. Forse non lo segnaleremmo se non fosse per l&#8217;ennesima indebita prevaricazione del monopolista mondiale dell&#8217;informatica.
<p>Come e&#8217; stato <a href="http://www.fsfe.org/fellows/greve/freedom_bits/the_next_vienna_conclusion_so_it_was_microsoft_that_asked_to_delete_free_software">messo in luce dalla FSFE</a>, il documento infatti <strong>e&#8217; stato privato di ogni riferimento al Software Libero su indicazione di Microsoft</strong> , nella persona del suo responsabile austriaco per le relazioni con il pubblico.</p>
<p>Nella versione originale del documento si prendeva atto del fatto che la diffusione dei contenuti digitali comporta costi vicini allo zero, e che i guadagni sempre piu&#8217; provengono non dalla vendita dei contenuti digitali ma dall&#8217;offerta di servizi basati su essi. Il modello del Software Libero e&#8217; un esempio di questo andamento.</p>
<p>Portando come motivazioni alcune affermazioni stupide e prive di significato (l&#8217;obiettivo di GNU/Linux sarebbe infatti &#8220;rendere impossibile guadagnare sui software come prodotto commerciale&#8221;) e il suo modello sarebbe &#8220;anticommerciale&#8221;, il responsabile di Microsoft Austria ha imposto la rimozione dell&#8217;accenno al Software Libero in due passi distinti del documento.</p>
<p>&#8220;The Vienna Conclusions&#8221; e&#8217; scaricabile in formato PDF all&#8217;indirizzo<br />
<a href="http://www.wsa-conference.org/data/viennaconclusions_051104.pdf">http://www.wsa-conference.org/data/viennaconclusions_051104.pdf</a></p>
<p>Segnaliamo alcuni passi che possono interessanti (la numerazione segue quella riportata a pie&#8217; pagina):</p>
<p>pagine 37-38</p>
<p>dove si accenna alle licenze Creative Commons, alla necessita&#8217; di mantenere volontario l&#8217;uso dei DRM, e alla Wikipedia (come esempio di produzione di contenuti di qualita&#8217; non motivata dal guadagno)</p>
<p>pagine 49-51<br />
dove si ripete l&#8217;uso improprio e malevolo dell&#8217;espressione &#8220;furto&#8221; per indicare la libera condivisione di file, e &#8220;copyright theft&#8221; per indicare la violazione delle relative legislazioni.</p>
<p>Link:</p>
<ul>
<li>Slashdot: <a href="http://linux.slashdot.org/linux/05/11/25/1947219.shtml?tid=109&amp;tid=106&amp;tid=219"> MS Has Free Software Removed From U.N. Paper</a></li>
<li>Heise: <a href="http://www.heise.de/newsticker/meldung/66530">Microsoft, die &#8220;Vienna Conclusions&#8221; und der UN-Weltgipfel</a> (de) &#8211; <a href="http://www.heise.de/english/newsticker/news/66619">Microsoft, the &#8220;Vienna Conclusions,&#8221; and the UN World Summit</a> (en)</li>
<li>Heise: <a href="http://www.heise.de/english/newsticker/news/66644">FSFE to intervene in the antitrust proceedings against Microsoft</a><br />
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2005%2F11%2F29%2FLe-imposizioni-di-Microsoft-al-WSIS%2F&amp;title=Le%20imposizioni%20di%20Microsoft%20al%20WSIS" id="wpa2a_12"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Da Windows a GNU/Linux in una notte!</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/11/11/Da-Windows-a-GNULinux-in-una-notte/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[à‰vora è una meravigliosa città  portoghese, patrimonio dell&#8217;UNESCO, con rovine archelogiche romane e meravigliosi palazzi ottocenteschi&#8230;ma è anche famosa per aver migrato parte della sua infrastrutura IT, da Windows a GNU/Linux in un solo giorno! Non si tratta di un modo di dire: è stato veramente fatto, e fatte le debite proporzioni i tentennamenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>à‰vora è una meravigliosa città  portoghese, patrimonio dell&#8217;UNESCO, con rovine archelogiche romane e meravigliosi palazzi ottocenteschi&#8230;ma è anche famosa per aver migrato parte della sua infrastrutura IT, da Windows a GNU/Linux in un solo giorno! <br />Non si tratta di un modo di dire: è stato veramente fatto, e fatte le debite proporzioni i tentennamenti di monac sulla sua migrazione appaiono sempre più incredibili.<br />
