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	<title>Bicocca.NET &#187; Telecom</title>
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	<description>Un portale di informatici dell'universita' Milano Bicocca</description>
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		<title>Un flat dial-up Telecom per tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non si sa quando, ma è imminente, dice Telecom Italia a Punto Informatico. La flat avrà  caratteristiche simili a quelle dell&#8217;offerta business già  lanciataRoma &#8211; Sì, Telecom Italia intende lanciare un&#8217;offerta dial-up flat per utenti residenziali che faccia il paio con quella business presentata nei giorni scorsi. L&#8217;ha comunicato un portavoce di Telecom a Punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si sa quando, ma è imminente, dice Telecom Italia a Punto Informatico. La flat avrà  caratteristiche simili a quelle dell&#8217;offerta business già  lanciataRoma &#8211; Sì, Telecom Italia intende lanciare un&#8217;offerta dial-up flat per utenti residenziali che faccia il paio con quella business presentata nei giorni scorsi. L&#8217;ha comunicato un portavoce di Telecom a Punto Informatico. àˆ così confermata quella che finora è stata una voce di corridoio, partita da una notizia ufficiosa pubblicata la settimana scorsa dall&#8217;associazione Antidigital Divide.</p>
<p>I prezzi saranno simili a quelli dell&#8217;offerta business (10 euro al mese Iva esclusa per una flat totale). Potrebbero essere quindi piuttosto interessanti rispetto alle tariffe a cui sono loro malgrado abituati gli utenti italiani non coperti da ADSL. Da anni infatti, i canoni per navigare dial-up senza limiti (o quasi) sono più cari di quelli ADSL: svariate decine di euro al mese. Tanto da spingere alcuni utenti ad arrangiarsi con flat Gprs o Edge, per risparmiare. La morte della flat mobile di Wind ha però reso meno efficace questa soluzione: non ci sono più, adesso, offerte flat totali su rete mobile. Già , le circostanze hanno spinto, negli anni, gruppi di utenti a un uso &#8220;contro natura&#8221; di una connessione mobile: da casa e da postazione fissa. àˆ un indizio che fa riflettere. Perchè mette a nudo quella che è stata un&#8217;anomalia persistente del mercato delle connessioni italiane, così povero di alternative per chi non è coperto da ADSL e vuole restare online a lungo.</p>
<p>Adesso c&#8217;è da sperare che questa anomalia si stia esaurendo, con l&#8217;arrivo delle offerte di Telecom, che forse saranno poi doppiate da quelle di qualche concorrente. Il punto è che negli ultimi quattro anni gli operatori principali sono stati tutti concentrati sullo sviluppo dell&#8217;ADSL; si sono però ormai accorti che il mercato banda larga è avviato e che possono quindi permettersi di dedicare tempo ed energie ad altri tipi di offerte.</p>
<p>Resta un dubbio. Perchè le offerte dial-up flat ora sul mercato sono molto più care rispetto a quella lanciata da Telecom? Eppure anche quest&#8217;ultima, come le altre, è basata sull&#8217;offerta all&#8217;ingrosso Friaco. Come mai Telecom, sfruttando la propria stessa offerta all&#8217;ingrosso, riesce a fare prezzi molto più bassi di quelli dei concorrenti? La spiegazione non è per forza quella che i maligni avranno pensato- ossia che le offerte al dettaglio di Telecom, nonostante il via libera ottenuto dal Garante, non siano in realtà  e a tutti gli effetti replicabili da un concorrente che usi l&#8217;offerta all&#8217;ingrosso Friaco. Altre due spiegazioni sono possibili; non si escludono a vicenda ma sono due fattori che possono avere contribuito assieme a rendere molto costose le attuali dial-up flat. Forse gli operatori finora hanno voluto fare grandi margini sui prezzi delle dial-up flat: li avrebbero tenuti alti approfittando della assenza di concorrenti di grosso calibro, Telecom e Wind, in questo mercato. Oppure: Telecom riesce a fare prezzi più bassi poichè ha migliori economie di scala.</p>
<p>La Friaco permette di comprare da Telecom traffico a forfait da usare per connessioni dial-up; per ottimizzare l&#8217;uso di quanto acquistato, bisogna avere molti clienti distribuiti sui vari punti di presenza nazionali. Il punto è che le dial-up flat sono stati per anni prerogativa di una moltitudine di piccoli provider. àˆ stato insomma un mercato molto frammentato, abitato da numerosi piccoli concorrenti, con pochi utenti per ciascuno. Le economie di scala in gioco sono state finora troppo limitate per consentire canoni economici. Il risveglio dell&#8217;attenzione di Telecom nel mercato dial-up flat potrebbe cambiare le cose. </p>
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		<title>ADSL Telecom &#8211; Tutta colpa di un bug</title>
		<link>http://bicocca.net/2005/06/12/ADSL-Telecom-Tutta-colpa-di-un-bug/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Adsl]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom]]></category>

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		<description><![CDATA[Le attivazioni tornano a fluire spedite, dopo settimane di intoppi. Telecom: c&#8217;era un bug nei sistemi, l&#8217;abbiamo risolto.
