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	<title>Bicocca.NET &#187; Privacy</title>
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	<description>Un portale di informatici dell'universita' Milano Bicocca</description>
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		<title>Facebook denuncia i ricercatori &#8220;ficcanaso&#8221;</title>
		<link>http://bicocca.net/2010/04/29/facebook-denuncia-i-ricercatori-ficcanaso/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 18:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il web, spazio pubblico di condivisione di risorse, da oggi cambia il suo funzionamento. Spazio pubblico con vincoli &#8220;morali&#8221; che rallentano la ricerca e la sperimentazione. Fette di prosciutto per gli occhi dei ricercatori ficcanaso che studiano fenomeni e meccanismi e provano a spigarlo alle masse al fine di condividere il sapere umano.
La notizia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il web, spazio pubblico di condivisione di risorse, da oggi cambia il suo funzionamento. Spazio pubblico con vincoli &#8220;morali&#8221; che rallentano la ricerca e la sperimentazione. Fette di prosciutto per gli occhi dei ricercatori ficcanaso che studiano fenomeni e meccanismi e provano a spigarlo alle masse al fine di condividere il sapere umano.</p>
<p>La notizia è stata <a href="http://punto-informatico.it/2847181/PI/News/facebook-vietato-aggregare.aspx">ripresa da Punto-Informatico</a>. Si tratta di un archivio di più di <strong>210 milioni di profili pubblici</strong>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Il ricercatore è stato minacciato da Facebook: o i dati vengono <strong>cancellati o si valuterà nei tribunali. </strong><span style="font-weight: normal;">Il ricercatore ha mollato il colpo. La </span>mancanza di supporto<span style="font-weight: normal;"> da parte di associazioni e/o organi di stato rende la vicenda inquietante.</span></strong></p>
<p>Il ricercatore voleva pubblicare gratis un archivio contenente INFORMAZIONI PUBBLICHE, ma è stato dissuaso.</p>
<p>Del paradosso il ricercatore sembra essersene accorto:<br />
<em>Il file robots.txt è la fonte primaria di informazioni pubblicamente accessibili di &#8220;centinaia di motori di ricerca commerciali&#8221; e gli stessi dati raccolti da me, <strong>dice il ricercatore</strong>, sono ospitati e accessibili nella cache di Google senza nemmeno passare dai server di Facebook.</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Potete leggere direttamente il comunicato di Andrew Noyes all&#8217;indirizzo:<br />
<em><a href="http://gigaom.com/2010/04/01/facebook-data-deleted-after-lawsuit-threat/">http://gigaom.com/2010/04/01/facebook-data-deleted-after-lawsuit-threat/</a></em></span></em></p>
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		<title>Noi non abbiamo paura</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/09/20/noi-non-abbiamo-paura/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 20:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo periodo di ansie e tremori abbiamo riflettuto un poco nella
nostra lista di gestione sul senso di tutta questa paura e rancore
senile che attraversano l&#8217;Italia. Qualche volta venivano fuori delle
cose interessanti. Qui di seguito c&#8217;e&#8217; un testo scritto da uno di noi,
transitato in lista e che vogliamo riproporvi. Doveva essere l&#8217;inizio
di un discorso piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo di ansie e tremori abbiamo riflettuto un poco nella<br />
nostra lista di gestione sul senso di tutta questa paura e rancore<br />
senile che attraversano l&#8217;Italia. Qualche volta venivano fuori delle<br />
cose interessanti. Qui di seguito c&#8217;e&#8217; un testo scritto da uno di noi,<br />
transitato in lista e che vogliamo riproporvi. Doveva essere l&#8217;inizio<br />
di un discorso piu&#8217; ampio, ma che non siamo ancora riusciti a progettare<br />
per bene.</p>
<p>La senti? Quella stretta che sale dallo stomaco fino a chiudere le vene nel<br />
cervello? Quello sbalzo di pressione nello sterno che ti fa voltare<br />
mentre cammini da solo in una splendida notte estiva? Quell&#8217;istinto<br />
indotto che ti fa guardare storto il ragazzo che passa dall&#8217;altra parte<br />
della strada.<br />
E&#8217; la paura. La senti?</p>
