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	<title>Bicocca.NET &#187; Università</title>
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	<description>Un portale di informatici dell'universita' Milano Bicocca</description>
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		<title>Università di Bologna meglio della Bocconi</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 13:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ad affermarlo è un documento che viene usato da importanti università per selezionare candidature di PhD e post-doc. L&#8217;analisi, condotta a livello mondiale nell&#8217;ambito delle istituzioni accademiche di Economia, pone l’Universita di Bologna al primo posto in Italia, prima addirittura della Bocconi di Milano.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><a href="http://www.sceco.umontreal.ca/divers/jeea2003.pdf" target="_blank">Ad affermarlo è un documento</a> che viene usato da <a href="http://www.imtlucca.it/whats_new/_seminars_posters/000090-IMT_YRF_brochure.pdf" target="_blank">importanti università per selezionare candidature di PhD e post-doc</a>. L&#8217;analisi, condotta a livello mondiale nell&#8217;ambito delle istituzioni accademiche di Economia, pone l’Universita di Bologna al primo posto in Italia, prima addirittura della Bocconi di Milano.</div>
</div>
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		<title>Manifestazioni, violenze e intrecci Politici</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/10/24/manifestazioni-violenze-e-intrecci-politici/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Presidente Cossiga, pensa, che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli
studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidenie del Consiglio di uno Stato forte,
no, ha fatto benissimo. Ma poiché 1′Italia è uno Stato debole, e all’opposizione
non c’è il granitico Pci ma 1′evanescente Pd, temo che alle parole non
seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presidente Cossiga, pensa, che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli<br />
studenti Berlusconi abbia esagerato?</strong></p>
<p>«Dipende, se ritiene d’essere il presidenie del Consiglio di uno Stato forte,<br />
no, ha fatto benissimo. Ma poiché 1′Italia è uno Stato debole, e all’opposizione<br />
non c’è il granitico Pci ma 1′evanescente Pd, temo che alle parole non<br />
seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».</p>
<p><strong> Quali fatti dovrebbero seguire?</strong></p>
<p>«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».</p>
<p><strong>Ossia?</strong></p>
<p>«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa<br />
succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».</p>
<p><strong> Gli universitari, invece?</strong></p>
<p>«Lasciarli fare. Ritirare Ie forze di polizia dalle strade e dalle università,<br />
infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che<br />
per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle<br />
macchine e mettano a ferro e fuoco le città».</p>
<p><strong> Dopo di che?</strong></p>
<p>«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze<br />
dovra sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».</p>
<p><strong>Nel senso che…</strong></p>
<p>«Nel sense che Ie forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti<br />
in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magisirati li rimetterebbero subito<br />
in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».</p>
<p><strong> Anche i docenti?</strong></p>
<p>«Soprattutto i docenti».</p>
<p><strong> Presidente, il suo è un paradosso, no?</strong></p>
<p>«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto<br />
della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano<br />
i bambini e li portano in piazza: un attneggiamento criminale!».</p>
<p><strong>E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?</strong><br />
<strong>«In Italia torna il fascismo», direbbero.</strong></p>
<p>«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi<br />
l’incendio».</p>
<p><strong> Quale incendio?</strong></p>
<p>«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade<br />
di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigale rosse non<br />
sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li<br />
avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».</p>
<p><strong>E’ dunque possibile che la storia si ripeta?</strong></p>
<p>«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br<br />
nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».</p>
<p><strong> Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.</strong></p>
<p>«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi<br />
le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad<br />
applaudire Obama…».</p>
<p><strong> Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…</strong></p>
<p>«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all’inizio della<br />
comestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma<br />
quando, com’era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente<br />
registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da<br />
Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c’e il Pd, un<br />
ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed e anche per questo che Berlusconi<br />
farebbe bene ad essere più prudente».</p>
<p><strong> Quotidiano Nazionale 23 Ottobre 2008<br />
Fonte: Rassegna Stampa della Camera dei Deputati<br />
<a href="http://newrassegna.camera.it/">http://newrassegna.camera.it</a></strong></p>
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		<title>E&#8217; tutta colpa dell&#8217;ICI!</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/10/15/e-tutta-colpa-dellici/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 00:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[La riforma gelmini, per rimodulare i costi dell&#8217;istruzione, è una conseguenza della rimozione dell&#8217;ICI. E si, perche&#8217; uno Stato si alimenta dai cittanidi, e con le tasse di tutti si fanno le cose per tutti. Ad esempio se tuo nonno, tuo padre e tuo zio ora sono soddisfatti perche&#8217; l&#8217;attuale governo ora non gli fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma gelmini, per rimodulare i costi dell&#8217;istruzione, è una conseguenza della rimozione dell&#8217;ICI. E si, perche&#8217; uno Stato si alimenta dai cittanidi, e con le tasse di tutti si fanno le cose per tutti. Ad esempio se tuo nonno, tuo padre e tuo zio ora sono soddisfatti perche&#8217; l&#8217;attuale governo ora non gli fa piu&#8217; pagare l&#8217;odiosa ICI, beh, la loro felicita&#8217; dovra&#8217; essere compensata con un po della tua rabbia. Ma forse non sei neanche arrabbiato, tanto si parla di scuola, e chi ha mai avuto voglia di perder tempo sui libri?</p>
<p>Il fatto è che l&#8217;Italia è in crisi finanziaria, e questo è un dato di fatto. Ora si fanno tagli su tutte le spese, ma al cittadino lo si tiene buono ingannandolo togliendogli alcune tasse dirette e mettendogli delle tasse indirette. La differenza tra le due tasse è che mentre la tassa diretta è &#8220;giusta&#8221; perche&#8217; ognuno paga sulla base di quello che ha (o cmq. di quello che dichiara) mentre la tasse indiretta è come la benzina, che tu sia ricco o povero, paghi sempre un prezzo esagerato per comprare 1 litro di benzina.</p>
<p>Il governo Berlusconi sta dando agli italiani quello che gli italiani hanno chiesto in periodo elettorale: lotta agli extra-comunitari e riduzione delle tasse. Che gli italiani fossero stupidi da credere che riducendo le tasse aumentasse il loro tenore di vita era facile immaginarlo, ma che fossero razzisti, beh questo non lo speravo e tantomeno ne ero sicuro. Oggi un po di convinioni pero&#8217; sono cambiate.</p>
<p>Riduciamo le tasse, di conseguenza riduciamo i servizi che offriamo, riduciamo la qualita&#8217;. Quindi questo governo sta accontentando la maggior parte degli italiani, questa è democrazia, e io non scendero&#8217; in piazza per dire che è sbagliato! No, la democrazia è un bene, e se questo èil volere degli italiani, che ben venga allora, io restero&#8217; ad aspettare, con la speranza che un giorno i popoli siano in grado di governarsi e non di essere governati.</p>
<p>[scritto di getto e non riletto alle 2:35 di notte]</p>
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		<title>Iniziativa informativa legge 133/2008</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/10/07/iniziativa-informativa-legge-1332008/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2008/10/07/iniziativa-informativa-legge-1332008/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi scrivo per, al contempo, chiedere e fornire aiuto al riguardo della
protesta contro la legge 133/2008.
Solo un paio di giorni fa ho messo on-line il blog di cui vi riporto
l&#8217;indirizzo
http://universitadasalvare.blogspot.com/
All&#8217;interno vi ho riportato il testo della legge ed una sostanziale
spiegazione degli effetti devastanti sull&#8217;università pubblica e la
ricerca, e progressivamente vi sto inserendo varie tipologie di
contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi scrivo per, al contempo, chiedere e fornire aiuto al riguardo della<br />
protesta contro la legge 133/2008.<br />
Solo un paio di giorni fa ho messo on-line il blog di cui vi riporto<br />
l&#8217;indirizzo</p>
<p><a class="moz-txt-link-freetext" href="http://universitadasalvare.blogspot.com/">http://universitadasalvare.blogspot.com/</a></p>
<p>All&#8217;interno vi ho riportato il testo della legge ed una sostanziale<br />
spiegazione degli effetti devastanti sull&#8217;università pubblica e la<br />
ricerca, e progressivamente vi sto inserendo varie tipologie di<br />
contenuti utili liberamente scaricabili e distribuibili per informare il<br />
più possibile.<br />
Al suo interno tutti possono partecipare, da studenti, a docenti e<br />
ricercatori (a breve mi dovrebbe esser inviata anche, a titolo di<br />
esempio, la partecipazione dei ricercatori dell&#8217;università di Pisa)<br />
Il blog è volutamente privo nei suoi post principali di riferimenti a<br />
singole facoltà o atenei italiani, nonché gruppi studenteschi, in<br />
maniera tale da poter esser utilizzato a livello informativo e<br />