Dopo il calvario, la resurrezione. Attivare l&#8217;ADSL nelle case e negli uffici dove non c&#8217;è una linea voce di Telecom Italia è di nuovo possibile senza grossi intoppi. Pare infatti che Telecom Italia abbia risolto, nei giorni scorsi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le attivazioni tornano a fluire spedite, dopo settimane di intoppi. Telecom: c&#8217;era un bug nei sistemi, l&#8217;abbiamo risolto.</p>
<p>Dopo il calvario, la resurrezione. Attivare l&#8217;ADSL nelle case e negli uffici dove non c&#8217;è una linea voce di Telecom Italia è di nuovo possibile senza grossi intoppi. Pare infatti che Telecom Italia abbia risolto, nei giorni scorsi, un errore tecnico nei propri sistemi, che bloccava le attivazioni. &#8220;Un responsabile Telecom ci ha chiamati, si è scusato, ci ha detto che la colpa era di un bug che è adesso stato risolto&#8221; &#8211; dice a Punto Informatico Luca Spada, amministratore delegato di NGI. Telecom conferma a PI. &#8220;E infatti negli ultimi giorni non ci sono stati più problemi di attivazione delle ADSL senza linea voce. Avevamo 800 richieste ferme e ora si sono sbloccate&#8221;, dice Spada.</p>
<p>Come noto, per alcune settimane è stato molto difficile attivare ADSL senza linea voce: Telecom il più delle volte respingeva la richiesta comunicando al provider l&#8217;errore di &#8220;rete satura&#8221;. Telecom diceva insomma di non avere più doppini, nella zona dell&#8217;utente, per portargli l&#8217;ADSL su cavo aggiuntivo (operazione necessaria in mancanza di linea telefonica voce).</p>
<p>&#8220;Allora abbiamo deciso di fare una prova. Abbiamo chiesto a quattro utenti, che avevano questo problema, di ordinare una linea voce di Telecom Italia. A nostre spese. Bene, Telecom gliel&#8217;ha portata, dimostrando così che le risorse di rete c&#8217;erano; non era vero che mancavano i doppini&#8221;. Non solo, per colmo &#8220;in tre dei quattro casi ha anche attivato di default Alice Free sulla linea, senza ovviamente la richiesta del nostro utente&#8221;.</p>
<p>&#8220;Allora ci siamo arrabbiati &#8211; dice Spada &#8211; e abbiamo mandato a Telecom una diffida. Pochi giorni dopo ci ha risposto, dicendo di avere scoperto la causa di quegli errori: un bug nel sistema di fornitura dell&#8217;ADSL mandava in un limbo le richieste di ADSL senza linea voce. Non venivano insomma gestite. Ma d&#8217;ora in avanti non ci saranno più problemi, le attivazioni saranno tutte portate avanti&#8221;.</p>
<p>NGI canta vittoria: ha subito mandato un&#8217;e-mail ai propri utenti, spiegando che la causa dei disservizi era stata risolta. Esordisce con un &#8220;Gentile Cliente, GRAZIE!!!! Ti ringraziamo per il sostegno che hai dato a NGI nella battaglia&#8221;. E poi: &#8220;Questo significa che tutti gli ordini di attivazione di ADSL su cavo dati senza fonia verranno evasi. In particolare, gli ordini che attualmente sono in lavorazione presso Telecom Italia saranno processati con un occhio di riguardo e in tempi brevi&#8221;.</p>
<p>&#8220;In effetti negli ultimi tre giorni abbiamo visto che le attivazioni delle ADSL senza linea voce stanno andando meglio, procedono più spedite e con meno intoppi&#8221;, nota anche Gaetano Piazza, responsabile commerciale di SiAdsl.</p>
<hr />
<b>Una questione che resta aperta</b></p>