<p>Eppure fino a ieri non la sentivi, non ne sentivi alcun bisogno.<br />
Eppure e&#8217; li&#8217;, e non sai come e&#8217; nata nella tua testa. Fino a ieri non avevi paura di camminare per strada, non avevi paura di offrire<br />
da accendere a qualcuno alla fermata del bus, non sceglievi quale<br />
strada percorrere in base alla presenza di un lampione.<br />
Invece adesso capita. Ma è cambiato qualcosa? Qualcosa di cui non ti<br />
sei accorto e che ha fatto nascere la paura?</p>
<p>No. La verita&#8217; e&#8217; che non e&#8217; cambiato niente. La verità è che i<br />
ritornelli rimangono in testa molto di più che i ragionamenti.<br />
La verita&#8217; e&#8217; che e&#8217; difficile spiegarti perche&#8217; vivi peggio se non<br />
per colpa di qualcuno per strada.<br />
La verita&#8217; e&#8217; che la paura non ti serve. Serve a qualcun altro.</p>
<p>Allora il punto e&#8217; proprio questo. Perche&#8217; dovresti aver paura? Cos&#8217;hai<br />
da perdere? Cos&#8217;hai che qualcuno ti vorrebbe portare via? Niente.<br />
Allora forse la paura serve a renderti codardo, a renderti malleabile,<br />
a farti accettare quello che non accetteresti a mente fredda. La<br />
paura e&#8217; una merce di scambio: io mi prendo la tua paura, ma tu mi<br />
regali la tua liberta&#8217; e la tua dignita&#8217;. Un tre per due taroccato<br />
in cui ci rimetti solo tu.</p>
<p>Noi non abbiamo paura. Non abbiamo paura perche&#8217; sappiamo vedere<br />
la verita&#8217; nelle strade e nelle persone intorno a noi. Non abbiamo<br />
paura perche&#8217; non vogliamo arrenderci. Non abbiamo paura perche&#8217; abbiamo<br />
spento la televisione e abbiamo ricominciato a parlare. Non abbiamo<br />
paura perche&#8217; di paura si nutre il potere. La paura ti mangia il cuore<br />
e ti spegne il cervello.</p>
<p>Noi vogliamo avere coraggio. Perche&#8217; quando ti raccontano che tutto e&#8217; finito,<br />
che sei circondato dalla ferocia, dalla crudelta&#8217; e dalla follia,<br />
dalla notte, la verita&#8217; e&#8217; che c&#8217;e&#8217; sempre un po&#8217; di luce, una fioca<br />
stella che illumina anche il cielo piu&#8217; oscuro. Noi non abbiamo paura<br />
della nostra vita, abbiamo paura della vita che vorrebbero per noi,<br />
dell&#8217;odio che spargono per confonderci le idee, della nebbia che<br />
impedisce di riconoscere il tuo simile e che facilita il<br />
compito ai veri carnefici.</p>
<p>Non e&#8217; difficile. Basta aprire gli occhi. E guardare dritto davanti a se&#8217;.<br />
Fino all&#8217;orizzonte.</p>
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		<title>Disco Unimib &#8211; Esami e problema di Privacy</title>
		<link>http://bicocca.net/2007/05/17/Disco-Unimib-Esami-e-problema-di-Privacy/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esami]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Universita Bicocca]]></category>

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		<description><![CDATA[Girando per la rete dell&#8217;universita&#8217; Bicocca, mi sono imbattuto in una cartella che forse non doveva essere pubblica. La cartella contiene il testo di un esame, e tutte le consegne che son state fatte dagli studenti. E&#8217; possibile cosi accedere a Matricola, Nome, Cognome e esame consegnato da tutti gli studenti. Trovate il file con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girando per la rete dell&#8217;universita&#8217; Bicocca, mi sono imbattuto in una cartella che forse non doveva essere pubblica. La cartella contiene il testo di un esame, e tutte le consegne che son state fatte dagli studenti. E&#8217; possibile cosi accedere a Matricola, Nome, Cognome e esame consegnato da tutti gli studenti. Trovate il file con tutte le informazioni nel al seguente <a href="../download/esame.zip">link</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Gmail legge dentro gli archivi dei tuoi allegati</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/05/31/Gmail-legge-dentro-gli-archivi-dei-tuoi-allegati/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; utente Insomnia ci ha segnalato un&#8217;anomalia all&#8217;interno del servizio di posta elettronica Gmail. Sembrerebbe che il servizio legga il contenuto degli archivi compressi dei nostri allegati al fine di determinare la presenza di file eseguibili.