distributivo da tutti in piena libertà ed evitare inutili e stupidi<br />
pregiudizi, che purtroppo a volte tendono a formarsi anche in momenti di<br />
estrema rilevanza come questo che stiamo affrontando.</p>
<p>La richiesta che vi faccio è di diffondere l&#8217;indirizzo del blog, e di<br />
utilizzarlo voi stessi nella vostra opera d&#8217;informazione e lotta contro<br />
questa legge<br />
Dal canto mio, sarò estremamente felice di accogliere ogni vostro tipo<br />
di contributo, notizia, suggerimento o quant&#8217;altro.<br />
Sarei contentissimo, per esempio, se in caso di manifestazioni,<br />
assemblee, riunioni etc. mi inviaste foto relative a questi eventi, in<br />
maniera tale da poterle pubblicare anche sul blog, e far vedere che le<br />
cose si stanno muovendo in tutte le università italiane!</p>
<p>Spero vivamente nel vostro aiuto e vi chiedo il favore di girare questa<br />
e-mail anche agli altri gruppi studenteschi ed organi universitari del<br />
vostro ateneo, nelle varie facoltà.<br />
L&#8217;obbiettivo prefissato è di giungere ad informare tutte le facoltà di<br />
tutti gli atenei. Mi rendo conto che è un obiettivo molto ambizioso, e<br />
per questo chiedo il vostro aiuto, non potendo riuscire materialmente a<br />
contattare tutti i gruppi studenteschi sparsi in ogni università.</p>
<p>Credo fortemente nella possibilità di vincere questa lotta,<br />
ed aspettando vostre notizie vi ringrazio!</p>
<p>Dario<br />
mail &#8211; <a class="moz-txt-link-abbreviated" href="mailto:universitadasalvare@yahoo.it">universitadasalvare@yahoo.it</a><br />
blog &#8211; <a class="moz-txt-link-freetext" href="http://universitadasalvare.blogspot.com/">http://universitadasalvare.blogspot.com</a></p>
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		<title>Convegno &#8220;Democrazia Digitale&#8221;</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/09/17/convegno-democrazia-digitale/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 14:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bicocca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito degli eventi per il decennale dell&#8217;Università degli Studi di Milano Bicocca, la Facoltà di Scienze della Formazione organizza, nei giorni del 9 e 10 ottobre, un Convegno dal titolo &#8220;Democrazia e Conoscenza&#8221;. All&#8217;interno di tale Convegno è prevista, nella giornata del 10 ottobre, una sessione &#8220;evento&#8221; organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nell&#8217;ambito degli eventi per il <strong>decennale </strong>dell&#8217;<a href="http://bicocca.net" target="_self">Università degli Studi di Milano Bicocca</a>, la Facoltà di Scienze della Formazione organizza, nei <strong>giorni del 9 e 10 ottobre</strong>, un <strong>Convegno </strong>dal titolo <a href="http://www.lisp.formazione.unimib.it/democraziadigitale/" target="_blank">&#8220;Democrazia e Conoscenza&#8221;</a>. All&#8217;interno di tale Convegno è prevista, nella giornata del 10 ottobre, una sessione &#8220;evento&#8221; organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, dedicata ad approfondire le <strong>tematiche del rapporto tra democrazia, forme di partecipazione sociale, relazione e  formazione abilitate dalle nuove tecnologie della comunicazione.</strong></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_685" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt" style="text-align: center;"><a href="http://bicocca.net/wp-content/uploads/2008/09/web2_unimib.jpg"><img class="size-medium wp-image-685" title="Unimib Web 2.0" src="http://bicocca.net/wp-content/uploads/2008/09/web2_unimib-300x196.jpg" alt="Unimib Web 2.0" width="300" height="196" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd" style="text-align: center;">Unimib Web 2.0</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">Il tema principale attorno a cui vi svilupperà tale sessione è rappresentato dai <strong>“paradossi della democrazia digitale”</strong>. La fase attuale del web, denominata sempre più spesso come <strong>“web 2.0″</strong>, sembra aver rivoluzionato le dinamiche e i paradigmi tradizionali della Società dell’informazione. Grazie all’espansione e alla relativa legittimazione degli <strong>User Generated Content </strong>(UGC), gli utenti abbandonano lo status  semi-passivo  di spettatori per trasformarsi in <strong>“prosumer”</strong>, ovvero consumatori e allo stesso tempo produttori attivi di conoscenza. Quest’ultima, la conoscenza, rappresenta per molti studiosi il <strong>principale vettore di innovazione attorno a cui modellare un nuovo ordinamento non solo culturale, ma anche economico e sociale</strong>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;universita&#8217; Pubblica sta morendo</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/07/20/Luniversita-Pubblica-sta-morendo/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2008/07/20/Luniversita-Pubblica-sta-morendo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[vi scrivo per informarvi di una delle cose che sta facendo il governo in
questa estate:
*DISTRUGGE L&#8217;UNIVERSITÀ PUBBLICA !! !  !!