La migrazione da Windows a Linux è avvenuta durante il weekend: il venetrdì gli utenti hanno lasciato windows ed il lunedì si sono trovati GNU/Linux.<br />
L&#8217;obiettivo del progetto origine di tale migrazione è stato il voler garantire accesso a tutti i cittadini all&#8217; Information Society e favorire l&#8217;alfabetizzazione informatica<br />
I PC di tale progetto montano una versione personalizzata di GNU/Linux, detta Linex con localizzazioni per favorirne la comprensione, ad esempio the Gimp diventa Zurbarà¡n, famoso pittore spagnolo.<br />
Il progetto Extremadura si basa su più di 90000 postazioni, soprattutto scolastiche con densità  informatiche che arrivano ad un PC ogni due studenti.</p>
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		<title>2005, fuga da Microsoft</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/10/12/2005-fuga-da-Microsoft/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Esodo di cervelli. Burocrazia soffocante. Nervosismo ai vertici. Il colosso di Gates è in crisi. E c&#8217;è chi dice che rischia l&#8217;estinzione
Centinaia di importanti ricercatori che se ne vanno. Il presidente Steve Ballmer che lancia sedie contro i &#8216;traditori&#8217;. Molti analisti che vedono nero. Possibile che in un&#8217;azienda come Microsoft, che l&#8217;anno scorso ha macinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esodo di cervelli. Burocrazia soffocante. Nervosismo ai vertici. Il colosso di Gates è in crisi. E c&#8217;è chi dice che rischia l&#8217;estinzione<br />
Centinaia di importanti ricercatori che se ne vanno. Il presidente Steve Ballmer che lancia sedie contro i &#8216;traditori&#8217;. Molti analisti che vedono nero. Possibile che in un&#8217;azienda come Microsoft, che l&#8217;anno scorso ha macinato 12,3 miliardi di dollari di profitti (e l&#8217;anno prossimo supererà  i 13 miliardi) ci sia aria di crisi? &#8220;Oggi l&#8217;azienda di Bill Gates ricorda l&#8217;Ibm della seconda metà  degli anni Ottanta&#8221;, dice Michael Cusumano, professore alla Sloan School of Management del Mit di Boston. Allora l&#8217;Ibm sottovalutò la rivoluzione del pc: capì troppo tardi che il suo strapotere nei grandi calcolatori sarebbe presto stato vanificato dall&#8217;emergere dei personal computer. Impiegò anni per riprendersi e trovare una nuova strategia. </p>
<p>Oggi un analogo ribaltone potrebbe essere dietro l&#8217;angolo per Microsoft: il suo monopolio nei pc appare più fragile di ieri in un ambiente dove il centro del mondo non è più il computer, ma Internet. Il settimanale &#8216;Business Week&#8217; ha rivelato che qualche mese fa due giovani ricercatori della Microsoft, Kentaro Toyama e Sean Blagsvedt, hanno inviato un memo a Bill Gates invitandolo a cambiare rotta: &#8220;Tutti ormai capiscono quanto sia imminente la crisi&#8221;, affermano i due, suggerendo &#8220;dieci pazze idee per scuotere la Microsoft&#8221; dall&#8217;immobilismo. I due sono convinti che Microsoft non possieda gli anticorpi in grado di rivelare le tempeste in arrivo e quindi non sappia prendere le radicali contromisure necessarie per la difesa. In particolare non riesca a far rifiorire la creatività  interna e battere una soffocante burocrazia.<br />
Sicchè propongono addirittura una &#8216;polizia interna anti-burocrati&#8217;. </p>
<p>Ma Toyama e Blagsvedt non sono gli unici a lanciare fulmini contro Gates. Su Internet centinaia di siti e blog fanno a gara nell&#8217;elencare le recenti battute d&#8217;arresto del colosso di Redmond e discutere, in un clima da tifoseria calcistica, sulle strategie alternative possibili.<br />