L&#8217;arcano è stato messo in evidenza cercando di inviare un file compresso .tar.gz
Gmail infatti, dopo aver selezionato il file .tar.gz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; utente Insomnia ci ha segnalato un&#8217;anomalia all&#8217;interno del servizio di posta elettronica Gmail. Sembrerebbe che il servizio legga il contenuto degli archivi compressi dei nostri allegati al fine di determinare la presenza di file eseguibili.<br />
L&#8217;arcano è stato messo in evidenza cercando di inviare un file compresso .tar.gz</p>
<p>Gmail infatti, dopo aver selezionato il file .tar.gz e aver cercato di inviarlo, ci ha segnalato che &#8220;il file .tar.gz è un eseguibile. Non è possibile allegare file eseguibili&#8221;.</p>
<p>Abbiamo insistito ancora un paio di volte, dato che i file .tar.gz sono archivi compressi (come i .zip, .rar, &#8230;) e non file eseguibili, ma non siamo riusciti ad inviare il nostro messaggio.</p>
<p>Il contenuto di tale archivio comprendeva solo file .java e .class.</p>
<p>I file .java sono dei sorgenti, ma essendo i file .class dei semi-eseguibili (infatti funzionano solo nel caso in cui il pc sia munito di una &#8220;java virtual machine&#8221;), abbiamo iniziato a fare dei test per capire il motivo di quell&#8217;errore.</p>
<p>Abbiamo compresso delle immagini e dei testi, le abbiamo allegate ad un messaggio ed ha funzionato, messaggio inviato con successo.</p>
<p>Queste prove dimostrano che Gmail, prima di inviare un allegato, lo analizza. Fin quando si tratta di proibire l&#8217;invio di file .exe, la tecnica è elementare e non comporta la lettura dell&#8217;allegato, ma solo un&#8217;analisi superficiale dell&#8217;estensione del file.</p>
<p>Nel caso degli archivi pero&#8217;, il caro amato gmail invade pesantemente la nostra privacy, scompattando nella sua &#8220;spaventosa&#8221; memoria il nostro archivio e andando a leggere i file in esso contenuti.</p>
<p>Data l&#8217;urgenza dell&#8217;invio di tale archivio, abbiamo rinominato il file .tar.gz eliminando l&#8217;estenzione. Cio&#8217; che prima era &#8220;archivio.tar.gz&#8221; è diventato &#8220;archivio&#8221; e gmail lo ha inviato tranquillamente.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Echelon</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Echelon non è immaginazione o frutto di fantasia. Sebbene questo sistema di controllo mondiale sia rimasto segreto per molto tempo, adesso solo gli USA continuano, ovviamente, a negarne l&#8217;esistenza. Qui di seguito solo una piccola parte delle informazioni che è possibile reperire attraverso giornali, libri e fonti specializzate.
Â«Un sistema mondiale intercetta ogni telefonataÂ». Il Garante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Echelon non è immaginazione o frutto di fantasia. Sebbene questo sistema di controllo mondiale sia rimasto segreto per molto tempo, adesso solo gli USA continuano, ovviamente, a negarne l&#8217;esistenza. Qui di seguito solo una piccola parte delle informazioni che è possibile reperire attraverso giornali, libri e fonti specializzate.<br />
Â«Un sistema mondiale intercetta ogni telefonataÂ». Il Garante indaga sugli impianti di videosorveglianza Allarme â€œEchelonâ€, giudice denuncia: Â«Siamo tutti spiatiÂ»</p>
<p>ROMA &#8211; Siamo tutti spiati da un Â«Grande fratelloÂ» straniero, ma il nostro governo non interviene. La denuncia viene dal capo dei Gip di Roma, Carlo Sarzana. Il magistrato romano si duole del fatto che sino a questo momento Â«non si ha notizia di interventi ufficiali del governo italianoÂ» mentre a livello europarlamentare già  ci sono state prese di posizioni negative ad Echelon, come ad esempio la risoluzione del Parlamento europeo del 14 settembre 1998. Â«In Italia, invece, sono già  intervenuti molti parlamentari delle forze di maggioranza e di opposizioneÂ». In altre parole mentre da noi si polemizza se sia giusto o meno conservare per fini di giustizia i tabulati telefonici per oltre 5 anni, a livello mondiale già  opera da molti anni una centrale di intercettazione: nome in codice Â«EchelonÂ». Ne parlò per primo in Italia mesi fa il settimanale Â«Il mondoÂ». Â«In Europa &#8211; spiega il giudice Sarzana &#8211; tutta la posta elettronica, le comunicazioni telefoniche e quelle via fax sono intercettate sistematicamente dalla National Security Agency. Le informazioni intercettate vengono poi trasferite via satellite a Fort Merade nel Maryland, dopo essere state raccolte in un centro ingleseÂ». Il sistema in codice si chiama Echelon e fa parte del cosiddetto sistema angloamericano ma, al contrario delle procedure di spionaggio sviluppate durante la guerra fredda, oggi ha scopi non militariÂ». Sarzana cita un rapporto dello Stoa (Scientific and Tecnological Option Assessment, organo tecnico del Parlamento europeo) dal quale emerge che Â«Echelon raccoglie una enorme massa di comunicazioni e tira fuori ciò che è importante, usando sistemi di intelligenza artificiale come Memex per la ricerca delle parole chiavi. I partners degli Usa, in questo sistema che risale al 1948, sono il Regno Unito, il Canada, la Nuova Zelanda e l&#8217;Australia, molto attivi nell&#8217;espletamento dei servizi di raccolta delle informazioniÂ». Il Garante della privacy, Stefano Rodotà , ha deprecato questa enorme raccolta di dati personali. Per Rodotà  si può risolvere il problema circoscrivendo Â«allo stretto indispensabile la raccolta legittima delle informazioni. Le democrazie vivono anche di misura e sobrietà . Nei regimi totalitari la criminalità  è meglio controllata ma il prezzo è il sacrificio della libertà  di tuttiÂ». E ieri il Garante ha avviato un&#8217;indagine sulla videosorveglianza. Le telecamere a circuto chiuso sono sempre più numerose e controllano tutto dalle autostrade alle banche, dai supermecati alle corsie degli ospedali, ma non esistono regole. Che fine fanno i nastri? Chi li utilizza rispetta la privacy delle persone riprese?<br />