*Se non leggete questa mail o non la girate a tutti quelli che conoscete
l&#8217;Italia diventerà un posto peggiore
e voi potreste non avere i soldi per finire i vostri studi.
Il 25 giugno è stato emanato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vi scrivo per informarvi di una delle cose che sta facendo il governo in<br />
questa estate:<br />
*DISTRUGGE L&#8217;UNIVERSITÀ PUBBLICA !! !  !!</p>
<p>*Se non leggete questa mail o non la girate a tutti quelli che conoscete<br />
l&#8217;Italia diventerà un posto peggiore<br />
e voi potreste non avere i soldi per finire i vostri studi.</p>
<p>Il 25 giugno è stato emanato il decreto legge 122/8 che sostanzialmente dice<br />
le università pubbliche sono un peso inutile sulle casse dello stato e di<br />
conseguenza obbliga gli atenei a rimpiazzare i dipendenti che perde (per<br />
pensionamento per esempio) solo al *20% per i prossimi 3 anni* (2009-2012) e<br />
al *50% a partire dal 2013*. Questo significa che per poter assumere un<br />
dipendente da mettere allo sportello della segreteria dovranno prima andarne<br />
in pensione 5. Il blocco riguarda anche i professori quindi prima di<br />
assumere un Ordinario se ne dovranno licenziare (o pensionare) 5, quindi se<br />
qualcuno di voi avesse in mente di intraprendere la carriera accademica<br />
sappia che prima di assumere 2 ricercatori si devono licenziare 5 Ordinari,<br />
perchè nel bilancio se un ordinario pesa 1, l&#8217;associato pesa 0,7, il<br />
ricercatore 0,5 e il personale non docente 0,3, segue che per promuovere un<br />
associato a prima fascia si dovrà aspettare il pensionamento di 3<br />
ricercatori.<br />
Il blocco delle assunzioni comporta un grosso risparmio per le casse dello<br />
stato, beh questo risparmio è già stato calcolato e quindi è già prevista<br />
una riduzione dei finanziamenti del ministero alle università che inizierà<br />
il prossimo anno con circa *300 milioni di euro* per poi crescere negli anni<br />
successivi per arrivare ad un totale di un* miliardo e rotti* nell&#8217;arco<br />
della legislatura. Considerate che attualmente ogni anno lo stato stanzia<br />
all&#8217;incirca *7 miliardi di euro* per il fondo di finanziamento ordinario<br />
ch&#8217;è la prima voce di bilancio degli atenei italiani.<br />
Sicuramente c&#8217;è da dire che molti atenei hanno troppo personale e<br />
probabilmente sprecano troppo però non è possibile prendere una misura di<br />
questo tipo, la bicocca per esempio non ha un tale surplus di personale da<br />
potersi permettere di sopravvivere senza sostituire i dipendenti che se ne<br />
vanno, tanto che ad ogni maternità o malattia prolungata si blocca già<br />
adesso la struttura di cui faceva parte.<br />
Inoltre per favorire la fuga di cervelli si è deciso di *colpire i salari<br />
dei professori* portando gli scatti di anzianità a tre anni invece che<br />
biennali. Decisamente peggiore è la situazione del* personale non<br />
docente*che con il contratto scaduto nel 2005 adesso di vede dimezzare<br />
i fondi per<br />
il &#8217;salario accessorio&#8217; (la quattordicesima) quindi un dipendente della<br />
bicocca per esempio si deve da un momento all&#8217;altro *ridotto del 5% il suo<br />
reddito annuo* che era stato calcolato in base al costo della vita prima<br />
dell&#8217;immissione in circolazione dell&#8217;euro. Tengo a sottolineare che non sono<br />
previsioni catastrofiche ma so che il fondo per il salario accessorio dei<br />
dipendenti della bicocca passerà da circa 2 milioni di euro nel 2008 a 1,2<br />
milioni del 2009.</p>
<p>Il decreto offre una via di scampo alle università italiane, quasi un<br />
ricatto direi. Per non morire subito posso decidere di costituirsi *<br />
&#8216;fondazioni&#8217;*, cioè&#8230;.bho non è ben chiaro cosa dovrebbe succedere.<br />
Principalmente smetterebbero di essere enti pubblici ma rientrerebbero<br />
nel *diritto<br />
privato*, si aprirebbero maggiormente ai finanziamenti esterni da cui<br />
diventerebbero dipendenti perchè si ridurrebbe ancora il finanziamento<br />
statale. I privati in cambio potrebbero partecipare al governo della<br />