Microsoft viene accusata di avere perso la carica innovativa, di non essere più il sogno segreto dei giovani che escono dall&#8217;università , di avere una strategia datata e troppo legata alla centralità  del pc. Oltre la metà  delle risorse dell&#8217;azienda sono impegnate a creare nuove versioni di Windows e di Office, i due monopoli che garantiscono i profitti, o a tamponare le falle delle vecchie versioni, che ogni giorno vengono attaccate dagli hacker. </p>
<p>Cusumano spiega che parte dei problemi di Microsoft è stata provocata dalle sentenze dei processi antitrust che ormai negano il diritto di aggiungere al sistema operativo nuovi prodotti, per esempio Media Player, il software per ascoltare musica. Così Microsoft sta progettando una nuova versione di Windows dove tutte le funzioni siano integrate insieme, e quindi non più separabili. Ciò ha reso necessario far collaborare gruppi di lavoro fino a ieri separati, riunificando l&#8217;attività  di migliaia di ingegneri per la produzione di un colossale software che ormai conta 60 milioni di linee di codice. Un&#8217;impresa titanica dove tutto è interconnesso e tutto procede con esasperante lentezza. Anche per questa ragione la nuova versione di Windows, battezzata Vista, non arriverà  prima della fine del 2006, cinque anni dopo l&#8217;uscita di Windows XP. Molte delle novità  previste sono state cancellate, e altre sono state già  lanciate da aziende più agili, che fino a ieri non venivano nemmeno citate nell&#8217;elenco dei concorrenti, e ora tolgono spazio a Microsoft non solo nella popolarità  su Internet, ma anche nella produzione di software. Si tratta di società  come Google, Yahoo!, Skype, solo per citarne alcune. </p>
<p>I più severi dei critici dicono che Microsoft ormai non fa più<br />
innovazione, ma solo manutenzione di Windows, e che la creatività  si è spostata altrove. E in effetti nessuna delle novità  più importanti che negli ultimi anni hanno scosso il mondo dell&#8217;informatica è uscita dal campus di Redmond. àˆ stata Skype, con i suoi centri di ricerca in Lettonia, a lanciare il popolarissimo programma che consente di chiacchierare gratis sul Web e sta mettendo in crisi le società  di telecomunicazioni. Ed è stata Google a diffondere un software per fare ricerche sui singoli computer, battendo sul tempo Microsoft. </p>
<p>Google è la vera spina nel fianco di Gates. Dopo il successo di Google Earth (vedi &#8216;L&#8217;espresso&#8217; n. 39) e di Google Talk (per chiacchierare sul Web), anche altre piccole innovazioni stanno facendo furore: per esempio un sistema che consente di tradurre istantaneamente in un&#8217;altra lingua ogni parola incontrata su Internet, puntando semplicemente il mouse. Persino nel settore dei browser, che sembrava monopolizzato, Microsoft è stata messa sotto scacco da una piccola azienda come Mozilla, che con Firefox sta sbaragliando Explorer. Di fronte a questa esplosione di creatività  nelle aziende di Internet, da Microsoft è cominciata la fuga dei cervelli. Nell&#8217;ultimo anno oltre 200 ricercatori e manager eccellenti hanno presentato la lettera di dimissioni. Se n&#8217;è andato Lenn Pryor, uno dei direttori della ricerca su Windows, che ha accettato una proposta di Skype. Si sono dimessi Joe Beda e Gary Burd, emigrati a San Francisco per occuparsi di Google Talk. E davanti a<br />
questa processione di addii, il presidente Steve Ballmer, noto per il<br />
suo carattere bollente, ha cominciato a perdere la pazienza. Le<br />
versioni sul suo comportamento divergono. Sarà  vero, per esempio, che<br />
ha tirato una sedia addosso a Mark Lucovsky, stella di prima grandezza<br />
del software, quando ha appreso che questi si era licenziato per<br />
passare a Google? Ballmer assicura che si tratta di un&#8217;esagerazione. Ma<br />
Lukovsky lo ha scritto nero su bianco in una dichiarazione giurata al<br />
giudice. E ha aggiunto che in quell&#8217;occasione Ballmer si è messo a<br />
urlare volgarità  di ogni genere. Per esempio: &#8220;Eric Schmidt (presidente<br />
di Google, ndr) è un fottuto frocio. Lo sotterrerò, quel bastardo. E<br />
ucciderò Google&#8221;. Non contento, sul suo blog Lukovsky ha infierito<br />