(Tratto da Il Messaggero &#8211; Giovedì 21 Gennaio 1999)</p>
<hr />
<p>Dunque, il Grande Fratello Echelon esiste. Lo ha stabilito la Bbc in una lunga inchiesta. A confermarlo sono stati alcuni uomini di governo australiani. Si tratterebbe di un&#8217;organizzazione messa in piedi da anni da Usa, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Canada e Australia con il compito di monitorare tutte le comunicazioni che avvengono nel mondo: telefonate, fax, e-mail. Obiettivo: tenere sotto controllo la criminalità  internazionale con strumenti che captano le informazioni, le registrano, le interpretano con sofisticati strumenti di decrittazione e di interpretazione del linguaggio e della scrittura. Intorno a Echelon negli ultimi anni sono sorte leggende. La sua esistenza è stata rivelata da un giornalista che ha dedicato anni al problema ma fino a oggi non aveva mai avuto conferme anche se l&#8217;allarme era stato lanciato nel 1997 già  all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. La sua esistenza è stata rivelata da un giornalista che ha dedicato anni al problema ma fino a oggi non aveva mai avuto conferme anche se l&#8217;allarme era stato lanciato nel 1997 già  all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. Anche perchè ci sono già  alcuni esempi documentati di uso di segreti industriali e informazioni riservate, ottenute grazie alle operazioni di spionaggio di Echelon e passate ad aziende nazionali per favorirle rispetto alla concorrenza straniera. Naturalmente si tratta di deduzioni indirette, di esempi mai confermati ufficialmente dai paesi aderenti a Echelon, che continuano a mantenere il riserbo sulla vicenda. Ma la Bbc ha ottenuto le prime conferme e si dice certa: Echelon ci spia.<br />
(Tratto da L&#8217;Espresso 18.11.1999)</p>
<hr />
<p>Grazie a decine di basi di intercettazione, la Nsa è in grado di captare e decrittare la quasi totalità  delle comunicazioni internazionali via satellite, radio, telefono, cellulare, fax e Internet. L&#8217;agenzia è stata denunciata l&#8217;anno scorso dal Parlamento europeo per l&#8217;operazione ipersegreta Echelon. Si tratta di un piano congiunto tra i servizi statunitensi e quelli di Inghilterra, Canada, Nuova Zelanda e Australia, che non solo spia le attività  criminali, ma anche quelle di comuni cittadini, e senza nemmeno il mandato di un magistrato. Anzi, il target primario di Echelon sono le aziende, i partiti, i movimenti politici, gli individui. Il programma consente anche di fare controlli incrociati sui conti bancari e sulle transazioni con carta di credito. Voci e dati finiscono in un colossale computer-filtro programmato per individuare frasi o parole come &#8220;bomba&#8221;, &#8220;presidente&#8221;, &#8220;attentato&#8221; o nomi di persone e organizzazioni. Ma la polemica è dura soprattutto perchè un rapporto Ue sostiene che la Nsa ruba segreti da aziende high-tech europee. E lo scorso aprile l&#8217;&#8221;Electronic Telegraph International News&#8221; ha scritto da Berlino che gli Usa utilizzano Echelon per compiere spionaggio industriale contro industrie della Germania. Inutile chiedere conferme al quartiere generale di Fort Meade: l&#8217;operazione è così segreta che la Nsa si rifiuta persino di riconoscere l&#8217;esistenza di Echelon.<br />
(Tratto da L&#8217;Espresso 8.7.1999)</p>
<hr />
<p>The ECHELON system gathers all of these transmissions indiscriminately, then distills the information that is most heavily desired through artificial intelligence programs. Some sources have claimed that ECHELON sifts through an estimated 90 percent of all traffic that flows through the Internet.<br />
TIME DIGITAL DAILY (June 24,1999)</p>
<hr />
<p>These countries coordinate their activities pursuant to the UKUSA agreement, which dates back to 1947. The original ECHELON dates back to 1971. However, its capabilities and priorities have expanded greatly since its formation. According to reports, it is capable of intercepting and processing many types of transmissions, throughout the globe. In fact, it has been suggested that ECHELON may intercept as many as 3 billion communications everyday, including phone calls, e-mail messages, Internet downloads, satellite transmissions, and so on.<br />
ZDTV (June 9, 1999)</p>
<p>di <a href="http://www.tonycrypt.com/">TonyCrypt.com</a></p>
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		<title>Big Brother Award Italia 2006</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/03/30/Big-Brother-Award-Italia-2006/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte la raccolta delle nomination per il  Big Brother Award Italia 2006
Lunedi&#8217; 27 marzo e&#8217; partita ufficialmente la raccolta delle nomine per il  Big Brother Award Italia 2006 (bba.winstonsmith.info), che terminera&#8217; il 21 aprile.