<p>La novità , positiva, non cambia la sostanza della questione, che resta irrisolta: a Telecom Italia non sta bene fornire le ADSL senza linea voce. Almeno non ai prezzi attuali, che sono gli stessi applicati agli operatori per le ADSL attivate dove la linea di Telecom è presente. àˆ un tipo di offerta che è prevista nei contratti firmati con i provider e quindi al momento Telecom non può non fornirla. Però, finchè non sarà  trovato un accordo che vada bene a tutte le parti i problemi continueranno a presentarsi, in diverse forme. Perchè è soltanto obtorto collo che Telecom attiva adesso le ADSL senza linea voce. La questione è insomma soltanto rimandata.</p>
<p>&#8220;Proprio in questi giorni discuterò con Telecom le condizioni del nuovo contratto all&#8217;ingrosso, perchè il vecchio è scaduto &#8211; dice infatti Spada &#8211; E temo che Telecom cercherà  di alzare i prezzi delle ADSL senza linea voce, a noi come agli altri provider che offrono questo servizio&#8221;.</p>
<p>Il punto è che anche Telecom ha le sue ragioni. Portare il doppino aggiuntivo dove va attivata l&#8217;ADSL ha un certo costo a monte: per inviare i tecnici che lo installeranno, per la manutenzione. àˆ una spesa che Telecom dice di non riuscire a recuperare se la affronta per un utente che non paga il canone.</p>
<p>Un problema che è diventato attuale soprattutto da quando, quest&#8217;anno, c&#8217;è stato il boom del VoIP. I provider possono adesso offrire voce (su VoIP) e dati (ADSL) all&#8217;utente che non paga il canone di Telecom. Ne esce insomma una specie di full unbundling di fatto.</p>
<p>I provider, con l&#8217;espediente di portare l&#8217;ADSL su doppino aggiuntivo e grazie al VoIP, riescono a dare all&#8217;utente servizi che sarebbero invece tipici del full unbundling: dati e voce senza Telecom. Il tutto senza bisogno di investire in infrastruttura e senza noleggiare il doppino degli utenti (come richiederebbe l&#8217;unbundling), ma limitandosi a rivendere il servizio che Telecom offre all&#8217;ingrosso. àˆ questo il punto che a Telecom non va bene e che, tra gli effetti collaterali, potrebbe forse anche rallentare lo sviluppo dell&#8217;unbundling in Italia (quello vero).</p>
<p>D&#8217;altra parte i provider sostengono che non si possono permettere di fare unbundling in tutta Italia (e per i piccoli è impossibile coprire anche soltanto Roma o Milano). E che i costi dell&#8217;ADSL all&#8217;ingrosso sono così alti che già  bastano a ripagare Telecom della spesa necessaria a portare il doppino aggiuntivo.</p>
<p>L&#8217;arrivo del Bitstream, la promessa nuova offerta all&#8217;ingrosso che potrebbe dimezzare i prezzi dell&#8217;ADSL, forse avrà  il potere di ammorbidire le posizioni dei provider. In ogni caso, quello che farebbe comodo agli utenti è soprattutto che i duellanti smettessero di accapigliarsi e arrivassero a un compromesso. Se lo raggiungeranno sarà  però con la mediazione del Garante delle Telecomunicazioni. Telecom ha infatti bisogno dell&#8217;approvazione del Garante prima di sottoporre ai provider i nuovi contratti dove ci siano ritocchi di prezzo per le ADSL senza linea voce.</p>
<p>Nei prossimi giorni e settimane si attendono nuovi sviluppi della contesa. Nel frattempo, buona ADSL senza linea voce a tutti.</p>
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