così: &#8220;Fino a ieri pensavo che Microsoft, dove ho lavorato per 16 anni,<br />
fosse in grado di produrre e distribuire del buon software. Oggi mi<br />
chiedo se sia ancora capace&#8221;. </p>
<p>Ma forse il nome più prestigioso<br />
a lasciare l&#8217;azienda di Redmond è stato l&#8217;ex vicepresidente Kai-Fu Lee,<br />
esperto mondiale di riconoscimento automatico del linguaggio parlato,<br />
anch&#8217;egli passato a Google. Quando si è trovato davanti al giudice che<br />
doveva decidere sui termini del diritto di esclusiva vantato da<br />
Microsoft (che lo pagava oltre un milione di dollari all&#8217;anno) Lee ha<br />
usato parole grosse. Ha accusato l&#8217;azienda di essersi comportata da<br />
&#8216;incompetente&#8217; sul mercato cinese. E ha spiegato le proprie dimissioni<br />
con il desiderio di trovare un posto innovativo dove lavorare. </p>
<p>Per<br />
capire questo improvviso terremoto, Cusumano, che recentemente ha<br />
pubblicato &#8216;The business of software&#8217;, dice che Microsoft si trova<br />
davanti a una duplice sfida. Da una parte la concorrenza sta facendo<br />
calare i prezzi del software e rende sempre più difficile vendere<br />
prodotti costosi ad aziende ormai sature di software. Dall&#8217;altra il<br />
mercato si sta spostando sempre più verso i servizi Internet, garantiti<br />
da piccole aziende innovative che offrono software leggeri e poco<br />
costosi. La risposta di Steve Ballmer a questa ondata di critiche è<br />
arrivata il 20 settembre, con un grande piano di riorganizzazione: i 60<br />
mila dipendenti saranno divisi in tre divisioni autonome, ciascuna con<br />
un suo presidente. Ma a molti è sembrato un pannicello caldo. Raj<br />
Reddy, professore di Computer Science alla Carnagie Mellon University,<br />
dice che ci vorrebbe una cura ben più robusta, e propone di fare di<br />
Microsoft uno spezzatino di piccole società , finanziate con i 38<br />
miliardi di dollari di liquidità  che l&#8217;azienda ha in banca grazie ai<br />
profitti da favola garantiti da Windows e Office. <br />Gates e Ballmer<br />
rispondono alle critiche sicuri che la loro strategia è quella giusta.<br />
àˆ vero che la crescita dell&#8217;azienda rallenta e per la prima volta nella<br />
sua storia è a una cifra sola: 8 per cento. Ma quale impresa si<br />
lamenterebbe di un simile risultato? àˆ vero anche che quasi tutti i<br />
settori in cui Microsoft è impegnata (a parte Windows e Office)<br />
continuano a perdere soldi, ma il denaro accumulato in banca consente<br />
di pensare a lunga scadenza e di rispondere a ogni sfida. E poi c&#8217;è la<br />
convinzione profonda che la vecchia strategia &#8211; cioè puntare su grandi<br />
software rivolti al mercato di massa &#8211; sia quella giusta. </p>
<p>è<br />
per questo che Microsoft continua a investire enormi somme di denaro<br />
nel mercato dei videogiochi, anche se questa avventura si è rivelata<br />
fino a oggi un bagno di sangue finanziario. La prima generazione della<br />
console Xbox, che ha venduto 22 milioni di esemplari contro gli oltre<br />
80 della Playstation Sony, ha accumulato una colossale perdita, 4<br />
miliardi di dollari, che avrebbe convinto chiunque a battere in<br />
ritirata. Ma Microsoft ha deciso di andare avanti e a fine novembre<br />
lancerà  Xbox-2, con l&#8217;obiettivo di raddoppiare al 40 per cento la quota<br />
di mercato e realizzare finalmente profitti. </p>
<p>E&#8217; testardo,<br />
Gates. Vent&#8217;anni fa era lui il piccolo David che sfidava il gigante<br />
Ibm. Ma oggi che è lui il colosso del software, vuole dimostrare che<br />
Golia può vincere, anche se i piccoli David che oggi popolano Internet<br />
sono ormai più innovativi e più agili di lui. </p>
<p></p>
<hr />
<b>Un&#8217;epopea lunga 30 anni </b></p>
<p><b>1975</b>  àˆ l&#8217;anno in cui Microsoft viene fondata da due ragazzi non ancora ventenni: Bill Gates  e Paul Allen.<br /><b>6 aree di business</b><br />