Cos&#8217;e&#8217; il BBA Italia? E&#8217; un premio &#8220;in negativo&#8221; che ormai da anni
 viene assegnato in tutto il mondo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte la raccolta delle nomination per il  Big Brother Award Italia 2006<br />
Lunedi&#8217; 27 marzo e&#8217; partita ufficialmente la raccolta delle nomine per il  Big Brother Award Italia 2006 (<a href="http://bba.winstonsmith.info">bba.winstonsmith.info</a>), che terminera&#8217; il 21 aprile.<br />
Cos&#8217;e&#8217; il BBA Italia? E&#8217; un premio &#8220;in negativo&#8221; che ormai da anni<br />
 viene assegnato in tutto il mondo a chi piu&#8217; ha danneggiato la privacy.</p>
<p>In una situazione in cui la privacy e&#8217; fatta continuamente a polpette<br />
 dalle nuove tecnologie e da discutibilissime iniziative di &#8220;sicurezza&#8221;,<br />
 il BBA vuole puntare il dito contro chi opera in prima linea<br />
 contro la privacy, beneficiando spesso del fatto che mai come in<br />
 questo periodi i &#8220;riflettori&#8221; della pubblica attenzione sono<br />
 lontani da questi argomenti.</p>
<p>E nella migliore tradizione della Rete, il BBA e&#8217; una iniziativa molto<br />
 seria  ma realizzata anche con allegria; tutto il BBA e&#8217; infatti<br />
 permeato anche dalla voglia di divertirsi, non certo per sdrammatizzare<br />
 la situazione, ma perche&#8217; fare le cose con allegria aiuta a farle bene.</p>
<p>Per questo motivo, durante la cerimonia di assegnazione, che avverra&#8217;<br />
 a Firenze il 20 maggio durante il convegno e-privacy 2006<br />
 (<a href="http://e-privacy.firenze.linux.it">e-privacy.firenze.linux.it</a>), sono previste anche<br />
 alcune sorprese &#8230;</p>
<p>Il meccanismo del BBA e&#8217; semplice, chiunque, entro il 21 aprile,<br />
 potra&#8217; proporre (<a href="http://bba.winstonsmith.info/nomina.html">bba.winstonsmith.info/nomina.html</a>)<br />
 uno o piu&#8217; candidati per una o piu&#8217; delle categorie del premio. </p>
<p>Dall&#8217;24 al 28 aprile, una giuria votera&#8217; i vincitori delle varie<br />
 categorie (http://bba.winstonsmith.info/res/giuria.html),<br />
 scegliendo tra le nomine proposte dal pubblico.</p>
<p>Il 7 maggio verranno resi pubblici i tre candidati piu&#8217; votati<br />
 in ogni categoria e l&#8217;annuncio dei vincitori avverra&#8217; durante<br />
 la cerimonia di premiazione il 20 maggio.</p>
<p>Onde evitare indebite pressioni, le nomine potranno essere fatte anche<br />
 in parziale o totale anonimato, e i nomi dei componenti della giuria<br />
 saranno resi pubblici solo alla fine dei lavori dalla giuria.</p>
<p>Il BBA nel 2005 e&#8217; stato assegnato in 11 diverse nazioni <br />
 (http://www.bigbrotherawards.org/), inclusa l&#8217;Italia.</p>
<p>L&#8217;organizzazione del premio e&#8217; a cura del Progetto Winston<br />
 Smith (link http://www.winstonsmith.info/pws), in collaborazione<br />
 con Privacy International (http://www.privacyinternational.org/)<br />
 ed altre organizzazioni.</p>
<p>Aspettiamo le vostre nomination<br />
(https://bba.winstonsmith.info/nomina.html);<br />
 piu&#8217; dettagli vengono forniti, piu&#8217; una nomination e&#8217; utile.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa; esiste anche un premio &#8220;in positivo&#8221;; se conoscete<br />
 qualcuno che lo merita, nominatelo.</p>
<p>Per informazioni info@winstonsmith.info</p>
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		<title>E-Privacy 2006</title>
		<link>http://bicocca.net/2006/03/26/E-Privacy-2006/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seconda meta&#8217; di maggio a Firenze si terra&#8217; e-privacy 2006.