fondazione che avrebbe tutte le proprietà dell&#8217;ateneo al momento della<br />
costituzione della fondazione, quindi verrebbero *privatizzate anche le<br />
proprietà degli atenei* senza essere nemmeno vendute.<br />
Se siete interessati al destino delle* facoltà scientifiche* sappiate che<br />
probabilmente saranno le aziende a decidere i temi della ricerca, il che<br />
significa fine della ricerca di base.<br />
Se siete interessati al destino delle *facoltà umanistiche*, chiedetevi<br />
quale azienda potrebbe aver interesse ad investire su di loro e traete le<br />
vostre conclusioni.<br />
Se siete interessati al destino del *Poli*, anche se non ho informazioni a<br />
riguardo penso che il passaggio a fondazione potrebbe essere molto veloce<br />
perchè forse è proprio nelle facoltà di ingegneria che le aziende hanno più<br />
interessi.<br />
*Se siete interessati al destino degli studenti, sappiate che le fondazioni<br />
non avranno più nessun limite alla quota di contribuzione degli studenti ed<br />
essendo enti privati (anche se finanziati in parte dal ministero) avranno la<br />
possibilità di chiedere già tra un paio d&#8217;anno n mila euro di retta*<br />
Questo significa che l&#8217;università tornerà ad essere *elitaria* e solo per<br />
chi ha i *soldi per potersela permettere*, che chi vorrà la laurea dovrà<br />
probabilmente accendere un* mutuo per pagarsi le rette annuali* e che buona<br />
parte dei professori verrà licenziata o che comunque il corpo accademico<br />
subirà nei prossimi anni un ridimensionamento proporzionale a quello degli<br />
studenti.</p>
<p>Il decreto legge porta la data del 25 giugno e quindi passerà dalle camere<br />
entro il 24 agosto, la protesta a settembre potrebbe non avere già più<br />
senso. In ogni caso se questo testo dovesse diventare legge la protesta ci<br />
sarà, molti atenei minacciano di bloccare la partenza del prossimo anno<br />
accademico. Per ora non posso che chiedervi di firmare le petizioni che sono<br />
già partite e di far girare l&#8217;informazione a tutti quelli che conoscete.</p>
<p>http://users.unimi.it/cgil/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=201&amp;Itemid=1</p>
<p>http://cga.di.uniroma1.it/</p>
<p>Lazzaro Andrea<br />
rappresentate degli studenti per ListediSinistra<br />
nel Consiglio di Amministrazione della Bicocca</p>
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		<title>Perche&#8217; Tor non dovrebbe essere disattivato in universita&#8217;</title>
		<link>http://bicocca.net/2008/03/18/Perche-Tor-non-dovrebbe-essere-disattivato-in-universita/</link>
		<comments>http://bicocca.net/2008/03/18/Perche-Tor-non-dovrebbe-essere-disattivato-in-universita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Tor]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Tor è una rete di tunnel virtuali. Questo significa che ha una struttura indipendente da internet. La rete Tor è strutturata in modo da non rendere rintracciabile un particolare utente. Questo garantisce il massimo della privacy, attraverso l&#8217;anonimato. Anonimi non significa terroristi, ma semplicemente persone che non hanno interesse nel dichiarare la propria identita&#8217;. Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tor è una rete di tunnel virtuali. Questo significa che ha una struttura indipendente da internet. La rete Tor è strutturata in modo da non rendere rintracciabile un particolare utente. Questo garantisce il massimo della privacy, attraverso l&#8217;anonimato. Anonimi non significa terroristi, ma semplicemente persone che non hanno interesse nel dichiarare la propria identita&#8217;. Uno scenario potrebbe essere quello dei giornalisti che hanno la necessita&#8217; di comunicare in modo riservato con le proprie fonti. Ma Tor non è solo questo, Tor offre anche gli hidden service, cioè servizi (web, posta, chat, &#8230;) raggiungibili esclusivamente dalla rete Tor.In altre parole un sito web di uno studente, di un professore, di un ricercatore, &#8230; potrebbe essere disponibile solo all&#8217;interno della rete Tor.</p>
<p>Dato che Tor sta riscuotendo grande successo e dato che cresce rapidamente, limitare l&#8217;accesso a Tor significa tagliar fuori dal dominio delle informazioni una gran fetta.</p>