Sono il Mondo Microsoft: sistemi operativi, i programmi Office,<br />
hardware, videogiochi, software per utenza professionale e per<br />
sviluppatori.<br /><b>99 filiali</b> Il colosso di Redmond vanta sedi in<br />
tutto il mondo. Dalle Isole Mauritius al Guatemala, dal Bahrein<br />
all&#8217;Europa fino alla Nuova Zelanda, Microsoft è presente in tutti e<br />
cinque i continenti.<br /><b>59.947 dipendenti</b> Di questi, la<br />
Microsoft ne ha 38.336 negli Stati Uniti. Gli uomini sono il 75 per<br />
cento e la maggior parte (51 per cento) è di età  compresa tra i 30 e i<br />
39 anni.<br /><b>3,7 miliardi di euro</b> àˆ la cifra che negli ultimi due<br />
anni la società  di Gates ha sborsato per risarcire le sue violazioni<br />
delle norme sulla concorrenza. Da ricordare la multa di 497 milioni di<br />
euro che la Commissione europea gli ha comminato nel 2004.<br /><b>88,46 per cento</b><br />
àˆ la fetta di internauti che usano per navigare Internet Explorer, il<br />
browser di Microsoft. In poco più di un anno ha perso il 7 per cento<br />
del mercato. <br /><b><b>25 per cento</b></b> àˆ la quota di mercato di<br />
Microsoft nel business delle console per videogame. Il resto appartiene<br />
a Sony (56 per cento) e a Nintendo (19 per cento).<br /><b>100 milioni di euro</b>  àˆ quanto ha intenzione di investire in Europa Bill Gates per far nascere centri di eccellenza per la ricerca scientifica. </p>
<p><i>Federico Ferrazza </i></p>
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		<title>Microsoft.com defacciato</title>
		<link>http://bicocca.net/2004/05/25/Microsoftcom-defacciato/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[
  Astharot
  24/05/2004
  Il sito www.Microsoft.com è stato defacciato. Oggi (24 maggio 2004) alle ore
  20 circa (ora italiana) il sito Microsoft Press UK (http://www.microsoft.com/mspress/uk)
  appariva modificato, presentando una semplice scritta &#8220;Owned by OutLaw Group&#8221;
  messa in cima alla pagina. Lo staff di Zone-H, curioso dell&#8217;evento, è andato
  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="./images/banners/hack.jpg" width="200" height="180" align="right"><br />
  Astharot<br />
  24/05/2004<br />
  Il sito www.Microsoft.com è stato defacciato. Oggi (24 maggio 2004) alle ore<br />
  20 circa (ora italiana) il sito Microsoft Press UK (<a href="http://www.microsoft.com/mspress/uk">http://www.microsoft.com/mspress/uk</a>)<br />
  appariva modificato, presentando una semplice scritta &#8220;Owned by OutLaw Group&#8221;<br />
  messa in cima alla pagina. Lo staff di Zone-H, curioso dell&#8217;evento, è andato<br />
  ad indagare sulla metodologia d&#8217;attacco di questo gruppo brasiliano, ed ha scoperto<br />
  che la tecnica usata è stata SQL Injection. <br />
  I brasiliani avrebbero trovato la pagina amministrativa di quella sezione del<br />
  sito web e grazie ad un attacco di tipo SQL Injection sono riusciti a bypassare<br />
  la procedura d&#8217;autenticazione ed avere accesso al pannello amministrativo. Da<br />
  li sono riusciti ad inserire un messaggio in prima pagina, lasciando la loro<br />
  firma. <br />
  Questo è un esempio lampante che ci mostra come le tecniche d&#8217;intrusione stanno<br />
  cambiando. Non ci si basa più sul semplice exploit che colpisce questo o quel<br />
  demone ma si agisce attraverso il webserver e gli applicativi lato server eseguiti.<br />
<tr>
<td>
<p>Subito dopo il defacement,<br />
intorno alle 21 il sito non era più visibile mentre in questo momento,<br />
alle ore 23.40, tramite l&#8217;URL in questione si accede alla pagina<br />
americana di Microsoft Press. Zone-H grazie alla sua procedura<br />
automatica di mirroring è riuscito a prendere un&#8217;immagine del<br />
defacement, reperibile all&#8217;indirizzo:</p>
<p><a href="http://www.zone-h.org/defacements/mirror/id=1246363">http://www.zone-h.org/defacements/mirror/id=1246363</a>/</p>