I temi guida di questa edizione sono le problematiche legate al
 Trusted Computing ed alla Data Retention, sia dal punto
 di vista tecnologico che legale, e le tecnologie ed i 
 software per salvaguardare la privacy delle comunicazioni
 in ogni sua forma.
Sarannno comunque, come di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seconda meta&#8217; di maggio a Firenze si terra&#8217; e-privacy 2006.</p>
<p>I temi guida di questa edizione sono le problematiche legate al<br />
 Trusted Computing ed alla Data Retention, sia dal punto<br />
 di vista tecnologico che legale, e le tecnologie ed i <br />
 software per salvaguardare la privacy delle comunicazioni<br />
 in ogni sua forma.<br />
Sarannno comunque, come di consueto, valutate proposte anche<br />
 su temi diversi da quelli guida.</p>
<p>Il comitato organizzatore ha deciso di aprire una Call For Paper<br />
 formale, con inizio il 24 marzo e che si chiudera&#8217; il 14 aprile;<br />
 le accettazioni saranno comunicate agli autori entro il 16 aprile.<br />
La consegna delle relazioni e/o slide degli interventi accettati<br />
 dovra&#8217; essere effetuata entro il 12 maggio.</p>
<p>Le persone ed associazioni interessate a proporre una relazione<br />
possono inviare un abstract all&#8217;indirizzo</p>
<p>  cfp-eprivacy@winstonsmith.info</p>
<p>Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito del<br />
 Convegno non appena disponibili.</p>
<p><a href="http://e-privacy.firenze.linux.it">e-privacy.firenze.linux.it</a></p>
<p>
La proposta deve includere:</p>
<p>Nome del relatore<br />
Eventuale associazione rappresentata<br />
Indirizzo di posta di riferimento<br />
Recapito telefonico<br />
Titolo<br />
Durata prevista dell&#8217;intervento (possibilmente non oltre i 45 minuti)<br />
Outline dell&#8217;intervento (circa 200-300 battute)<br />
(facoltativo) Eventuale abstract con riferimenti (meno di 1500 battute)<br />
Eventuale necessita&#8217; di sussidi particolari oltre la videoproiezione</p>
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		<title>Canada, il Grande Fratello può attendere</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/12/02/canada-il-grande-fratello-puo-attendere/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;articolo &#8220;Il Canada mina la privacy dei suoi utenti&#8221; ecco che finalmente le proposte di legge C-60 e C-74 sono decadute. Soddisfazione tra gli attivisti per i diritti civili, che ammoniscono tutti: tenete gli occhi aperti
Ottawa &#8211; La grande riforma delle leggi sul copyright voluta dal partito canadese dei Conservatori è morta senza terminare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;articolo &#8220;<a href="index.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=360">Il Canada mina la privacy dei suoi utenti</a>&#8221; ecco che finalmente le proposte di legge C-60 e C-74 sono decadute. Soddisfazione tra gli attivisti per i diritti civili, che ammoniscono tutti: tenete gli occhi aperti<br />
Ottawa &#8211; La grande riforma delle leggi sul copyright voluta dal partito canadese dei Conservatori è morta senza terminare l&#8217;iter parlamentare: il governo è crollato ed è stato sfiduciato, trascinando con sè quello che molti avevano già  definito l&#8217;avvento del Grande Fratello.</p>
<p>Una grande notizia per i sostenitori delle libertà  digitali, intimoriti dalle ripercussioni potenzialmente liberticide dei disegni di legge conosciuti come <a rel="nofollow" href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=54116" target="ontop">C-60</a> e <a rel="nofollow" href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=56275" target="ontop">C-74</a>, due pacchetti normativi che avrebbero introdotto molte limitazioni all&#8217;uso tradizionale delle tecnologie online di ricerca e condivisione file.</p>
<p>La legge C-74, in particolare, avrebbe introdotto arbitrariamente l&#8217;<strong>obbligatorietà  delle intercettazioni</strong> in qualsiasi struttura telematica, sia analogica, sia digitale. Gli attivisti del <a rel="nofollow" href="http://www.cippic.ca/" target="ontop">CIPPIC</a>, <em>cane da guardia</em> sulle politiche pubbliche del governo canadese, hanno colto l&#8217;occasione per lanciare un allarme: &#8220;Sono spariti i membri del governo, ma le cause profonde che hanno reso necessaria l&#8217;ideazione di leggi come la C-60 e la C-74 non sono affatto sparite&#8221;.</p>