<p>Per dimostrare quanto dico, vi invito a visitare il seguente sito:<br />
<a href="http://duskgytldkxiuqc6.onion/">duskgytldkxiuqc6.onion</a></p>
<p>Se avete problemi ad aprire quel sito, significa che non avete accesso alla rete Tor :)<br />
Se riuscite a leggere quei contenuti, allora a voi non ho altro da dire :)</p>
<p>Buona giornata</p>
<p>I dettagli su <a href="http://www.torproject.org/docs/tor-hidden-service.html.it">Tor &#8211; hidden service</a></p>
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		<title>Il wifi universitario non è per tutti</title>
		<link>http://bicocca.net/2007/10/11/Il-wifi-universitario-non-e-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Io ho ben due schede WiFi. Una prima vecchia che usa il protocollo 802.11b ed una nuova che usa il protocollo 802.11g
Nessuna delle due supporta il sistema di crittografia per la sicurezza wpa2.
Ho cercato di aggiornare i driver ma non sono disponibili. Insomma ho due schede wifi e non posso connettermi.
Credo che come me molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho ben due schede WiFi. Una prima vecchia che usa il protocollo 802.11b ed una nuova che usa il protocollo 802.11g<br />
Nessuna delle due supporta il sistema di crittografia per la sicurezza wpa2.</p>
<p>Ho cercato di aggiornare i driver ma non sono disponibili. Insomma ho due schede wifi e non posso connettermi.<br />
Credo che come me molti altri ragazzi siano tagliati fuori dalla rete wifi a causa dell&#8217;alto costo e dell&#8217;alta velocita&#8217; con cui la tecnologia va avanti.Sarebbe carino che l&#8217;universita&#8217; chiedesse alla Nike di regalare a tutti gli studenti che ne fanno richiesta delle schede wifi aggiornate e compatibili con la rete che ha messo su. E se la Nike si rifiutasse tanto meglio, eviteremo di avere noie :)</p>
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		<title>Germania, c&#8217;è Linux in 33 università</title>
		<link>http://bicocca.net/2007/08/29/germania-ce-linux-in-33-universita/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è entusiasmo nel modo in cui molti hanno commentato la decisione assunta dallo stato tedesco Nord Reno-Vestfalia di adottare i sistemi operativi Linux di Novell in tutte le 33 università  locali. In questi istituti, frequentati da 560mila studenti, verranno adottati i sistemi Novell Suse, compreso Linux Enterprise Desktop.
Va detto che per Novell non è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è entusiasmo nel modo in cui molti hanno commentato la decisione assunta dallo stato tedesco Nord Reno-Vestfalia di adottare i sistemi operativi Linux di Novell in tutte le 33 università  locali. In questi istituti, frequentati da 560mila studenti, verranno adottati i sistemi Novell Suse, compreso Linux Enterprise Desktop.</p>
<p>Va detto che per Novell non è il primo accordo del genere: altri contratti di fornitura sono già  stati stipulati con due lander.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Qualcosa di strano accade all&#8217;Università di Bologna&#8230;</title>
		<link>http://bicocca.net/2007/06/08/qualcosa-di-strano-accade-alluniversita-di-bologna/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo video vi spieghera&#8217; tutto!
Ma l&#8217;universita&#8217; non sta al gioco e decide di agire con la violenza, censurando il sito dalla sua rete!
I dettagli sull&#8217;azione degli studenti dell&#8217;universita&#8217; di bologna sono disponibili su http://unibologna.eu
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ps7fMzv4jus">Questo video vi spieghera&#8217; tutto!</a></p>
<p>Ma l&#8217;universita&#8217; non sta al gioco e decide di agire con la violenza, <a href="http://cavallette.autistici.org/2007/05/471">censurando il sito dalla sua rete!</a></p>
<p>I dettagli sull&#8217;azione degli studenti dell&#8217;universita&#8217; di bologna sono disponibili su <a href="http://unibologna.eu/www.unibo.it/Portale/default.html">http://unibologna.eu</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://bicocca.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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