<p>Maggiori dettagli, come sistema operativo e webserver sono disponibili all&#8217;indirizzo:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.zone-h.org/en/defacements/view/id=1246363">http://www.zone-h.org/en/defacements/view/id=1246363</a>/</p>
<p>Da<br />
notare che pochi giorni fa, il 16 maggio scorso, è stato violato un<br />
altro sito Microsoft (www.microsoft.com.mx, la Microsoft messicana).<br />
L&#8217;immagine di quest&#8217;altro defacement è disponibile all&#8217;indirizzo:</p>
<p><a href="http://www.zone-h.org/en/defacements/mirror/id=1212152">http://www.zone-h.org/en/defacements/mirror/id=1212152</a>/</p>
<p>Non è la prima volta comunque che un sito del big di Redmond viene attaccato. Basta consultare i nostri archivi:</p>
<p><a class="redlink" target="_blank" href="http://www.zone-h.org/en/defacements/filter/filter_domain=microsoft.com">http://www.zone-h.org/en/defacements/filter/filter_domain=microsoft.com</a>/</p>
<p>Astharot &#8211; Zone-H Admin						</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fbicocca.net%2F2004%2F05%2F25%2FMicrosoftcom-defacciato%2F&amp;title=Microsoft.com%20defacciato" id="wpa2a_18"><img src="http://BICOCCA.NET/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Publicazione codice rubato in casa Microsoft</title>
		<link>http://bicocca.net/2004/02/13/Publicazione-codice-rubato-in-casa-Microsoft/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft ha recentemente confermato alcuni rumors secondo cui parte di codice relativo a Windows 2000 e NT4 sarebbero state pubblicate da ignoti su internet.I tecnici di Redmond si sono accordi della &#8220;fuga di informazioni&#8221; solo Giovedì, ma al momento non si hanno ancora chiare indicazioni circa le modalità  con cui le parti di codice siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft ha recentemente confermato alcuni rumors secondo cui parte di codice relativo a Windows 2000 e NT4 sarebbero state pubblicate da ignoti su internet.I tecnici di Redmond si sono accordi della &#8220;fuga di informazioni&#8221; solo Giovedì, ma al momento non si hanno ancora chiare indicazioni circa le modalità  con cui le parti di codice siano state trafugate. Non è ancora chiaro se la rete &#8220;aziendale&#8221; Microsoft sia bucata, oppure se qualcuno abbia deciso di copiare fisicamente tali dati. </p>
<p>
__________________________________</p>
<p>ANSA) -MILANO, 13 FEB- Il codice sorgente dei programmi MS messo su Internet rappresenterebbe solo una piccola porzione del codice di Windows Nt 4 e Windows 2000. Lo precisa Microsoft Italia in una nota. Si sta accertando se si tratti realmente di parti del codice di prodotti Microsoft e quali aree dei prodotti possano essere coinvolte. La pubblicazione del codice ha implicazioni a livello legale e di protezione della proprieta&#8217; intellettuale e non rappresenta un problema di sicurezza per i clienti. <br />
2004-02-13 &#8211; 17:48:00</p>
<p>________________________________________________________</p>
<p>I CODICI SORGENTI DI WINDOWS IN MANO ALLA COMUNITA&#8217; UNDERGROUND? </p>
<p>SyS64738/G00db0y/Siegfried<br />
13/02/2004</p>
<p>Una notizia si rincorre ormai da giorni. Anzi, da mesi. I codici sorgenti di Windows 2000 e Windows NT sembrano essere disponibili ormai in rete. Zone-H ha avuto accesso ai file ed ora sta verificando se essi siano effettivamente i files appartenenti ai sistemi operativi del colosso di Redmond. La notizia era &#8220;sussurrata&#8221; da tempo in ambiente ma fino ad ora solo poche persone erano a conoscenza del fatto ed in possesso dei codici sorgenti. Fino a stanotte.<br />
Infatti, da stanotte il tam tam dei file exchangers dell&#8217; undergorund si e&#8217; fatto piu forte e l&#8217;ubicazione dei codici sorgenti di Win 2000/NT e&#8217; stata rivelata agli &#8220;addetti ai lavori&#8221;. Voci non confermate suggeriscono che i codici sorgenti di Windows siano trapelati a fronte del trattato firmato dalla Russia con la Microsoft per l&#8217;ottenimento, dietro non disclosure agreement, dei codici di Windows 2000/NT allo scopo di creare versioni &#8220;localizzate&#8221; e &#8220;approvate&#8221; dai governi locali.</p>