<p>Secondo Philippa Lawson, direttore generale del CIPPIC ed esperta di diritto, &#8220;non esiste alcun dibattito pubblico sulla crucialità  dei temi affrontati dalle leggi in questione, che prevedono intercettazioni ed incursioni telematiche da parte delle forze dell&#8217;ordine senza la necessità  di alcun mandato&#8221;. Lawson è dell&#8217;opinione che &#8220;questi problemi non toccano soltanto il Canada, ma molti altri paesi&#8221; e pertanto è necessaria <strong>una campagna di sensibilizzazione</strong>.</p>
<p>Un obiettivo assai difficile, dichiara David Fewer, consigliere legale del CIPPIC: &#8220;I grandi media hanno tutto l&#8217;interesse possibile per nascondere quanto i governi intendono fare con la nostra privacy, calpestandola in nome del copyright e della guerra totale alla criminalità &#8221;. I portavoce dell&#8217;associazione canadese hanno sottolineato la necessità  di creare un <strong>passaparola globale</strong> per dare visibilità  a questi temi: basterà  per salvare Internet da una deriva antilibertaria?</p>
<p><em>Tommaso Lombardi</em></p>
<p>di Punto Informatico<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/">Licenza di utilizzo Creative Commons</a></p>
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		<title>Chiusa la campagna contro la conservazione dei dati</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/11/29/Chiusa-la-campagna-contro-la-conservazione-dei-dati/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[La petizione organizzata da EDRI e XS4ALL contro la conservazione dei dati si è conclusa ed è stata consegnata a Jean Marie Cavada, presidente del comitato per le libertà  civili dell&#8217;Europarlamento, e ad Alexander Alvaro, referente dell&#8217;Europarlamento sulla conservazione dei dati.
Durante la campagna sono state raccolte 58mila firme, 21mila delle quali nei Paesi Bassi (dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La petizione organizzata da <a href="http://www.edri.org">EDRI</a> e <a href="http://www.xs4all.nl/">XS4ALL</a> contro la conservazione dei dati si è conclusa ed è stata consegnata a Jean Marie Cavada, presidente del comitato per le libertà  civili dell&#8217;Europarlamento, e ad Alexander Alvaro, referente dell&#8217;Europarlamento sulla conservazione dei dati.<br />
Durante la campagna sono state raccolte 58mila firme, 21mila delle quali nei Paesi Bassi (dove la campagna è stata lanciata).</p>
<p>Il testo della petizione, tradotto in italiano, si trova qui:<br />
http://www.dataretentionisnosolution.com/index.php?lang=it<br />
Per sapere di più sulla conservazione dei dati:<br />
http://www.edri.org/issues/privacy/dataretention<br />
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54479</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Data retention, il no dei Garanti Privacy della UE</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/11/25/Data-retention-il-no-dei-Garanti-Privacy-della-UE/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Autorità  per la privacy bocciano nuovamente la proposta della Commissione per la direttiva sulla conservazione dei dati. Una bacchettata che, ancora una volta, non è vincolanteBruxelles &#8211; Nuova bacchettata ufficiale, sulle mani della Commissione europea, in tema di &#8220;data retention&#8221;: conservare i dati di traffico interferisce con il diritto fondamentale alla riservatezza delle comunicazioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Autorità  per la privacy bocciano nuovamente la proposta della Commissione per la direttiva sulla conservazione dei dati. Una bacchettata che, ancora una volta, non è vincolanteBruxelles &#8211; Nuova bacchettata ufficiale, sulle mani della Commissione europea, in tema di &#8220;data retention&#8221;: conservare i dati di traffico interferisce con il <strong>diritto fondamentale alla riservatezza delle comunicazioni</strong>. Così si sono espressi i Garanti Europei per la protezione dei dati personali, attraverso la promulgazione di un Parere (113/2005), coordinati dal <a href="http://www.garanteprivacy.it">Garante italiano</a>.</p>
<p>Il Parere ufficiale nasce in seguito alla proposta di Direttiva sulla conservazione dei dati, ripresentata dalla Commissione europea dopo la prima proposta del mese di settembre <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=55123">(COM(2005)438)</a> e già  <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=55150">bocciata</a> dai Garanti dell&#8217;UE. La proposta rientra nell&#8217;ambito di un &#8220;pacchetto&#8221; di misure che la Commissione intende mettere a punto nel quadro della lotta contro il terrorismo e la criminalità  organizzata.</p>