<p>Riportiamo la notizia che parte dell&#8217; underground si e&#8217; costituito in gruppi con lo scopo di analizzare i sorgenti di Microsoft alla ricerca di nuove vulnerabilita&#8217;. Cio&#8217; che aveva costituito (sino ad ora ?) la maggiore protezione per Windows, il fatto di avere dei codici chiusi al pubblico, sembra -il condizionale rimane d&#8217;obbligo- essere definitivamente caduto. Se cio&#8217; corrispondesse a verita assisteremmo all&#8217; alba di una nuova ondata di vulnerabilita&#8217; conosciute/sconosciute e di conseguenti exploits. </p>
<p>Ribadiamo il concetto che Zone-H e&#8217; stato fino ad ora restio a pubblicare alcuna notizia, la prudenza imponeva cautela. Dopo aver visionato parte dei codici che sono trapelati, tutt&#8217;ora rimangono dei dubbi, ma ci sentiamo in dovere di informare la comunita&#8217;.</p>
<p>Interrogata sull&#8217; accaduto, Microsoft ha risposto: &#8211; &#8220;Se una piccola parte dei codici di Windows e&#8217; disponibile al pubblico, e&#8217; piu una questione di diritti di autore che un vero e proprio rischio per la sicurezza degli utenti&#8221;.</p>
<p>La frase e&#8217; da rapportare al fatto che la porzione di codice disponibile nell&#8217; underground e&#8217; di soli 203 MB compressi.</p>
<p>Zone-H ha comunque verificato la autenticita&#8217; di almeno alcuni dei files che compongono il pacchetto di 203 MB.</p>
<p>SyS64738 &#8211; G00db0y &#8211; Siegfried</p>
<p>www.zone-h.org/it admins</p>
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<p>etc&#8230; etc&#8230;</p>
<p>________________________________________________________________</p>
<p>E&#8217; questo il sospetto che sta trovando sempre piu&#8217; conferme nelle ultime ore. Da una ricerca effettuata si evince come tali codici sorgenti non siano usciti da Microsoft bensi&#8217; da un suo partner di lunga data: la Mainsoft.<br />
Il codice pubblicato, 30915 files, pare che sia stato prelevato da una workstation linux della Mainsoft. Tale codice risulta essere datato 25 luglio 2000 e rappresenta Windows 2000 con il primo service pack.</p>
<p>L&#8217;analisi in questione conferma come tale codice sia solo una parte del codice sorgente di Windows. Tale codice sorgente corrisponde solo alla parte di codice per cui la Mainsoft ha sottoscritto un accordo con Microsoft. La Mainsoft infatti e&#8217; una societa&#8217; che utilizza tale codice sorgente per effettuare il porting di numerose applicazioni native per Windows in ambiente Unix. </p>
<p>Molto probabilmente la macchina in questione era usata dal Direttore Tecnologico della Mainsoft, Eyal Alaluf. E&#8217; possibile trovare numerosi altri riferimenti all&#8217;interno del codice sorgente che riportano alla stessa Mainsoft. </p>
<p>Va ricordato, inoltre, che la MainSoft e&#8217; una delle uniche due societa&#8217; che ha accesso al codice sorgente di Windows avendo preso parte al programma Microsoft WISE (Windows Interface Source Environment). Lo scopo del WISE e&#8217; di permettere agli sviluppatori di scrivere applicazioni usando le API di Windows e di rilasciarle in altri sistemi operativi, come ad esempio in Linux. </p>
<p>Vediamo come si risale alla Mainsoft.</p>
<p>Provando a fare:</p>
<p>gdb -c ./private/security/msv_sspi/core</p>
<p>Si ha che il core e&#8217; stato generato dal comando &#8216;vi nlmain.c&#8217;</p>
<p>Se poi facciamo strings sullo stesso file vediamo alcune cose:</p>
<p>HOSTNAME=voltaire LOGNAME=eyala REPLYTO=eyala mainsoft com ORGANIZATION=Mainsoft Co. Ltd. PWD=/usr/ms/win2k_sp1/private/security/msv_sspi</p>
<p>G00db0y www.zone-h.org/it admin </p>
<p>________________________________________________________________</p>
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