<p>Come riporta la newsletter del Garante, secondo questo parere, è possibile ricorrere alla conservazione di tali dati <strong>solamente in casi eccezionali</strong>, per motivate e pressanti esigenze sociali, e sulla base di adeguate e specifiche garanzie. Esattamente come dovrebbe accadere in materia di intercettazioni, a cui già  lo scorso anno gli esperti UE <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=50495">avevano equiparato</a> la data retention, almeno per quanto attiene alle conseguenze che ne derivano.</p>
<p>Dichiarandosi ben consapevoli dei pericoli rappresentati dal terrorismo e della necessità  di farvi fronte in modo efficace, i Garanti ribadiscono che ciò deve avvenire senza minacciare i diritti fondamentali che sono alla base delle società  democratiche, nel cui novero il diritto alla riservatezza riveste una posizione fondamentale.</p>
<p>La proposta, presentata dal Vice presidente della Commissione Ue e Commissario per libertà , sicurezza e giustizia <strong>Frattini</strong>, prevede, per la prima volta, un obbligo generalizzato per tutti i fornitori di servizi di comunicazione di conservare i dati di traffico per finalità  non connesse alla fatturazione, bensì <strong>per scopi investigativi</strong>; il periodo di conservazione proposto è di dodici mesi per il traffico telefonico, e di sei mesi per il traffico Internet.</p>
<p>Pur apprezzando l&#8217;intenzione di armonizzare la legislazione europea in materia, i Garanti non ritengono solide le motivazioni addotte dalle competenti autorità  dei Paesi membri a sostegno della conservazione obbligatoria dei dati, in particolare rispetto al periodo massimo di conservazione previsto nella proposta di Direttiva.</p>
<p>Alla luce di queste convinzioni, i Garanti <strong>chiedono</strong> alla Commissione ed al Parlamento di prevedere alcune garanzie essenziali anche alla luce di altri strumenti internazionali, come la Convenzione europea dei diritti umani, prima di licenziare il documento:</p>
<p>- specificare chiaramente le finalità  della conservazione dei dati, che devono essere connesse alla lotta contro il terrorismo e la criminalità  organizzata e non già  contro generiche forme di &#8220;grave criminalità &#8221;;</p>
<p>- indicare chiaramente a quali condizioni le autorità  competenti potrebbero accedere ai dati in oggetto ed utilizzarli per combattere la minaccia del terrorismo;</p>
<p>- limitare al massimo il periodo di eventuale conservazione, chiarendo che esso rappresenta il tetto massimo applicabile dagli Stati membri (che però potranno prevedere periodi più brevi);</p>
<p>- dare la massima pubblicità  alle misure introdotte;</p>
<p>- prevedere un riesame periodico delle motivazioni alla base delle misure di conservazione obbligatoria dei dati (almeno ogni 2-3 anni);</p>
<p>- prevedere che, in ogni caso, si tratti di misure ad applicazione limitata nel tempo (tre anni) proprio per la natura circostanziale delle motivazioni che stanno alla base della proposta della Commissione.</p>
<p>I Garanti hanno richiamato queste ed altre specifiche garanzie in forma sintetica attraverso un elenco finale di <strong>venti prescrizioni</strong>. Tra di esse vanno citati: il divieto di trattamenti ulteriori dei dati conservati (se non in presenza di rigide e specifiche garanzie); l&#8217;opportunità  di autorizzare l&#8217;accesso caso per caso attraverso decisioni dell&#8217;autorità  giudiziaria o comunque delle autorità  competenti; le misure concernenti la sicurezza e la separazione logica dei dati che i fornitori di servizi devono adottare; la definizione precisa delle categorie di dati da conservare e la previsione di meccanismi di revisione di tali categorie; la necessità  di escludere comunque i dati relativi ai contenuti delle comunicazioni.</p>
<p>L&#8217;auspicio dichiarato delle Autorità  europee per la privacy è il raggiungimento di un punto di equilibrio che possa essere soddisfacente per pubblico e istituzioni. L&#8217;Italia, come noto, in attesa della Direttiva ha già  disposto che tutti i dati di cui a quella proposta siano conservati dagli operatori fino al 31 dicembre 2007.</p>
<p><em>Dario Bonacina</em></p>
<p>Articolo di Punto Informatico.<br />
<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/">Licenza di utilizzo Creative Commons</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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